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Arnaud Mimran, l'ex di Claudia Galanti: dal poker high stakes al rapimento di un banchiere

Arnaud Mimran, una vita al massimo, un'esistenza borderline tra il mondo legale e quello oscuro criminale. La sua storia è degna di un film di Hollywood.

Arnaud Mimran: dal matrimonio con Claudia Galanti alla prigione

Businessman e giocatore di poker, regular di partite high stakes nei casinò di mezzo mondo, da Montecarlo a Las Vegas, il 49nne uomo d'affari francese è stato condannato venerdì scorso, a 13 anni di detenzione per essere stato il mandante (secondo i giudici transalpini) nel 2016 del rapimento del finanziere svizzero Yomi Rodrig.

Mimran è molto conosciuto in Francia con una carriera fiammante (pure troppo...) nell'alta finanza. Non ha mai nascosto la sua fede politica (socialista) ed ha conquistato le cronache mondane per aver sposato la modella e showgirl paraguaiana Claudia Galanti. Numerose le sue relazioni, anche con l'ex moglie di Daniele De Rossi, Tamara Pisnoli (accusata dalla giustizia italiana di far parte di una banda criminale nella periferia romana).

Figlio di un ingegnere marocchino di origine israeliane, è cresciuto tra l'elite parigina e da adolescente ha iniziato a investire i suoi soldi in borsa. Si è laureato in finanza ed a 24 anni faceva parte di una piccola società di investimento.

Ha sempre sbandierato ai sette venti di aver donato un milione di dollari all'ex premier israeliano Benjamin Netanyahu.

I vip ed il poker high stakes

Tra il 2010-2012 dichiarava un fatturato annuo di circa €45.000 ma viveva in un appartamento nel centro di Parigi di 400 metri quadrati (su due piani) con piscina coperta e diversi quadri d'autore appesi ai muri.

Nel 2012, tra gli invitati ad una sua festa figuravano Puff Daddy, Pharrell Williams, Patrick Bruel (attore ed appassionato di poker), Craig David e la modella israeliana Bar Refaeli.

Ha inviato 500 iPad usandoli come biglietto d'invito.

Giocatore di cash game high stakes, nei tornei il suo miglior risultato è un 13esimo posto nell' edizione 2006 dell' EPT Monte Carlo €10.000 Grand Final per €28.100.

Nel 2012 è stato uno dei primi ad aderire al Big For One Drop (torneo da 1 milione di dollari di buy-in) ma
alla fine non vi partecipò e perse la pre-iscrizione di $50.000).

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Arnaud Mimran: i gravi problemi con la giustizia

Ville, barche, tavoli high stakes e belle donne per il playboy francese ma la sua stella ha brillato poco visto che nel 2016 era già stato condannato ad 8 anni per aver architettato una maxi evasione fiscale. Sfruttando il credito d'imposta derivante dalla carbon tax, riusciva, attraverso un complesso schema tra differenti sistemi fiscali di vari paesi, ad evadere parecchi milioni di euro di iva, a tal punto che un giudice a Parigi gli ha inflitto una condanna molto severa.

Le accuse di omicidio

I suoi problemi con la giustizia però potrebbero aggravarsi: ad aprile è stato incriminato per due distinti omicidi. Al momento sono aperte le indagini. Il primo riguarda l'assassinio (avvenuto nel 2011) del suo ex suocero, il miliardario e collezionista d'arte Claude Dray.

C'è stato anche un altro episodio controverso che lo ha visto coinvolto il tentato omicidio del noto giocatore di poker francese Cyril Mouly che ha avuto - in passato - una disputa giudiziale proprio con Arnaud Mimran. Nella notte del 7 aprile 2014, la sua guardia del corpo fu assassinata con 10 coltellate da due uomini con il volto coperto mentre stava rientrando a casa con Mouly. Aranud fu ascoltato in qualità di testimone informato dei fatti.

Ad aprile è stato formalmente accusato per l'omicidio (2010) di Samy Souied, una delle menti della truffa sul carbon tax. I due avevano fatto amicizia a Las Vegas.

Il rapimento del banchiere svizzero: la condanna a 13 anni

In attesa del processo penale per omicidio, venerdì scorso Arnaud Mimran è stato condannato a 13 anni (le richieste della procura erano di 16 anni di detenzione) per il rapimento del banchiere svizzero (di origini turche) Yomi Rodrig, imprigionato per una lunga settimana e costretto ad acquistare 2,5 milioni di euro in azioni di una società (una scatola vuota) di proprietà di Mimran.

La sua fama lo precede non solo a Parigi ma anche a Las Vegas si ricordano molto bene di lui per aver lasciato alle sue spalle un debito da 6 milioni di dollari al Wynn.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo