Vai al contenuto

Il flop coi due "3 di picche" alle WSOP 2022. Jack Effel: "ecco cosa è successo"

Non sono stati giorni esattamente sereni per l'organizzazione delle World Series Of Poker, all'indomani del terribile pasticciaccio degli ormai celeberrimi due "3 di picche" atterrati su un flop del Million Dollar Bounty da 1.000$ di iscrizione.

Ma siccome in un evento come quello più importante al mondo, questo tipo di cose non dovrebbero accadere, sono arrivate le risposte dal "capo".

Il fatto

Ciò che è successo ha fatto il giro del mondo, ma è giusto che chi non conosce i fatti li ripercorra insieme a noi.

Siamo al Million Dollar Bounty da 1.000$ di iscrizione torneo fiume che è sotto la luce dei riflettori in virtù del mastodontico numero di iscritti ( alla fine della fiera ne farà 13.634 ).

È in corso il Day 1 del torneo da qualche ora e sul flop che viene steso dal dealer, cascano due carte identiche, due 3 .

Apriti cielo. In men che non si dica cominciano a schizzare fuori i cellulari dei giocatori pronti a immortalare il misfatto.

Jack Effel Courtesy Pokernews & Katerina Lukina

Come se non bastasse, il problema viene enfatizzato dal comportamento di una "floor" che avrebbe minacciato, notizia da verificare, il "ban" perpetuo dai Casinò nel caso in cui quelle foto venissero pubblicate.

La cosa causa una sorta di "Effetto Streisand", che invece di tenere basse le polemiche, le amplifica a dismisura. Come volevasi dimostrare, dopo pochi secondi, la notizia fa il giro del mondo. Con tanto di foto.

Le risposte di Jack Effel

Dopo una giornata di riflessione, Jack Effel, vicepresidente delle WSOP, è venuto allo scoperto.

Contattato da CardsChat, Effel ha chiarito i due punti principali della vicenda, le due carte uguali e la minaccia di ban.

Nel primo caso Jack Effel parla di un incidente isolato e originato da un mazzo difettoso. Per difettoso, ovviamente, si intende con le due carte identiche.

Rimane da stigmatizzare l'errore dell'operatore al tavolo che non ha controllato il mazzo stesso prima della partenza della mano di apertura.

Scopri tutti i bonus di benvenuto

È certamente un incidente più unico che raro e non dovrebbe accadere, ma tant'è.

E come errore unico nel suo genere, esso è destinato a creare polemiche infinite. Soprattutto se i giocatori vengono minacciati dalla floorman di un ban da parte dei Casinò dove si svolgono determinati eventi.

"L'incidente di ieri è il risultato di un mazzo difettoso che non è stato adeguatamente verificato, ma il problema è stato rapidamente risolto. Tutti i nostri dealer conoscono le procedure corrette per verificare un mazzo prima di distribuire la prima carta", ha detto Effel a CardsChat.

Tutto risolto?

Il casino ( questa volta senza accento ), è stato creato dal post madre di tutti, quello di Christopher DeMaci su Twitter,che ha anche messo nero su bianco la minaccia della Floorman.

Da quel momento tutti i giocatori che erano in possesso della foto del peccato, hanno deciso di renderla pubblica in risposta al tweet di DeMaci, creando un effetto a catena a quel punto impossibile da arginare.

"Nessuno nell'area del Million Dollar Bounty Event è stato minacciato di squalifica in relazione a questo evento" ha continuato Effel a CardsChat.

Secondo il vicepresidente delle WSOP non vi è stata alcuna minaccia di ban nei confronti dei giocatori. Al contrario è stata ricordata, da parte di un membro dello staff, la regola che limita l'uso dei dispositiva elettronici all'interno delle sale in cui si svolgono i tornei, se non si hanno credenziali mediatiche ufficiali. L'articolo 64.b.

Voi cosa ne pensate? Ditecelo sulle nostre pagine social.

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.