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Ludovic Lacay: “Vi dico io come si affrontano le WSOP”

È uno dei giocatori di poker francesi più famosi e vincenti nella storia, con al suo attivo 3,2 milioni di dollari conquistati in carriera. Nel 2012 ha vinto l’EPT di Sanremo, portandosi a casa in un sol colpo quasi un milione di dollari. Parliamo di Ludovic Lacay, che recentemente ha rilasciato una lunga intervista a PocketFives.com.

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Lacay ha iniziato parlando di quelli che sono i suoi piani per le WSOP 2014: il francese arriverà a Las Vegas il 3 giugno e comincerà a giocare dal 5 in avanti. Dato che parteciperà solo ad eventi di No Limit Hold’em e Pot Limit Omaha, i tornei che attende maggiormente sono il PLO da $ 10.000, l’evento Heads-Up (stesso buy-in) e tutti i tornei Six Max.

Oltre naturalmente al Main Event, il torneo che tutti i giocatori di poker – professionisti e non – sognano di vincere. Senza dimenticare l’evento più ricco dell’intera kermesse. Qui Lacay si lancia: “Se qualcuno volesse sponsorizzarmi per il Big One for One Drop, sono sicuro che sarebbe un torneo davvero interessante da giocare”, ha affermato tra il serio ed il faceto.

Rimanendo in tema-WSOP, Lacay ha voluto dare un paio di consigli per chi partecipa per la prima volta a questa manifestazione: “Credo sia importante capire due cose. Primo, alle WSOP si va per giocare a poker, non per fare festa: ci ho messo quasi quattro anni per capirlo, io. Secondo, meglio fare qualche pausa durante la serie, per evitare di esagerare. Non è come il poker online: può essere davvero frustrante, emotivo e fisicamente molto stancante”.

Per quanto riguarda questa prima parte di 2014, Lacay ammette: “Ho iniziato lentamente, ma per me è sempre così. Non posso giocare tanti tornei come fanno altri player. Se voglio giocare al 100%, devo sentire la passione e il divertimento per il poker: ho imparato che se non me la sento di partecipare a un torneo, costringermi a farlo mi farà giocare male. Detto questo, la primavera che mi aspetta sarà intensa: Sanremo, Monaco, il Winamax Poker Open di Marrakech e le WSOP”.

Parafrasando una nota pubblicità di biscotti, cosa fa Ludovic Lacay quando non gioca a poker? “Cerco di godermi al massimo i miei viaggi, cosa che non ho fatto molto in passato. Ho scoperto che se unisci al poker il piacere della scoperta di nuovi posti e nuove attività, diventa molto più divertente”.

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Non poteva mancare anche la classica domanda: come ti sei avvicinato al poker? “Sono sempre stato un geek. Ho avuto il mio primo computer a 10 anni, a 12 creavo siti web e ho iniziato a giocare ai videogiochi in maniera competitiva a 14. Non ho avuto lo stesso successo di ElkY o Flush_Entity, ma facevo parte di una delle cinque migliori squadre in Francia e viaggiavamo molto per giocare”.

A 19 anni arriva la svolta: “Mi sono reso conto che avevo imparato solo un sacco di cose inutili. Non avevo passato il primo anno di matematica ed ero molto sotto pressione per via della mia famiglia. Così ho deciso di smettere di giocare, ho cambiato facoltà e mi sono concentrato so quello. Durante l’estate ho scoperto il poker: non avevo di meglio da fare e ci ho provato”. Mai scelta si rivelò più azzeccata: “Mi sono reso conto che, prima dell’inizio della scuola, già guadagnavo benino. Così ho deciso di fare entrambe le cose e di salire di stake”.

Lacay chiude svelando l’origine del suo nickname, Cutsss: “La storia è molto divertente. Negli anni 2000, in Francia, c’era una trasmissione radio chiamata Skyrock. Io e i miei amici l’adoravamo, perciò abbiamo tutti scelto il nome dei protagonisti per il nostro primo team di Counter-Strike. Io ero Cutk1ller o qualcosa del genere. Col tempo si è evoluto in qualcosa di un po’ diverso, dato che ‘Cuts’ è un nickname molto gettonato nei siti di poker online”.

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