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Non solo Poker

Chi è Vitalik Buterin, il genio 23enne da 300 milioni di dollari che ha inventato Ethereum

Per la rubrica "non solo poker" parliamo oggi di Vitalik Buterin, giovane e stravagante inventore della seconda crypto-moneta più importante al mondo: Ethereum

Scritto da
06/12/2017 15:00

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Il mondo delle cryptocurrency sta affascinando sempre più persone, non solo per i ROI incredibili che fanno segnare molte coin – Bitcoin in primis – ma anche e soprattutto per i personaggi che lo popolano. Uno dei più popolari è certamente Vitalik Buterin, giovanissimo fondatore di Ethereum, la seconda crypto-moneta più importante del mondo.

Vitalik è una vera e propria leggenda in questo settore, perché possiede le caratteristiche tipiche di un certo tipo di genio: abbigliamento stravagante, modi di fare inusuali e capacità di affrontare argomenti estremamente complicati con una facilità disarmante.

Ma se oggi Buterin si è conquistato la fama di “alieno” è soprattutto per la sua intelligenza e la sua capacità di analisi sopra la media. Caratteristiche che gli hanno permesso di entrare nella lista dei 30 under 30 più influenti al mondo secondo Forbes (e i 40 under 40 di Fortune).

Vitalik Buterin

Vitalik Buterin potrebbe diventare anche un personaggio chiave nel mondo del poker, se il boom di poker room come Virtua Poker e Coinpoker si concretizzeranno e non resteranno semplici prospettive di reale liquidità internazionale. Quasi tutti i progetti che portano il gambling nel mondo delle cryptocurrency, infatti, si appoggiano proprio ad Ethereum.

Scopriamo allora chi è Vitalik Buterin, un ragazzo di cui sicuramente sentiremo parlare sempre più spesso in futuro.

Chi è Vitalik Buterin

Buterin è nato il 31 gennaio del 1994 a Kolomna, in Russia. Suo padre era uno scienziato informatico che gli trasmise, fin dai primi anni, la passione per la tecnologia.

Quando Vitalik aveva sei anni, si trasferì con i genitori in Canada e qui mise in mostra fin da subito delle abilità eccezionali: alle scuole elementari era il bambino più intelligente dell’istituto, riusciva ad effettuare calcoli matematici a mente con una velocità di due volte superiore rispetto alla media dei suoi coetanei.

All’ultimo anno di liceo, Vitalik vinse la medaglia di bronzo alle olimpiadi internazionali di informatica. A 18 anni era già un esperto programmatore, prima ancora di frequentare l’Università (che avrebbe poi mollato nel 2014 per dedicarsi interamente ad Ethereum). Era in grado di lavorare efficacemente su molteplici linguaggi, ma fin dall’adolescenza la sua ossessione era un’altra: Bitcoin.

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La passione per Bitcoin

Vitalik scopre Bitcoin durante una conversazione con il padre, il quale gli racconta di questa moneta virtuale sviluppata da un team di programmatori. Vitalik ha 16 anni e vuole diventare un programmatore, quindi si interessa immediatamente.

Legge il White Paper di Satoshi Nakamoto (lo pseudonimo utilizzato dall’inventore o gli inventori di Bitcoin) e comprende che quella crypto-valuta è destinata a fare grandi cose.

Il giovane Vitalik diventa un assiduo frequentatore dei forum dedicate, interagisce con persone di tutto il mondo ed entra a far parte della community di Bitcoin. Nel 2010, il proprietario di un sito di informazione sulla crypto-moneta gli offre 5 Bitcoin per scrivere un articolo. All’epoca, 5 Bitcoin valevano $3.50, oggi valgono più di €50.000.

Vitalik scrive per il sito finché questo non viene chiuso. A quel punto ne apre uno tutto suo, che si chiama Bitcoin Magazine. Oltre a scrivere, però, acquista sempre più Bitcoin, perché è fortemente convinto nel successo di questo progetto.

Il grafico del prezzo di Ethereum

La nascita di Ethereum

Nel 2013, Vitalik propone dei cambiamenti a Bitcoin, perché ritiene che il vero sviluppo del progetto debba passare necessariamente dalla possibilità di costruire e utilizzare applicazioni direttamente sulla Blockchain. Le sue richieste cadono nel vuoto, così decide di creare una nuova moneta virtuale basata sulle sue convinzioni.

