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mustapha kanit herocall

Come ha pensato Mustapha Kanit per piazzare un herocall vincente da dentro o fuori al day1 del 10k 6-max WSOP

Processi di pensiero da numero uno. Oggi “entriamo nella testa” di Mustapha Kanit per capire il processo di pensiero che lo ha portato a piazzare un herocall vincente al day 1 dell’evento 10k 6-max delle WSOP 2019.

Allacciate le cinture, si parte!

Quando l’avversario si polarizza…

Il torneo è all’ottavo livello di gioco, su blinds 500-1000 ante 100 utg apre x2 secco, con poco più di 30bb di stack Kanit chiama in posizione con 5 5 .

Flop 4 4 8 utg bet 3k, chiama Kanit.

Tun K , utg bet 6.5k, nuovo call di Mustapha.

River 9 , utg all-in, Kanit chiama per le sue ultime chips… E alla vista del A 6 avversario raddoppia!

Come ha pensato Mustapha Kanit preflop

“Siamo a inizio day 1 ed è il momento di fare un po’ di chips. Decido di chiamare, contro questo avversario chiamo spesso, in particolare 6-handed sono situazioni in cui mi piace giocare anche se qui non sono proprio deep, ho 30bb però penso di avere una buona edge e su di lui ho anche una buona lettura. Decido di giocare con 5-5: è una mano che posso decidere anche di foldare preflop però mi sembra un buono spot per entrare”.

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Non mi convince molto quello che sta facendo lui, quali sono le mani che betta al flop e ribetta al turn?

Mustapha Kanit

Come ha pensato Musta al flop

“Ok c’è questa sua bet a 3000, non penso di poter foldare, è uno dei board migliori per me. Ho due opzioni: posso rilanciare e giocare tutto su questo board amico o chiamare e poi decidere al turn. Chiamo”

Come ha pensato Kanit al turn

“Al flop ero sicuro di avere la mano migliore, al turn… Non mi convince molto quello che sta facendo lui, quali sono le mani che betta al flop e ribetta su K turn? Non penso TT, non penso JJ o 99, non penso un 8. Ci sarebbe solo il K ma non mi torna: chiamo 6.500 e decido al river, però la sua giocata non mi torna, c’è qualcosa che non va perché è davvero polarizzato… O ha un 4, o ha AA-AK-KQ: sono davvero poche le mani di valore che può avere.

Come ha pensato Kanit al river

“Il river 9 non mi fa impazzire perché chiude anche le picche e lui potrebbe anche avere delle picche. Però finora la storia che mi ha raccontato è quella di una mano che non ha troppo senso. Mi ha messo all-in, è uno spot davvero difficile, ma la sua bet turn continua a non avere troppo senso. Al river potrebbe avere le picche in flush draw e il bet bet bet avrebbe senso ma non so, il mio feel dice che c’è qualcosa che non va, certe volte bisogna fidarsi del proprio istinto. C’è qualcosa che non va nella sua storia, non lo vedo neanche tranquillo, è un call difficile ma mi sto convincendo a chiamarlo. Non sono sicuro che betti un K river con le picche… Chiamo, gira Af6f, siamo buoni! Questa era difficile. Delle volte nei tornei è così: stai a foldare per ore e poi raddoppi con coppia di cinque su un board incredibile. Però è quello che dicevo prima, bisogna essere pronti nel momento giusto e farsi trovare pronti quando è il momento di fare un herocall. Siamo stati qui a foldare e foldare e otto ore dopo finalmente abbiamo avuto un buono spot per raddoppiare, difficile ma ce lo siamo cercati. Gli ho pure detto che senza la picche avrei snappato al river. La picche mi ha messo davvero in difficoltà perché poteva avere delle picche ma a volte bisogna fidarsi del proprio istinto.”

Giornalista pubblicista dal 2005, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho fatto anche altro, tipo scrivere due libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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