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WSOPE 2019: Hellmuth e Negreanu al final table del Mixed, primo hurrà per Burns

Phil Hellmuth e Daniel Negreanu approdano al tavolo finale del torneo da €25.000; il canadese impegnato anche nel torneo di Pot Limit Omaha, dove anche il nostro Diego Montone è riuscito a passare il Day 1. Primo braccialetto in carriera per Kahle Burns.

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23/10/2019 08:36

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WSOPE 2019 Daniel Negreanu

Daniel Negreanu (photo courtesy of PokerNews)

WSOPE 2019 Event #10: €25,500 Mixed Games Championship

Ci sono voluti altri dieci livelli di gioco, ma alla fine il torneo delle varianti ha trovato i suoi magnifici 7. Besim Hot, Dzmitry Urbanovich, Phil Hellmuth, Daniel Negreanu, Julien Martini, Alex Livingston e Benny Glaser, in rigoroso ordine di chip, si giocheranno oggi braccialetto e prima moneta da €385.911.

Fedele al suo cognome, è stato lo svizzero Hot il giocatore più caldo di ieri, capace di costruirsi un vantaggio mostruoso: 15,7 milioni di chip, oltre il doppio rispetto al giocatore a lui più vicino, Urbanovich, fermo a 7,4 milioni. Hot ha iniziato la cavalcata raddoppiando contro Glaser in un piatto di PLO, per poi eliminare Anatoly Filatov, Ivo Donev ed Anthony Zinno.

Nonostante l’enorme gap, lo svizzero avrà il suo bel da fare a tenere a bada un final table ricco di giocatori infinitamente più vincenti ed esperti di lui. A cominciare dallo stesso Urbanovich, per poi passare a Phil Hellmuth – sempre a caccia del braccialetto numero 16 – e di un Daniel Negreanu che a queste WSOPE 2019 ha già centrato 6 in the money su 10 eventi.

Il nostro Dario Sammartino non è riuscito a proseguire la sua corsa, ma – piccola consolazione – si è preso lo scalpo illustre di Phil Ivey. È successo durante una mano di PLO, quando l’azzurro ha rilanciato a 45.000, trovando la three-bet pot a 160.000 di Ivey da bottone, chiamata da Dario.

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Su flop K J 5 , Sammartino ha fatto check-raise pot e Ivey ha chiamato dopo aver puntato nuovamente il piatto, giocandosi i resti. Allo showdown, Phil ha mostrato A A J 9 , mentre Dario ha risposto con Q J J 3 .

“È tutto quel che hai?”, ha commentato l’americano ironizzando sul fatto di essere già drawing dead dopo l’8 al turn e un superfluo 7 al river.

Ecco come si presenta il tavolo finale del Mixed:

  1. Besim Hot 15.795.000
  2. Dzmitry Urbanovich 7.425.000
  3. Phil Hellmuth 5.495.000
  4. Daniel Negreanu 5.315.000
  5. Julien Martini 4.475.000
  6. Alex Livingston 4.005.000
  7. Benny Glaser 2.750.000

WSOPE 2019 Event #11: €2,200 Pot-Limit Omaha

271 iscritti, quasi 100 in più rispetto all’anno scorso, per il torneo di Pot Limit Omaha delle WSOPE 2019. Garantito più che raddoppiato (da €200.000 a €520.000) e 46 player left dopo il Day 1, 41 dei quali andranno a premio.

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Il più bravo di tutti a fine giornata è stato Anton Morgenstern, che dopo una falsa partenza con tanto di re-buy è riuscito a vestire i panni del chip leader con 726.000 chip, mettendosi alle spalle Leonid Yanovski con 614.000 e Tomas Ribeiro con 461.00.

Tra i big che rivedremo all’opera nel Day 2 ci sarà ancora una volta Daniel Negreanu (108.000), chiamato agli straordinari dopo aver raggiunto il tavolo finale nel Mixed Event. Passano anche Sam Higgs (298.000), Allen Kessler (89.000) e Jeff Madsen (88.000), oltre all’italiano Diego Montone (132.000). Eliminati invece Jeff Lisandro, Shaun Deeb, Chris Ferguson e David ‘ODB’ Baker:

  1. Anton Morgenstern 726.000
  2. Leonid Yanovski 614.000
  3. Tomas Dias 461.000
  4. Andriy Lyubovetskiy 453.000
  5. Thai Ha 439.000
  6. Dorel Eldabach 431.000
  7. Aleh Rashetnikau 415.000
  8. Jean-Noel Thorel 414.000
  9. Aaron Duczak 000
  10. Naor Slobodskoy 321.000

WSOP 2019 Event #8: €25,500 Platinum High Roller No-Limit Hold’em

Non è riuscito, Hossein Ensan, a conquistare il suo secondo braccialetto in carriera, dopo quello – infinitamente più prestigioso – strappato al nostro Dario Sammartino nell’heads-up del WSOP 2019 Main Event. Il tedesco ha chiuso l’ultima giornata del Platinum High Roller al 3° posto, cedendo il passo a Sam Trickett e soprattutto a Kahle Burns.

Burns, che non aveva mai vinto un evento delle World Series prima d’ora, aveva ripreso le ostilità ieri da chip leader, ma le luci della ribalta all’inizio se le è prese Trickett. Il britannico, da short stack, è riuscito a eliminare Alex Foxen con A-J contro Q-J, per poi riservare lo stesso destino a Tim Adams con 8-8 contro A-K.

Lo scatenato Trickett ha provato a prendersi cura anche di Hakim Zoufri con A-A, ma l’olandese si è salvato col suo 9-8 chiudendo una scala. Eliminazione soltanto rimandata però, con Sam capace di vincere un all-in a tre chiuso con l’uscita di scena dell’olandese e con il cambio di leadership tra il futuro vincitore e uno dei giocatori più forti a cui la Gran Bretagna abbia mai dato i natali.

In realtà, l’australiano si è ripreso la vetta poco dopo, vincendo un grosso pot con A-T contro K-Q di Ensan, eliminato al 3° posto. L’heads-up è durato pochissimo, anche perché i due si sono ritrovati immediatamente con due mani monster – Q-Q per Burns, A-Q per Trickett – con cui sono finiti ai resti, senza che la sorte desse una mano al buon Sam.

  1. Kahle Burns €596.883
  2. Sam Trickett €368.899
  3. Hossein Ensan €251.837
  4. Hakim Zoufri €177.062
  5. Timothy Adams €128.326
  6. Alex Foxen €95.962
  7. Anton Morgenstern €74.117
  8. Robert Campbell €59.189