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WPT Heads up: Phil Ivey vittoria trionfale su Antonius per 3-0, il Re è tornato

Il Re è vivo. Il Re è tornato. Phil Ivey si prende lo scettro nel "$25.000 WPT Heads up Championship" superando nel duello finale niente meno che Patrik Antonius. A lungo lontano dalle grandi scene del poker, a causa anche di problemi legali, il 10 volte campione è tornato a ruggire a modo suo. Un acuto che infiamma il 2021 a tre mesi circa dallo start delle World Series Of Poker. 

Scritto da
23/06/2021 10:12

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WPT Heads up: da 32 palyers alla finale

Il “$25.000 WPT Heads up Championship” ha visto la partecipazione di 32 giocatori: da un lato fenomeni della disciplina e dall’altra streamer, popstar, maestri di scacchi e professionisti di videogame. Insomma un frullato di specialità, ma ancora una volta questo evento ha ribadito che i più skillati arrivano sempre in fondo. Così è stato, con la super finale tra Phil Ivey e Patrik Antonius. Amici e rivali da 20 anni, uomini di punta del poker mondiale, protagonisti di mille battaglie ai tavoli high stakes cash game di Full Tilt.

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Insomma, un salto nel passato, ma con i piedi ben saldi nel presente. Ivey ha raggiunto l’atto finale, dopo aver eliminato in serie: Manig Loeser, Anthony Zinno, Stephen Chidwick e Chris Kruk. Dall’altra parte il finlandese ha silurato i vari Doug Polk, Stefan “Stefan11222” Burakov e Sam Greenwood. Quella che era considerata la finalissima più attesa alla vigilia del WPT Heads up Champioship, ha trovato poi riscontro nella realtà. E lo spettacolo ovviamente non è mancato.

La cavalcata di Ivey

Al WPT Heads up Championship tutti i testa a testa si sono giocati al meglio delle tre sfide, ma per la finale serve un tre su cinque per diventare campione. Pronti, attenti, via e Phil Ivey parte subito a martellare Antonius. Il suo vantaggio nel count è costante, fino alla mano che lo porta immediatamente sull’1-0: 9-9 per l’americano e A-8 dello scandinavo. Il primo game porta la firma del Re.

Nella seconda sfida è Antonius ad avere una partenza lanciata, con Ivey che appare inizialmente in difficoltà davanti alla reazione del rivale. Due i raddoppi del futuro campione che da short stack è catapultato al comando del count. Nella prima mano fa 2up con A-Q vs 8-7.

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Poche mani dopo, il sorpasso arriva con K-Q vs 7-7 e scala per il 10 volte campione WSOP. A quel punto Ivey ha dovuto solo controllare, per poi chiudere i giochi con J-J su un board che presenta Q High. Dall’altra parte il finnico è in bluff totale con K-7 e Phil si porta sul 2-0.

WPT Heads up: L’acuto del campione

Il terzo “set” della finale, al WPT Heads up Championship, si annuncia come quello decisivo. In caso di tris Phil Ivey si laurea campione, oppure il punto del 2-1 permetterebbe a Patrik Antonius di riaprire i giochi. Per il finlandese però si capisce subito che sarà dura contro il fenomenale americano. Infatti all’inizio del secondo livello, Phil con 4-3 floppa scala a fronte della doppia coppia chiusa da Antonius. Quest’ultimo paga un pot pesantissimo e il futuro campione scappa via nel count con un vantaggio siderale.

A onor di cronaca va detto che lo scandinavo è sembrato in grado di poter tornare in partita, ma davanti al possibile double up decisivo, arriva la zampata dell’avversario. Patrik finisce ai resti con Q-J e Phil Ivey chiama con A-10. Il board 3-5-9-3-3 ha sancito il trionfo del 10 volte campione alle WSOP.

Il più forte giocatore in circolazione ha ribadito tutto il suo strapotere, anche dopo una lunghissima assenza dal palcoscenico. Niente da fare per Antonius che nonostante le infinite skill si è arreso ad un rullo compressore e si consola con 200.000 dollari. Phil Ivey dal canto suo mette le mani sullo scettro e sulla prima moneta da 400.000 dollari, oltre ad aver perso solo due set in ben 5 incontri. Il Re è davvero tornato.

Il payout

  1. Phil Ivey $ 400.000
  2. Patrik Antonius  $ 200.000
  3. Sam Greenwood  $ 100.000
  4. Cristoforo Kruk $ 100.000
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