Il poker non insegna a vincere mani, insegna a conoscersi. Mi sono messo comodo con Andrea Dato per parlare proprio di questo, e di come il suo nuovo progetto, NEXT HAND, porti il coaching su un altro livello di pensiero. Una chiacchierata a cui tengo molto: vi lascio il video qui sotto, con qualche appunto per accompagnarvi.
Di cosa si tratta
NEXT HAND nasce da una scommessa personale di Andrea: unire le sue due grandi passioni, il poker e il lavoro di crescita personale, due binari che per anni hanno corso paralleli. Il risultato è una sorta di laboratorio emotivo per giocatori di poker, dove si impara a osservare e gestire pensieri ed emozioni al tavolo, qualunque sia la situazione.
Non chiamatelo corso, però: Andrea tiene a sottolineare che non è una trasmissione di conoscenza, ma una condivisione di esperienza. Buona visione!
I temi della chiacchierata
Senza spoilerarvi troppo, questi sono i fili principali della conversazione:
- Osservarsi per conoscersi: il primo mattoncino della crescita è capire come funzioniamo, e già il solo atto di osservarsi comincia a cambiare le cose.
- Le emozioni dopo la mano: siamo abituati a studiare le mani con numeri e solver, ma frustrazione, rabbia e pensieri che si accumulano dopo uno showdown perso dove finiscono?
- Oltre il bianco e nero: sotto pressione la mente tende a ragionare per estremi (vinco o perdo, bluff o non bluff), mentre il poker è fatto di range e sfumature.
- Il successo come serenità al tavolo: più dei risultati conta la passione e il benessere con cui si gioca.
- Un percorso per tutti: dal giocatore esperto all’amatore, perché umanamente siamo più simili di quanto pensiamo.
«Il poker è la cartina tornasole di quasi tutti i processi psicologici che avvengono dentro di noi.»
Ci vediamo all’AssoPoker Cup di Campione
Se vi è venuta voglia di approfondire, c’è un’occasione per farlo di persona: Andrea sarà presente all’AssoPoker Cup di Campione, dal 12 al 16 novembre. Alla fine del video accennavamo proprio a questo appuntamento, che avevamo promesso di svelare più avanti. Ecco, il momento è arrivato.
Passate a salutarlo, fatevi raccontare NEXT HAND dal vivo e, perché no, scambiate due parole sul gioco. Nel frattempo, fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate!



