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Andrea Sorrentino: “Su Coinpoker ho decuplicato il bankroll, ma che mazzata contro Patrick Leonard!”

Andrea "ANDREXSORRE" Sorrentino ci ha raccontato la sua esperienza su Coinpoker, la poker room in cryptovalute. Dai freeroll alla partita high stakes contro Patrick Leonard e altri top reg internazionali

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04/03/2018 13:00

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DISCLAIMER: AssoPoker non incoraggia in alcun modo il gioco su poker room non autorizzate da AAMS. Quella che segue è la testimonianza di una realtà in crescita ma attualmente molto rischiosa (come si evince anche dalle parole dell’intervistato).

Le cryptocurrency stanno lentamente conquistando il mondo del poker attraverso progetti molto interessanti come CoinPoker e Virtue Poker. Come abbiamo visto più volte, ci sono aspetti rivoluzionari in questa realtà (uno su tutti, la possibilità di una liquidità internazionale senza i vincoli a cui noi italiani siamo ormai abituati) ma anche rischi concreti legati alla totale mancanza di regolamentazione.

Di certo c’è che moltissimi giocatori professionisti hanno accolto con entusiasmo le prime poker room in cryptocurrency, in primis CoinPoker.com. Avevamo già intervistato Paolo Giulio “DocPoker” Mattioni per farci raccontare la sua esperienza su questa piattaforma, ma il numero di giocatori italiani attivi sulla crypto-room è in continua crescita e tra questi c’è anche Andrea Sorrentino.

Il noto regular del .it ha iniziato la sua avventura su CoinPoker negli ultimi mesi del 2017, non come giocatore ma come investitore: “ANDREXSORRE” è infatti entrato nel progetto attraverso la ICO. Quando si è ritrovato in mano i CHP (la moneta virtuale di CoinPoker), ha deciso di provare gli MTT e il cash game della nuova poker room. Lo abbiamo intervistato per scoprire di più su questa nuova realtà del poker online.

La lobby di CoinPoker

Ciao Andrea, ben ritrovato su Assopoker. Raccontaci da quanto tempo sei coinvolto con le cryptocurrency.

Ciao a tutti e grazie. Non sono un super esperto, ci sto navigando slo dallo scorso ottobre. Studio e cerco di capirci qualcosa. Uno dei tanti progetti interessati è proprio CoinPoker perché secondo me, darà vita a una liquidità internazionale che permetterà anche ai giocatori americani di sedersi ai tavoli. Anche per noi italiani potrebbe rappresentare la possibilità di giocare legalmente su un dot com.

So che il tuo primo approccio a CoinPoker è stato da investitore e non da giocatore.

Ho conosciuto CoinPoker in ICO, con le quali hanno raccolto, se non sbaglio, 137 milioni per ICO. Le ICO funzionano così: tu dai gli ETH (la moneta di Ethereum) e loro ti danno i loro token, che in questo caso si chiamano CHP. Ne hanno fatte due e io sono entrato nella seconda dopo che un amico mi aveva detto di aver dato un ETH in cambio dei token, quando un ETH valeva circa $1.000.

Io volevo solo provare, quindi ho inviato solo $100 e mi hanno dato circa 437 CHP. Da quando li hanno “listati” sugli exchange il prezzo oscilla tra $0.10 e $0.26 ma io ho intenzione di tenerli a lungo perché tra poco annunceranno le Series e credo che a quel punto molte persone compreranno i CHP per giocare.

Andrea “ANDREXSORRE” Sorrentino, qua con la moglie

Ora raccontaci la tua esperienza di giocatore.

Ho cominciato a giocare direttamente sulla piattaforma quando ho ricevuto i token e ho praticamente decuplicato il bankroll.

Sono partito con 437 CHP e ho giocato subito tre MTT… li ho vinti tutti e tre! Così sono arrivato a 4.000 CHP, lo ricordo perché prendevo in giro il mio amico dicendogli che avevo speso 1/10 del suo investimento ma a quel punto aveva i suoi stessi CHP. Nell’arco di 2-3 settimane, giocando solo MTT, sono arrivato fino a 15.000 CHP. Poi mi sono seduto al tavolo di cash game più alto e quella sera ho perso una valanga di CHP

Che limiti erano? Gli avversari erano professionisti famosi?

Il tavolo era $5-$10, almeno in base alla quotazione che la coin aveva in quel momento, Quando mi sono seduto ho trovato il reg italiano Marco “CONILMIONOME” Pozzolini, abbiamo scherzato sul fatto di essere entrambi lì, poi abbiamo notato che gli altri nickname al tavolo erano famosi.

Inizialmente pensavamo che fossero semplicemente dei fan, voglio dire, se leggi “Doyle Brunson” non è che c’è Doyle Brunson dietro a giocare. A un certo punto, però, questi hanno iniziato a parlare in chat e ci siamo resi conto che erano proprio loro, perché discutevano di tornei high roller, quote etc. Ora non ricordo precisamente tutti, ma sicuramente c’era Patrick Leonard. Mi pare che ci fosse anche Ben Tollerene, in ogni caso parliamo di top top player di livello internazionale.

Ovviamente è stata una delle partite più difficili di sempre per me, perché questi top reg erano davvero forti. Ho perso diverse migliaia di CHP ma oggi mi ritrovo comunque con circa 10 volte il mio investimento iniziale.

ANDREXSORRE seduto a un tavolo di CoinPoker

Attualmente com’è la situazione in termini di action su CoinPoker.com?

