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Mustapha Kanit, è triple crown di High Roller EPT: trionfa a Dublino per 501.640€!

Oltre a tutto ciò che sta combinando da qualche anno nel mondo del poker, Mustapha Kanit ha costretto noi giornalisti di settore ad allargare il range di aggettivi da utilizzare per lui, poichè quelli “canonici” sono ormai esauriti. Perciò potremmo definire “fantasmagorico” il suo terzo trionfo in carriera in un High Roller EPT, ottenuto a Dublino in un final table dominato come poche altre volte si è visto!

Mustapha Kanit festeggia la vittoria con l'amicone Walter Treccarichi
Mustapha Kanit festeggia la vittoria con l’amicone Walter Treccarichi

Come avevate certamente letto nel report della notte scorsa, Kanit partiva già da chipleader degli 8 left. Le ostilità iniziano proprio da subito e a farne le spese è Ivan Luca: l’argentino chiama lo shove diretto dell’inglese Johnson, che parte dietro con AJ vs JJ ma trova un A sul flop. Raddoppio per Keith e torneo compromesso per Ivan, out poco dopo.

Quindi è Nick Petrangelo a terminare la sua esperienza con un settimo posto, frutto di un call piuttosto loose di Rossiter. Musta rimane sempre in estremo controllo della situazione, prendendosi alcuni spot chirurgici e minando le certezze dei suoi avversari, come quando disorienta Carrel: prima con una bet sul river 3 6 6 9 7 fa foldare i KK all’inglese ed è un peccato, visto che Musta lì ha 10 8 . Questa mano incide comunque nella history tra i due, poichè Charlie ha visto solo il 10 e più tardi farà un call importante con A alta, su un river 5-6-7-8-J in cui il nostro valuebetta il suo KJ facendosi pagare da AK.

Esce intanto il meno esperto Johnson, sesto e vittima di quel Bertilsson che verrà poi maltrattato da Musta a più riprese, in particolare nel bluff che raccontavamo qui. Bertilsson accusa il colpo in maniera evidente ma non è il primo giocatore ad uscire: è Rossiter a lasciarci le penne, per via di un colore vs colore che rilanciava le quotazioni di Carrel incenderendo lo stack dell’australiano, infine quinto.

La legge di Kanit appare comunque incontrovertibile e davvero niente sembra potersi opporre a un successo che il chipcount prelude in modo evidente: a un certo punto Musta ha circa 3/4 delle chips in gioco, con oltre 12 milioni mentre gli altri annaspano tra 1,5 e 1,7 milioni. Ma…
La legge di Kanit non può comunque ignorare quella dello showdown. Fattosi da parte Bertilsson, Mustacchione ha un’occasione davvero incredibile per chiudere il torneo senza passare dall’heads up: apre con KK, Carrel manda per 17 bb con 55 e Kornuth ci pensa molto, infine mette anche i suoi 13 bigs in mezzo con A9. Il board è incredibile:

kornuth-3way

Carrel rimane quasi a secco mentre Kornuth si rilancia in maniera rocambolesca, ridimensionando la chiplead dell’azzurro che comunque rimane salda.
Poi Carrel esce per mano di Musta e si arriva all’heads up:

hu-kanit

Kornuth parte bene da far paura, prendendosi la chiplead in appena due mani. Musta non si scompone e riprende a macinare, ristabilendo le distanze con la sicurezza dei grandissimi.

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Scavato un nuovo solco con l’avversario, Kanit openpusha da bottone con 33, Kornuth accetta lo scontro per poco più di 5,8 milioni con A e 10, ed ecco il board

kanit-showdown

Ecco il payout di questo “eccezionalmente normale” final table

musta-payout

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"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".