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Pensionato di 72 anni vince main alle WSOPC: shippa satellite e batte 1.049 rivali

Dal satellite al ring

Un pensionato assai attivo. Così possiamo definire Elik Vodovoz. Nato in Ucraina, si è trasferito in tenerissima età con la famiglia negli USA e dopo gli anni di studio fra College e Università, ha aperto il suo studio dentistico. Per oltre 40 anni il suo mestiere lo ha tenuto impegnato e una volta raggiunta la pensione, ha pensato bene di recuperare il tempo "perduto". Insomma tutto quello che non poteva fare prima per gli impegni di lavoro, lo sta facendo adesso a 72 anni. E allora negli scorsi giorni, complice la tappa delle WSOPC all'Horseshoe Hammond, ha deciso di provare a qualificarsi al main event con un satellite da 220 dollari.

Nonostante abbia accumulato una ricchezza consistente negli anni, il buon Elik, esercita alla perfezione quella che in gergo si chiama gestione del bankroll. Infatti è un assiduo giocatore di tornei low buyin e fra i suoi risultati non spiccano tornei che superano il costo di iscrizione di 500 dollari. Una persona oculata e che pensa al poker come ad un hobby. Insomma, sta di fatto che nel satellite mette il turbo e si assicura un pass per il main event. Una qualifica che sarà assai pesante, nell'economia del torneo.

Battuti 1.049 avversari

Il main event delle WSOPC, nonostante il buin di 1.700 dollari, ha richiamato ai tavoli la bellezza di 1.050 players nel doppio flight di qualificazione.  Elik Vodovoz si è disimpegnato bene nella discesa verso la zona premi e una volta scoppiata la bolla, si è messo in luce. In pratica il 72enne ha scalato il chipcount e fra i 108 players che raggiungono l'ITM, si arenano giocatori del calibro di  Alex Winter (82°), Kevin Eyster (64°), Mark Brazis (56°) e il solito Maurice Hawkins (21°). Al final table, Elik Vodovoz ha completato il suo capolavoro: prima ha respinto gli assalti dei rivali e poi in heads up ha steso Derek Hanauer.

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Così in un colpo solo ha conquistato il successo, messo al dito il primo ring in carriera, intascato una prima moneta da 294.290 dollari e infine si è assicurato un posto per la finalissima stagionale. Il prossimo agosto infatti, prenderà parte al Global Casino Championship 2019. Chiaro e conciso il suo commento alla fine del tavolo finale. "Francamente mi piace davvero tanto giocare a poker. Anche mio figlio gioca ed era qui a seguirmi. E' stato buon profeta pochi giorni fa. Mi aveva fatto i complimenti per il mio gioco e mi ha detto che con il tempo mi sarei tolto delle grandi soddisfazioni. Aveva ragione."

 

Sport e Poker Editor
Nel mondo del giornalismo sportivo fin dall’età di 16 anni, ha realizzato quasi 800 radiocronache e firmato oltre 10.000 articoli. Da circa 15 anni si occupa di poker, betting e gaming, diventando una delle firme più esperte del settore. Nato il 12 marzo 1983 e residente a Borgo San Lorenzo, nel cuore del Mugello, ha iniziato con le radiocronache del calcio dilettantistico, intuendo fin da subito che quella sarebbe stata la sua strada. La svolta arriva nel 2010 con l’ingresso in Assopoker, dove amplia il proprio raggio d’azione raccontando il mondo del gioco a 360 gradi. Appassionato di calcio fin da bambino, con un legame viscerale per lo sport, non rinuncia mai a viaggi e momenti di relax appena possibile. Autoironico e diretto, ama definirsi un “mangiatore da competizione”: con lui, una cena vale più di qualsiasi vestito firmato.