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Mario Perati a caccia del bracciale alle WSOPE: l’azzurro sgomita nel PLO

Mario ed Ivano a braccetto

L’evento#2 delle WSOPE 2019 ha richiamato un bel field ai tavoli nel doppio flight di qualificazione. Soprattutto non sono mancati i big che hanno provato ad intascare il pass per il day 2. 550 euro di buyin per il Pot Limit Omaha e una formula davvero particolare. 18 livelli di gioco nei day 1, di cui 12 con late aperta e dal 15° livello si conosce già il numero dei players a premio per il singolo flight.

Dunque si può essere anche eliminati nel day 1A o nel day 1B, ma intascando una ricompensa. Fra coloro che hanno beneficiato di un mini-cash troviamo Phil Hellmuth, ultimo out del day 1B al 27° posto per 918€. In tutto hanno risposto presente all’appello 476 players per un prize pool totale di 226.100 euro. Al netto dei premi già assegnati nei due flight di qualificazione, oggi verrà diramato il payout ufficiale per i 38 players che hanno conquistato l’accesso al final day.

Mario Perati

Come detto ci sono due italiani che proveranno a mettere le mani sul bracciale. Ivano Giacobbi è undicesimo con 376.000 pezzi e si tiene a ridosso della top ten. Mario Perati invece riparte da quota 230.000 unità a metà del gruppo. Ad onor di cronaca c’è un terzo player “italiano”, con Dragos Tromifov che gioca appunto con passaporto italiano. Per lui serve la grande rimonta dal fondo del count con 140.000 gettoni.

L’uomo da battere è Shaun Debb. L’americano non solo comanda in graduatoria con 947.000 chips, ma la sua leadership potrebbe diventare decisiva nella corsa al POY WSOP 2019. Il player a stelle e strisce infatti è secondo nella classifica del giocatore dell’anno, alle spalle di Campbell e davanti a Negreanu. Sogna il bis di trionfi nel POY, dopo aver vinto lo scorso anno e diventerebbe il primo giocatore nella storia a centrare il back to back. In corsa ci sono infine, Sebastian Pauli (540.000), Ivo Donev (466.000), Jeff Madsen (371.000), Sebastian Langrock (355.000) ed Anthony Zinno (258.000).

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La top 10 del final day

1 Shaun Deeb 947,000
2 Marcel Brunner 668,000
3 Dash Dudley 657,000
4 Juozas Bizokas 544,000
5 Sebastian Pauli544,000
6 Ming Juen Teoh 489,000
7 Ivo Donev 466,000
8 Naor Slobodskoy 433,000
9 Irena Macesovic 421,000
10 Maksim Pisarenko 406,000

Lisandro per la rimonta

L’evento#1 delle WSOPE 2019 ha raggiunto il suo ultimo giorno di gioco, quando restano in corsa 10 players. Dentro o fuori senza appello sulla strada che porta al bracciale nel “€350 Opener NLH“. L’evento ha richiamato ai tavoli 1.011 paganti per un montepremi complessivo di 320.541 euro, inclusi due ticket per il main event WSOPE da 10.300 euro l’uno.

Jeff Lisandro

In the Money ci sono finiti in 152 e se il cash minimo corrisponde a 465€, il campione assieme al bracciale incassa una prima moneta da 53.564 euro. Al comando dei 10 left c’è Eyal Bensimhon con 6.800.000 unità, davanti a Norbert Mosonyi che insegue con 5.100.000 pezzi. Attenzione al sei volte campione WSOP Jeff Lisandro. Per l’italo/australiano c’è l’ultimo stack in gioco, vale a dire 600 mila unità. Ma a differenza degli altri 9 giocatori ha esperienza e skills infinite.

Il count ufficiale

  1. Eyal Bensimhon 6,800,000
  2. Norbert Mosonyi 5,110,000
  3. Renat Bohdanov 4,000,000
  4. Ricardas Vymeris 3,225,000
  5. Samuel Mika 3,060,000
  6. Mykhailo Hryhoriev 2,860,000
  7. Michal Kral 2,050,000
  8. Rafi Elharar 2,020,000
  9. Marcus Mondel 660,000
  10. Jeff Lisandro 600,000
Nel mondo del giornalismo sportivo da quando avevo 16 anni, ho all'attivo quasi 800 radiocronache di eventi sportivi e quasi 10 mila articoli sportivi. Da 15 anni nel mondo del poker, del betting e del gaming. Cavallo di battaglia: "Amici Miei".