Io non ho ma fatto freeroll nella mia vita, ma su questa room ne ho fatto tantissimi. Perché per avere una liquidità immediata, hanno messo tutti questi freroll davvero convenienti, con prima moneta anche da 1.000 CHP. Prima delle ICO, invece, facevano un torneo con garantito di 50 ETH, quando un ETH vale $1.000. Praticamente era un torneo da $50.000 con un buy-in di circa $65. In precedenza c’era un torneo con in palio una Tesla al primo classificato. Ora hanno fermato tutte le promo e si attende l’inizio delle Series.

Com’è il livello?

Io sono partito dai tavoli più bassi giusto per provare com’era e posso dire che ai microstakes il livello è abbordabile, come il più facile che si possa trovare sul .it. Ai livelli più alti, invece, trovi una marea di top reg, perché chi conosce il progetto e ha investito tanti soldi in CoinPoker è quasi sempre un poker pro. Credo che la nostra categoria sia molto propensa ad investire in crypto e questo progetto attira inevitabilmente tanti “skillati“.

Quali sono gli aspetti positivi di Coinpoker?

Innanzitutto il fatto che in questo momento è top giocare il cash game lì perché non c’è la rake. È una promo, ovviamente, ma è un aspetto davvero notevole. Tra l’altro è il paradiso per gli amanti del PLO perché si gioca soprattutto a quella variante, c’è molta action. Inoltre ho molta fiducia nel progetto perché è portato avanti da persone competenti. Per dire, ci sono ex dipendenti di Pokerstars, 888Poker, PKR, c’è la moglie di Mercier, c’è Tony G. Per ora stanno rispettando la roadmap e sono molto fiducioso, soprattutto per quanto riguarda il mio investimento.

Tra gli altri aspetti positivi ci metto anche le pause sincronizzate negli MTT, certe poker room ci hanno messo anni a implementarle… Quando vanno in pausa i tornei di Pokerstars vanno in pausa anche quelli di CoinPoker, per un grinder è il massimo.

Tornei di CoinPoker e di Pokerstars in pausa sincronizzata

Finora abbiamo parlato solo degli aspetti positivi. Quali sono quelli negativi?

Il problema di questa poker room è che, così come avviene anche negli exchange decentralizzati, per iscriverti basta inserire l’email. Non devi caricare documenti di identità, non fanno alcuna verifica. Quando ho capito che era così, ho subito pensato che ci sarebbero stati molti rischi a giocare, e soprattutto ci sarebbe stato tanto multiaccount. Perché in una situazione del genere, non regolamentata, i furbetti ci sguazzano

Non a caso, proprio negli ultimi giorni, la room ha comunicato di aver iniziato una collaborazione con Civic, un progetto crypto che si occupa di sicurezza informatica, per monitorare la situazione. Hanno già chiuso numerosi conti e stanno cercando di rendere l’ambiente molto sicuro prima di lanciare le loro series.

Un altro aspetto potenzialmente negativo è quello legato alla volatilità del mercato. A volte ci sono oscillazioni del 20% nel prezzo dei CHP, per un giocatore questa situazione è un po’ un’arma a doppio taglio: potresti vincere l’equivalente di $10.000 in un torneo e la mattina dopo ritrovarti con in cassa il corrispettivo di $8.000 o $12.000. Al momento è tutto un po’ troppo volatile.

Parliamo di crypto in generale, al di fuori di CoinPoker. Qual è la tua strategia di investimento?

Io ho un portafoglio dedicato alle coin in cui credo sul medio-lungo periodo, quelle le lascio lì e non tocco. Poi ho un wallet con monete meno conosciute, che muovo continuamente per fare profit.

Quali sono le cryptovalute che “holdi”, ovvero che non hai intenzione di vendere per diverso tempo?

Secondo me è fondamentale avere una buona percentuale del proprio investimento nelle coin più sicure, come Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Dash… Io ho un portafoglio dedicato a queste monete, più qualche altra che ritengo un ottimo investimento sul long term.

Per quanto riguarda quelle con capitalizzazione medio-bassa, attualmente le mie preferite sono Polymath, Triggers, Dragonchain, Civic e Nano. Particolarmente interessante quest’ultima, che è diventata famosa per uno scam da milioni di dollari che c’è stato su un exchange italiano, Bitgrail. Qualche giorno fa io l’ho presa a $7 e adesso sta a $16, mi ha fatto un bel 100%.

Se tralasciamo lo scandalo dello scam, che è stato fatto da un exchange e non dal team di sviluppo della coin, la loro tecnologia è pazzesca: transazioni immediate e gratuite, senza problemi di scalabilità. Inoltre li puoi minare con la CPU del tuo computer, senza dover acquistare una scheda grafica dedicata. Io lo sto facendo e, anche se la cifra è ridicola, è comunque qualcosa.

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Cosa ne pensi delle ICO?

Le ICO sono molto rischiose. Vedo molti spingere su Bankera, ad esempio, ma io non ci metterei un centesimo sopra. Il fatto è che in questo mondo, in questo momento, c’è tanta gente che darebbe soldi a chiunque nella speranza di diventare milionario. Tantissime ICO sono truffe, progetti senza alcun prodotto reale. Ti basta saper dire due parole in un video, farti scrivere un WhitePaper e puoi incassare milioni di euro. Secondo me il 2018 è l’anno in cui molti si faranno male con le ICO.

Pensi che le cryptovalute siano qui per restare?

Assolutamente sì, ma l’aspetto più importante resta sempre la Blockchain. La tecnologia è rivoluzionaria ed è molto più importante delle singole monete. Le parole del futuro sono decentralizzazione e Blockchain.

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