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seidel mono out

Il brutale mono-out che ha spento Erik Seidel al 5k WSOP

Nonostante la lunghissima carriera in cui ha visto mani di ogni tipo, siamo certi che Erik Seidel ricorderà a lungo la bad beat ricevuta poche ore fa a Las Vegas.

Con l’evento WSOP da 5k a 21 left, quindi col braccialetto in vista o quasi, il giocatore di New York si è ritrovato all-in al turn dopo aver chiuso un colore: l’avversario aveva colore a sua volta e solo una carta nel mazzo per ribaltare un esito della mano che sembrava già scritto.

Al turn doppio colore

Il torneo è a 21 left quando Seidel completa Q 4 da small a big blind. Bechahed checka dietro 9 7 .

Il flop Q 10 2 top pair e progetto di colore third nuts a Seidel, che leada un terzo pot, circa 50k, per restare con 800k dietro: l’avversario che lo copre chiama.

Il turn è la carta perfetta per fomentare l’azione: J che fa chiudere colore a entrambi. Seidel checka, Bechahed punta 135k, Seidel rilancia a 450k in pratica committandosi, Bechahed all-in, Seidel snappa.

La bad beat brutale

Quando si girano le carte Bechahed scopre di avere un solo outs per vincere la mano. Situazione non simpatica: la pescata ha solo il 2,27% di possibilità di materializzarsi.

Ma sappiamo bene che tutto ciò che non è letteralmente impossibile, prima o poi succede: in ultima strada il dealer gira proprio 8 per la scala colore di Bechahed!

Remko Rinkema e Donnie Peters al commento della diretta streaming non riescono a trattenere l’incredulità. Erik invece non si scompone di un millimetro: senza alcun moto di disappunto si alza dalla sedia, stringe la mano all’avversario e si dirige al desk.

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Caccia all’undicesimo rimandata

Se avesse vinto questo spot, Seidel si sarebbe trovato con 40bb di stack. Invece l’uscita in 21° posizione gli è valsa un premio di 26 mila dollari al suo 148° in the money in carriera a un evento con bracciale WSOP in palio.

Questa bad beat ha anche costretto Seidel a rimandare le ambizioni per l’undicesimo bracciale che lo avrebbero portato a essere il secondo giocatore con più titolo WSOP di sempre dopo Phil Hellmuth.

Dopo la vittoria dello scorso dicembre alle WSOP Paradise, Seidel si trova oggi al fianco di Doyle Brunson, Phil Ivey e Johnny Chan a quota dieci titoli World Series.

Il video

Ecco il video della brutale bad beat. Notare come Seidel non perda il suo aplomb anche dopo l’eliminazione.

Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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