Ethereum è un network di mining decentralizzato e una piattaforma di sviluppo software uniti in un unico progetto”, dice Buterin. La grande differenza con Bitcoin è che Ethereum non è un network basato sulla moneta, ma sui cosiddetti “smart contracts“.

Questi “contratti” possono essere programmati per più scopi, dalla registrazione di nomi dominio alle operazioni finanziarie, fino al crowdfunding (le famose ICO di cui si sente spesso parlare ultimamente) e sistemi di comunicazione.

Mentre Bitcoin è un network che nasce per lo scambio della valuta (il Bitcoin, appunto), Ethereum è un network che offre la possibilità di programmare e utilizzare i suoi smart contracts in innumerevoli contesti. In tutto questo, la moneta (Ether) non è lo scopo finale, ma il carburante dell’intera piattaforma: più transazioni vengono effettuate e più moneta deve essere creata dai miners (e più questa assume valore, tendenzialmente).

Vitalik Buterin è riuscito a finanziare il suo progetto attraverso una ICO, ovvero una Initial Coin Offering. In pratica, chiunque poteva finanziare il progetto con pagamenti in Bitcoin per poi ricevere, al termine della ICO, il corrispettivo di Ethereum. Complessivamente, sono stati raccolti 31.591 Bitcoin, al cambio attuale 347 milioni di euro.

Il personaggio Vitalik Buterin

Contrariamente a Bitcoin, inventato da un gruppo di persone rimaste nel più totale anonimato, Vitalik Buterin è il volto di Ethereum.

Questa circostanza ha generato diverse critiche dai puristi dei Bitcoin, perché un sistema decentralizzato non dovrebbe avere un “uomo al comando”. Per quanto Buterin abbia sempre negato di avere un grande potere sul progetto, quando nello scorso luglio è uscita la fake news della sua morte, Ethereum ha perso 4 miliardi di dollari di capitalizzazione in poche ore.

Nel mondo delle crypto, Vitalik è comunque molto apprezzato, soprattutto a livello umano.

È un nerd e non fa nulla per nascondere la sua vera natura: al Tech Crunch Disrupt Festival di quest’anno (una delle manifestazioni tecnologiche più importanti al mondo), si è presentato sul palco con una maglietta… indescrivibile.

A Vitalik piace utilizzare Twitter per trollare, adora i meme e si veste in modo stravagante. Quando parla lo fa alla velocità della luce, come se la sua bocca non riuscisse a stare al passo con il suo cervello. Il suo aspetto fisico ha generato battute di ogni genere, ma sempre in senso positivo. Molti suoi followers lo considerano un alieno venuto da un altro pianeta, altri lo vedono come un dio sceso in terra.

Un personaggio “strambo”, ma anche un genio che ha saputo costruirsi un successo invidiabile. Già solo l’idea di creare qualcosa di ambizioso e rivoluzionario come Ethereum rende Vitalik Buterin un vincente, ma se andiamo a fargli i conti in tasca, non ci sono proprio dubbi…

Un patrimonio da 300 milioni di euro

Vitalik Buterin possiede lo 0.6% di tutti gli Ethereum in circolazione, come ha scritto in un post su Reddit. Considerando che il market cap è di 43.6 miliardi di dollari, il 23enne possiede Ethereum per un valore complessivo di 263 milioni di dollari.

Come se non bastasse, gira una voce (mai negata dal diretto interessato) che avesse già incassato 30 milioni di dollari vendendo i suoi Bitcoin prima ancora di lanciare Ethereum.

Putin e, sullo sfondo, Vitalik Butterin, il fondatore di Ethereum

Anche se non si direbbe a prima vista, parliamo di un ragazzo che a soli 23 anni vanta un patrimonio superiore ai 300 milioni di euro. Per questo motivo sul suo conto ci sono grandi attenzioni, anche da parte di uno degli uomini più potenti al mondo come Vladimir Putin, il quale stravede per Buterin e vorrebbe riportare il prodigio in patria, magari per sviluppare quel “crypto-rublo” di cui si vocifera da tempo.

Oggi Vitalik Buterin vive tra Singapore e la Svizzera, e porta avanti personalmente lo sviluppo di Ethereum. Se è vero che il valore della crypto-moneta è destinato a crescere ancora di più in futuro, il suo patrimonio potrebbe passare dai milioni di dollari a un miliardo di dollari prima ancora che questo “alieno” compia 30 anni.

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