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EPT Montecarlo: la favolosa run di Carrel al Day2 del 10k, tutte le sue mani. Out Dario e Musta

Partiamo dalle note dolenti, togliendoci subito l’incombenza della cronaca di una giornata negativa per Mustapha Kanit e Dario Sammartino. 

Li avevamo lasciati ieri, raccontandovi il loro approdo al Day 2 all’evento #2 del PokerStars and Monte-Carlo®Casino European Poker Tour, il NLH Single Re-Entry da €10.300 di iscrizione. 

Musta e Dario ci riproveranno

Musta ha abbandonato il torneo a inizio giornata: il suo ridottissimo stack da 25.900 gettoni non si è moltiplicato come sperato, mentre Dario ha lottato per qualche livello in più, ma anch’egli si è dovuto arrendere abbastanza presto e lontano dai premi.

Mustapha Kanit

Chi ricorderà a lungo questo Day 2 è invece il fortissimo britannico Charlie Carrel, autore dell’ennesima prova dominante. 

Carrel si ripresenterà quest’oggi al Final Day con la bellezza di 125 bigs, qualcosa come due volte i gettoni del secondo del count, Seth Davies, che di bui ne ha 66. 

Il count del Tavolo finale

Si preannuncia dura la risalita per gli altri, Kitsios, Seidel, Vieira e Loosli, tutti pesantemente distaccati, come potete vedere dal chipcount ufficiale:

Che la giornata di Charlie, che per l’occasione ha sfoggiato un look più sobrio e un capello alla “baciamisubito”, sia di quelle da segnare sul calendario, lo si capisce fin dall’inizio, quando tramortisce David Kitai in due mosse da scacco matto, la seconda delle quali lo vede appostarsi dalla parte giusta del Monster Flip da 171.000 gettoni, quando la coppia di 10 10 tiene contro a k del belga su board 8 6 3 3 4 .

Il cambio marcia di Charlie

È questo il momento in cui Carrel costruisce buona parte del castello di chips con il quale si ripresenterà questo pomeriggio da chipleader. 

Nuovo livello, il numero 16 di metà giornata e nuovo scalpo dorato per l’inglese. Questa volta è Adrian Mateos a doversi alzare dalla sedia. Seppur in vantaggio allo showdown con 6 6 , Mateos può ben poco contro a 4 e un bel a a faccetta atterrato sul flop.

Charlie Carrel

Tra le eliminazioni inferte ai suoi rivali, l’inglese vanta anche quella dello scoppio della “bolla”.

Siamo al livello numero 18 e 10 giocatori in gara, Carrel apre tutti i colpi e mette pressione da ogni posizione.

Lo scoppio della bolla

Nella mano del peccato è Philipp Gruissem a metterle tutte nel mezzo da Small Blind (si gioca 5 handed), per meno di 10 Big Blind, con a 7 dopo l’ennesima apertura di Carrel da Cut Off che lo chiama con  q 6 . 

Il board, q 5 3 5 2 , non lascia scampo al tedesco che diviene così il primo degli eliminati senza ricompensa. 

Ma non basta. Appena cominciato il Final Table a 9 con tutti a premio per poco meno di €20.000, Charlie mette il turbo e sale a quota 1,3 milioni eliminando Pablo Melogno.

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Il blog di Pokernews non è chiarissimo sul momento in cui le chips vanno nel mezzo, ma il board è j 6 3 7 j e, mentre l’inglese si presenta con a q , l’uruguagio soccombe con a j ed esce nono per €19.690.

Philippe Gruissem

Ma si sa, gli inglesi sono perfezionisti e Carrel termina il lavoro spedendo a casa un altro tedesco, il quotatissimo Ole Schemion.

Ole pusha da Hijack per 200.000 esatti, 20 BB,  con a j e Charlie ci mette qualche secondo prima di chiamare da BB con 6 6 . Un bel 6 gigante come un palazzo cade sul flop, insieme a 5 e 4 . 

Al turn, k , Ole è drawing dead e chiude settimo il suo torneo per €33.270.

Si riparte oggi alle 12,30 a bui 6.000/12.000, Ante 12.000 con il seguente payout: 

 

Pics courtesy, Rene Velli

"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".