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Andrea Cortellazzi - EPT Praga

EPT Praga: Andrea Cortellazzi e Demetrio Caminita a un passo dalla storia: sono al final table!

Se qualcuno avesse dimenticato la bellezza dei tornei di poker, il Main Event dell’ EPT di Praga sta svolgendo una eccellente funzione di “reminder”. Questo incredibile torneo non smette di regalare sorprese, ciò che sembrava impossibile diventa possibile nel giro di poche orbite, e viceversa ciò che sembrava sicuro finisce per svanire. Così colui che sembrava il dominatore designato del torneo esce in settima posizione, e tra i 6 finalisti ci sono due ragazzi italiani: Andrea Cortellazzi e Demetrio Caminita.

Cortellazzi e Caminita finalisti al Main Event EPT Praga!

Due profili molto diversi uno dall’altro, probabilmente anche con notevoli differenze nella profondità della conoscenza del gioco, ma entrambi capaci – ognuno a modo proprio – di trovare la strada che porta al successo. O, almeno, all’ultimo atto di un torneo che gli italiani sono stati capaci di vincere soltanto due volte: con Salvatore Bonavena proprio all’ EPT Praga nel 2008, e con Antonio Buonanno nel 2014 a EPT Montecarlo. Non riusciamo a vincere questo torneo da quasi 8 anni, anche se nel 2017 c’è stato il grande trionfo di Raffaele Sorrentino al PokerStars Championship, circuito che per un anno aveva sostituito proprio l’European Poker Tour.

Andrea Cortellazzi, l’imprevedibilità al potere: così si guadagna il final table

Andrea Cortellazzi ha sempre giochicchiato online ma è da sempre un “animale da live”, e prima di oggi il suo miglior risultato era un 12° posto a un EPT Barcellona di qualche anno fa. “Asso di Corte” si ritrova in seconda posizione parziale, dietro al solo coreano Kim, con circa 66 big blinds da far valere nel tavolo finale della vita. Come al suo solito Cortellazzi ha avuto un approccio molto personale al day 5, rendendosi letteralmente imprevedibile agli occhi degli avversari.

Andrea partiva con 2,77 milioni ed è proprio lui a dare il via alle danze, con l’eliminazione di Alexandre Amiel. Quest’ultimo 3-betta a 400mila sul raise 140mila dell’azzurro, che poi lo mette ai resti. Amiel chiama con AJ off, scoprendosi nettamente dietro ai KK di Cortellazzi e venendo quindi condannato dal board. Esiste il serio dubbio che il transalpino non avrebbe chiamato contro un avversario meno indecifrabile di Andrea. Comunque la si pensi su di lui e sul suo gioco, è un indubbio punto a suo favore.

Cortellazzi parte dunque forte, poi riscende a 2,2 milioni dopo aver fatto raddoppiare Kim (AT vs AQ). Il field si assottiglia e Andrea dà un’altra spallata al suo torneo in un cooler contro il qualificato polacco Glowny, che perde l’allin preflop QQ vs KK del nostro, che risale di prepotenza a 5,6 milioni. Lui e altri rivali avvicinano il prima inavvicinabile Mulder, che poi vede lo stack rosicchiarsi ancora ad opera di Cortellazzi, che sale fino a 7,5 milioni entrando all’ultimo break di giornata da chipleader. Poi arriva il colpo di scena dell’eliminazione di Mulder e Andrea Cortellazzi è uno dei due finalisti azzurri, con il secondo stack del lotto.

Demetrio Caminita d’esperienza e d’astuzia: il suo percorso verso il tavolo finale

Demetrio Caminita partiva un po’ più giù nel chipcount, rispetto a Cortellazzi. Anche il siciliano parte comunque bene e, come il connazionale, approfitta inizialmente del fatto di non essere stato collocato nel tavolo televisivo. Il feature table porta sempre con sé un certo quid di pressione in più, pertanto Demetrio riesce a transitare indenne e anzi accrescere il suo stack con una lenta ma abbastanza costante progressione. Una volta al tv table, Caminita prova a minare le certezze di Mulder rubacchiandogli qualche pot.

Una piccola svolta avviene per il palermitano dopo l’ultima pausa, quando vince un bel piatto contro il polacco Glowny. Quest’ultimo aveva aperto da utg a 250.000 con a q , chiamando poi la 3-bet di Caminita dal big blind per 700mila totali con a 3 . Sul flop 8 4 2 Caminita sfrutta l’aggression factor per puntare il continuation bet a 350.000, ottenendo ancora un call. Sul turn 4 Demetrio fa check, imitato dal rivale e venendo premiato dal river 5 , che gli permette di chiudere una scala. Glowny però non ci casca e folda sullo shove dell’italiano, il quale risale comunque a 4,3 milioni. Poi Demetrio continua a prendere di mira un Mulder a cui stanno venendo meno tutte le certezze, accorciandolo ulteriormente. Infine, Caminita chiude la giornata a 4,72 milioni e anche per lui, come per Cortellazzi, l’EPT Praga non finisce qui.

Romeo 12° ma da applausi

Finisce qui invece l’EPT Praga per un Leonardo Romeo comunque da applausi. Il cash gamer siciliano lo aveva detto anche ai nostri microfoni, che oggi avrebbe avuto bisogno della dea bendata al suo fianco. Indispensabile sarebbe stato infatti vincere gli showdown al momento giusto per provare a rimontare, ma purtroppo per lui è arrivato il capolinea in dodicesima posizione. Il semaforo rosso glielo alza il greco Alexandrinidis, che chiama i suoi resti da short con A9, sufficienti ad avere la meglio sui KJ dell’azzurro. Andrea Leonardo Romeo termina pertanto la sua corsa al 12° posto per 57.080€, e con i complimenti di tutta l’Italia del poker.

Mulder e un harakiri imprevedibile

Si diceva del poker da torneo come disciplina imprevedibile in cui davvero, alla trapattoniana maniera, non puoi dire gatto se non ce l’hai nel sacco. Però davvero Teun Mulder sembrava non dico avviato verso un facile trionfo, ma una certa superiorità tecnica sul resto dei giocatori sembrava fuori discussione, unita al fatto di centrare un numero indefinito di board. Ecco, se c’era un candidato per il final table che appariva “sicuro”, quello era “tinnoemulder”.

Si pensi solo a un dato: a un certo punto, con 9 giocatori rimasti, Mulder aveva davanti a sé 14 milioni in chips, quasi il 40% delle fiches in gioco. E, sempre per la cronaca, il sudcoreano Kim inizierà il tavolo finale al comando con “appena” 9,5 milioni. Cosa è successo a Mulder? Difficile spiegarlo, visto che si tratta della già citata imprevedibilità degli “dei del poker”. L’olandese sembrava in totale controllo e davvero chiunque – e sottolineo chiunque – stesse guardando lo streaming del day 5 all’EPT Praga Main Event, avrebbe scommesso su di lui come certo finalista. Poi l’essere attorniato da stack intorno ai 30bb senza gli incroci giusti per aggredirli ha reso più duro il compito di Mulder, le cui certezze sono state messe in crisi anche dalle punzecchiature dei due italiani.

Il colpo di grazia, invece, glielo ha dato colui che lo ha definitivamente spodestato dal comando, estromettendolo infine dal torneo. Mulder rilancia a 250.000 e Gab Yong Kim non ci pensa due volte a metterlo ai resti. Mulder chiama all’istante per i suoi circa 3 milioni, girando q q . Il suo destino gira intorno al più classico dei coinflip, quello che si gioca contro i a k del coreano. Il flop k 8 6 fa passare Kim in vantaggio, un vantaggio poi mantenuto fino alla fine dopo turn 2 e river a . Sembrava quasi un vincitore designato, invece Teun Mulder deve accontentarsi di un settimo posto.

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Si riparte da qui: il seat draw del final table EPT Praga

Il sogno di due ragazzi italiani di conquistare un trionfo riuscito solo altre due volte ai giocatori di casa nostra. Un sogno di quelli che cambiano, se non la vita, sicuramente una carriera: è quello di Andrea Cortellazzi e Demetrio Caminita, tra i 6 finalisti dell’EPT Praga Main Event. La loro storia ripartirà domani alle 12 in punto, da qui:

Seat Player Country Chip Counts Big Blinds
1 Gab Yong Kim South Korea 9,565,000 80
2 Andrea Cortellazzi Italy 7,930,000 66
3 Armin Rezaei Austria 3,765,000 31
4 Symeon Alexandridis Greece 4,655,000 39
5 Demetrio Caminita Italy 4,720,000 39
6 Grzegorz Glowny Poland 5,040,000 42

Qui di seguito la video sintesi di una giornata memorabile per il poker italiano, dai nostri inviati a Praga Davide De Luca e Alessio Libralon:

 

EPT Praga: per cosa si gioca

Di seguito il payout che attende i 6 giocatori rimasti in corsa. Una tabella da riempire con nomi e nazionalità dei giocatori, via via che usciranno. Una tabella che speriamo di riempire soltanto all’ultimo con i nomi dei nostri due rappresentanti.

Place Winner Country Prize (in EUR)
1 €1,033,520
2 €608,890
3 €428,250
4 €320,900
5 €245,870
6 €181,800

L’EPT in streaming

Non vorrete certo perdere l’appuntamento con la storia, eh? A questo link potrete seguire Andrea Cortellazzi e Demetrio Caminita nella loro caccia alla gloria (e ai soldi) dell’EPT Praga Main Event. Si parte alle 12 italiane, con lo streaming che avrà come al solito un ritardo di circa 30 minuti sul gioco reale.

Pic Homepage: Andrea Cortellazzi – Courtesy Danny Maxwell & Pokernews

COMPARAZIONE GIOCHI
"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".