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Lo strano caso della Signora Ho: pusha o non pusha? Nel dubbio oppo è costretto a pagare

Di questi episodi, una manifestazione come le World Series Of Poker sono certamente pieni, non è assolutamente raro passare tra tavoli e sale piene di giocatori e assistere a qualche mano controversa, a qualche cavillo regolamentare o a una disputa pepata su chi e come, ad esempio, deve girare per primo le carte. 

Maria Ho (Pic courtesy Pokernews & Katerina Lukina)

Quello che è successo all’evento numero 22 delle WSOP nella notte appena trascorsa, fa il paio con quello di cui vi abbiamo dato conto qualche giorno fa al torneo “Short Deck”. 

Si sta giocando il livello numero 20, Ante 12,000, Smal Blind 6,000, Big Blind 12,000 e Maria Ho veleggia in acque abbastanza burrascose con poco più di 10 Big Blind. 

Maria spilla da mid position una mano che va certamente onorata per provare a sopravvivere nel torneo, a j . 

Dopo pochissimi secondi di pensieri e ragionamenti, con uno Stack da 130,000, Maria Ho decide di non andare All In, ma di aprire a 105,000 lasciandosi 25,000 dietro. 

Una mossa non convenzionale, certo, ma che con ogni probabilità avrete visto in altre occasioni. 

Foldano tutti i suoi avversari fino allo Small Blind che chiede al dealer l’effettivo ammontare del rilancio della bella statunitense.

Dopo aver ricevuto la sua risposta, lo SB annuncia un semplice call e, dopo il fold del Big Blind, i due vanno allo Show-Down. 

Attenzione, perchè questo passaggio potrebbe essere importante: non si capisce bene chi, tra i due, abbia mostrato per primo/a le carte, sta di fatto che, ricapitolando: 

Maria Ho: a j

Small Blind: q q

Le carte comuni sorridono all’americana: j 2 10 a 6

Si procede all’assegnazione del piatto e, come c’era da aspettarsi, Maria chiede un extra di 25,000 gettoni rispetto al totale comunicato al suo rivale.

Maria asserisce di aver messo le 25,000 chips in mezzo al tavolo proprio perchè il suo avversario ha mostrato entrambe le carte. 

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D’altro canto, invece, il suo avversario era già convinto di aver messo il giusto ammontare credendo che quello, 105,000 gettoni, fosse l'intero stack di Maria.

Si crea un piccolo misunderstanding e viene ovviamente chiamato il floorman per trovare una soluzione. 

Il floorman obbliga il rivale di Maria ad aggiungere il tot richiesto, la Ho viene accontentata e trova il raddoppio pieno tornando a 23x circa. 

La spiegazione del Floorman trova diritto di cittadinanza nel momento in cui l’avversario di Maria accetta la richiesta della sua rivale che, ai suoi occhi, è andata all in. 

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In quel momento la sua manifestazione di volontà vale per 105,000 come per 130.000.

Dopo meno di un livello si conclude la giornata con la Ho a quota 289,000, poco meno di 20 Bigs e la ritroveremo questa notte insieme ad altri 429 compagni di gioco, per dare la caccia ai $420,693 del primo premio.

Good Luck!

 

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.