Vai al contenuto

EPT Barcellona: Ziigmund detta legge e vola al final table

Ilari 'Ziigmund' Sahamies, chipleader di lusso per il final tableSiamo talmente poco abituati a vedere Ilari Sahamies fuori dai contesti di cash game, che a leggere e vedere il suo stack nelle foto provenienti da Barcellona viene da pensare a quale tavolo high stakes di fish miliardari abbia ripulito. Invece no: siamo al tavolo finale del Main Event EPT e Ziigmund è chipleader con 7.885.000 in fiches. Un valore nominale che però potrebbe diventare 1.007.550€ in denaro sonante, ovvero l’ammontare del primo premio a questo grande torneo da oltre mille partecipanti.

CANAVESE AL CAPOLINEA – Il day 5 ha invece messo fine alla bellissima avventura di Mauro Canavese, outsider italiano giunto qui grazie ad una qualifica tramite satellite online: un repush in semibluff nel momento sbagliato ha decretato la sua uscita in 18ma posizione per 29.400€ di premio. Il suo flush draw a fiori con cui ha pushato sul turn si è scontrato fatalmente con un set di donne del suo avversario, e il river non ha portato l’auspicato miracolo. Peccato, certo, ma una grande esperienza internazionale di cui certamente Mauro saprà fare tesoro. Out anche l’italo-gallese Roberto Romanello, 22°.

SOGNA LA SPAGNA CON SAMUEL – Un altro outsider invece si lascia tutte le aperte, per i suoi sogni e quelli di un intero paese. Parliamo infatti di Samuel Rodriguez, che centra il tavolo finale al primo evento live giocato in vita sua, e lo fa con il secondo stack dietro al solo Sahamies. Un suo successo, oltre che coronare una bellissima favola personale di studente-lavoratore, darebbe alla Spagna il primo titolo EPT dopo 83 tentativi andati a vuoto.

CAILLY-DE MELO, MUJERES AL BORDE Le illusioni di Fatima e Lucille durano ben poco: sia la Cailly (21° posto) che la Moreira De Melo (16ma) non riescono a farsi strada fino in fondo, portando una donna ad un tavolo finale EPT già alla prima tappa della nona stagione. Per la cronaca, nella season 8 le uniche a riuscirci sono state Xuan Liu (4a al PCA) e la stessa Cailly, runner up al Grand Final di Montecarlo.

John JuandaIL FATTORE JUANDA – Nella corso della sua straordinaria carriera, John Juanda non ha mai avuto un rapporto particolarmente assiduo con il circuito EPT. Nonostante un numero di eventi giocati molto basso, comunque, il campione ex della scuderia Full Tilt ha trovato il modo di sfiorare la vittoria a Londra nel 2010 (vinse David Vamplew, ndr). Oggi John partirà con il penultimo stack in gioco, ma nessun appassionato in possesso delle proprie facoltà mentali può ritenerlo spacciato.
Inoltre, a livello di esperienza, talento e personalità è l’unico capace di arginare la prevedibile iper-aggressività di Ilari Sahamies, ad un tavolo finale che altrimenti rischierebbe di diventare un monologo finnico.

Scopri tutti i bonus di benvenuto

Ecco il chipcount di questo tavolo finale che si preannuncia davvero esaltante:

Seat 1. Anaras Alekberovas – 4,430,000
Seat 2. Ilari Sahamies – 7,885,000
Seat 3. Antonin Duda – 3,445,000
Seat 4. Samuel Rodriguez – 6,450,000
Seat 5. John Juanda – 1,890,000
Seat 6. Joni Jouhkimainen – 1,510,000
Seat 7. Mikalai Pobal – 4,410,000
Seat 8. Sinel Anton – 2,355,000

(all photos courtesy of mr. Neil Stoddart)

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".