GIOCARE PUÒ CAUSARE DIPENDENZA PATOLOGICA IL GIOCO È VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI

Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento di gioco
sul sito www.aams.gov.it

Online

Manuel “LUPUStheBEST” Solimine e le Microseries: “Vincere contro migliaia di iscritti dà sempre soddisfazione!”

Qualche giorno fa ha vinto l'evento numero 4 delle Microseries di PokerStars.it, nonostante sia solito giocare tornei a buy-in ben più alto. Conosciamo meglio Manuel Solimine alias "LUPUStheBEST".

Scritto da
25/07/2017 10:22

2.977


Manuel Solimine alias “LUPUStheBEST”

Lupus in fabula! O, meglio, in MTT. Le Microseries di PokerStars.it piacciono sempre molto a tutti i giocatori, compreso chi fa il grinder di professione e gioca solitamente a buy-in più elevati. Ad esempio è il caso di Manuel Solimine, 29enne milanese conosciuto online con il nickname “LUPUStheBEST” e, su Facebook, “Lupus di Korvetto”.

Manuel, grinder per passione e anche professione da qualche anno, ha messo tutti d’accordo l’altra sera nell’Event #4. Si trattava di un Turbo Rebuy da 1€, con 5.000€ garantiti. Manuel è riuscito nell’impresa di lasciarsi tutti dietro, incassando 1.151€. Una cifra di tutto rispetto, considerando il buy-in.

Incuriositi, siamo andati a fare una chiacchierata per conoscerlo meglio.

Beh, dopo esserti lasciato 1925 persone alle spalle in neanche 4 ore, è il caso che tu ci parli un po’ di te!

Cominciai a giocare a poker circa 7 anni fa, inizialmente con scarsi risultati. Quindi compresi che, cimentandomi seriamente, avrei potuto ottenere risultati importanti. Così è stato: con profondo studio e dedizione sono cresciuto e attualmente sono regular su tutte le piattaforme.
Il mio primo mentore fu Daniele Primerano, grande amico che mi insegnò 5 anni fa l’arte dell’ heads up. Poi ho avuto la fortuna di crescere confrontandomi con gente del calibro di Luigi Curcio, Davide Nutarelli, Antonio Bernaudo ed Enrico Camosci (mio attuale coach). Da mostri sacri come loro si riesce sempre a carpire qualcosa di speciale, infatti come ho detto mi sento fortunato.

 

La prima curiosità è relativa alla pazienza. Tu non sei un grinder high stakes ma ti aggiri su un’average buy-in molto più alto delle microseries. Cosa ti spinge a iscriverti a questi tornei?

Vero, gioco MTT fino ai 50 euro e provo spesso a shottare qualche evento, cosa che purtroppo in questi anni non è ancora successa nonostante i 20000 games all’attivo online. Infatti il mio miglior risultato in un singolo torneo é stato di circa 3000€. In questo gioco, oltre all’abilità, serve anche la fortuna di vincere al momento giusto.

Tornando alle Microseries sono eventi molto simpatici, dove con un discreto buy-in un giocatore in erba può costruire il suo bankroll e iniziare la sua avventura. Personalmente li gioco sia per profitto che per competizione: vincere un torneo con migliaia di iscritti dà sempre belle soddisfazioni!

L’evento era un turbo rebuy da 5k, davvero hai vinto 1,1k spendendo solo 1€? Non hai fatto neanche addon?

Ahahaha bugia, ho fatto un rebuy iniziale e un addon quindi ho speso 3 euro totali.  Però, clamorosamente, non son dovuto rientrare mai, essendo salito di stack sin dalle fasi iniziali.

Le differenze principali che incontri rispetto al tuo abi solito?

Sicuramente il field: giocare contro occasionali ti induce a entrare in molti più colpi e la varianza aumenta a dismisura. Il vantaggio, però, è che mettiamo le chips davanti praticamente sempre e devono solo reggere le gire. Quando poi si arriva in late stage con uno stack importante e col field “full fish”, beh, la strada è abbastanza spianata…

Il grafico “overall” di Manuel

L’origine del tuo nickname (Lupus di Korvetto su Facebook, LUPUStheBEST su PokerStars)?

Saranno circa 20 anni che ho LUPUS come soprannome, inizialmente me lo si diede perchè mangiavo come un lupo sin da piccolo. Corvetto invece é la zona di Milano dove sono cresciuto. L’invenzione del nickname deriva da una trasmissione dello zoo di 105, “I Tamarri”, vi ricordate? Giovannino di Abbiategrasso, Massimino di Quarto e ovviamente Lupus di Korvetto

Sei un grinder di lungo corso e hai vissuto un po’ tutte le fasi dell’online italiano. Rispetto a prima giochi di più live, oggi?

Sì esatto, ho praticamente visto tutto, dal boom iniziale al calo del .it. Prima non giocavo live perché il bankroll non lo permetteva: se si vuole fare un percorso serio, secondo me, va fatto tutto quando è il momento.
Ho iniziato a fare qualche torneo live da un po’ di anni nei circoletti, con buoni risultati, e sto crescendo molto. Da inizio anno ho vinto un 15k gtd, un 30k gtd e il mese scorso ho fatto quarto alla Notte degli Assi con 100k di montepremi! Penso che il prossimo evento a cui parteciperò sarà il Wsop Circuit a Campione.

Sei fra quelli che attendono con ansia la liquidità condivisa o non te ne frega poi tanto?

Sicuramente chi ha preso questo gioco come professione DEVE attendere con ansia la liquidità condivisa; é un’ottima possibilità per consolidare il lavoro fatto sinora. Il .it è ormai abbastanza saturo, mentre con la liquidità arriveranno nuove poker room, i montepremi saranno più sostanziosi e il giochino potrà così continuare per molto tempo ancora! Unica pecca sarà la varianza: prevedo un grosso aumento del field e quindi arrivare alla prima moneta sarà meno probabile. Ma come si dice, alla lunga l’atteso torna sempre nelle casse, e ci armeremo quindi di molta più pazienza.

Pensi di farti tutte le microseries?

Non credo: partirò a breve in vacanza con gli amici, ma magari dal telefono qualcosina starterò. Stay tuned 😉

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento