Giuseppe Zarbo è l'ultimo italiano che ha fatto risuonare l'inno di Mameli nelle sale delle World Series Of Poker di Las Vegas. Neanche un anno fa l'italiano residente ad Antibes, che da Parigi gestisce una società con 250 collaboratori, cingeva il bracciale al polso vincendo l'evento $800 Summer Celebration.
Tra poche settimane per Giuseppe verrà il momento di difendere il titolo. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per parlare della prossima trasferta alle WSOP 2026.
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La trasferta
D: Giuseppe, manca poco alla partenza. Quando voli e da dove?
R: Parto il 27, diretto Parigi-Las Vegas. Da quest'anno c'è un volo Air France senza scali quindi ho approfittato. E grazie ai miles, visto che sono Platinum da dieci anni e viaggio in aereo ogni settimana, ho potuto organizzarmi bene.
D: Hai già un piano di tornei definito?
R: Sì. Appena arrivo gioco la giornata Turbo del Mistery Million, il Day 1F. Così cerco di rimanere sveglio fino a mezzanotte per smaltire il jet lag nel modo migliore. Poi ci sono il Mini Main Event e il 3.000$ freezeout, uno o due bullet, il primo di luglio. Il 2 e 3 luglio torno sull'evento che ho vinto l'anno scorso. Difenderò il titolo, anche se parlare di difenderlo, in un field di settemila giocatori, forse è azzardato. Poi giocherò uno o due satelliti per il Main Event e qualche torneo al Wynn o al Venetian.
Al Main Event quando entrerai in gioco?
Giocherò il Day 1D. Quest'anno è il mio tredicesimo Main Event. Per me è il cuore della trasferta a Las Vegas, gli altri sono eventi collaterali. L'anno scorso prima del Main avevo giocato solo due tornei - il Mini Main e l'$800 - e devo dire di aver giocato il Main piuttosto male. Avevo ancora tutta l'adrenalina del braccialetto, ero meno focused del solito. Ho riconosciuto gli errori che avevo commesso, il che è già il primo passo per non rifarli.
Se non mi avessero eliminato dal Mini Main Event, probabilmente non avrei giocato l'evento in cui poi ho vinto il bracciale.
Giuseppe Zarbo
Record e i primati sfiorati al Main
D: Il tuo palmares al Main è di quelli che pochi possono vantare...
R: Dal 2011 al 2014 ho fatto quattro in the money consecutivi. All'epoca era il record europeo. Se avessi raggiunto il quinto in the money nel 2015 avrei fatto il record del Mondo. Ero arrivato a fine day 2 e Pateychuk (player russo high stakes da più di 6 milioni di vincite in tornei live, ndr) - me lo ricordo ancora adesso - mi ha eliminato chiamando con coppia di dieci il mio all-in preflop di 40bb con gli assi. Good game, ma quella è rimasta lì come una spina.
D: Negli anni più recenti?
R: Nel 2023 e nel 2024 ho fatto il cosiddetto 'double-double': ITM al Main Event WSOP di Las Vegas e ITM al Main Event WSOPE di Rozvadov per due anni consecutivi. Credo che non ce l'abbia quasi nessuno, questo risultato. Me lo porto con soddisfazione.
Poker e lavoro
D: Hai in programma anche 'day off' e attività per il tempo libero?
R: Magari, ma dal lavoro non posso staccare. Quello che adoro di Las Vegas a luglio è che dalle undici di mattina a mezzanotte non ho telefonate e mail dall'Europa. Poi a mezzanotte comincio a rispondere alle prime chiamate. Mi sveglio verso le sei di mattina e fino alle dieci gestisco tutto: mail, telefonate, riunioni a distanza. Di party non se ne parla, chiaramente. Una volta sono andato a vedere uno spettacolo, ho pagato il biglietto un sacco di soldi e dopo un minuto mi sono addormentato finché non era finito.
D: Dove alloggi?
R: Da tre anni sono sempre al Paris. Un po' perché mi fa comodo essere a due passi dalla sala: nei break di venti minuti salgo in camera, vado in bagno e posso anche mangiare senza perdere tempo. E poi conosco bene la struttura, ho la carta Diamond, mi trovo bene.
Il bracciale vinto da Giuseppe
Il 5 luglio dell'anno scorso Giuseppe Zarbo portò al poker azzurro l'11° bracciale WSOP da Las Vegas vincendo l'evento 800$ Summer Celebration.
Il torneo aveva registrato un field oceanico da 7.087 entries per un montepremi di $ 3,698,201.
Oltre al bracciale la vittoria è valsa a Zarbo un premio di $504,180. Il giocatore su cui l'italiano ha prevalso nel testa a testa finale, il giapponese Ryo Kotake, ha incassato $332,840.
La bad beat provvidenziale
D: Raccontaci un aneddoto...
R: Eccolo! L'anno scorso, il giorno prima di giocare l'$800, ero in corsa al Day 2 del Mini Main Event. Ultima mano prima della pausa cena, un italiano apre da bottone, io sono da small blind e tribetto con gli assi. Il flop è A-7-7, check-check. Sul turn metto 50% pot, lui chiama. Sul river punto di nuovo metà pot, lui va all-in, chiamo subito e tira fuori 7-7. Quads. Mi copriva di poco e me ne sono andato.
D: Brutta storia.
R: Bruttissima. Ho detto ai miei amici: speriamo che tutta la sfiga sia concentrata in questa mano. Il giorno dopo gioco l'$800 e tre giorni dopo vinco il braccialetto. Sliding door, no? Se non mi avessero eliminato nel Mini Main, sarei rimasto lì a giocare e non avrei preso l'$800. A volte uno scoppio è destino.


