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Nanonoko sfida Phil Galfond, ma non a poker…

Alla fine anche Randy “nanonoko” Lew ha ceduto: il mass grinder per eccellenza è stato infatti nominato nell’ambito dell’ormai celebre ASL Ice Bucket Challenge, ed essendo anche un appassionato videomaker non si è certo tirato indietro.

Impersonando sia se stesso che il suo alter ego “cattivo” già comparso in altri suoi video precedenti, lo statunitense non soltanto non ha lesinato il ghiaccio quando si è trattato di rovesciarselo in testa, ma oltre ad un suo amico che nulla ha a che fare col mondo del poker ha pensato bene di tirare in mezzo due pezzi da novanta, ovvero Phil Galfond e Lex “RaSZi” Veldhuis.

Senza tradire lo spirito dell’iniziativa, Randy ha dato ampio risalto allo scopo della catena virale nata nelle ultime settimane, specificando di aver fatto un’offerta in prima persona per la ricerca contro la sclerosi laterale amiotrofica – nel nostro Paese nota per aver colpito calciatori del passato come il compianto Stefano Borgonovo – ed invitando anche chi lo osserva a fare altrettanto.

Lew non è il primo giocatore di poker professionista ad aver raccolto il testimone, visto che si erano già cimentati nel “challenge” anche Antonio Esfandiari, Phil Hellmuth, Jeff Gross e non solo.

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Così come accaduto altrove, anche nel mondo del poker non tutti si sono mostrati concordi con questo genere di iniziativa. Critiche sono state mosse ad esempio da Mike McDonald, ma in generale il fronte degli scettici è sembrato minoritario, visto che come fa notare Scott Seiver “il denaro raccolto nel giro di tre settimane è stato sei volte superiore a quello donato in tutto l’arco del 2013”.

Evidentemente il pro di PokerStars la pensa nello stesso modo, e così ecco che è arrivato il suo turno: chissà se “OMGClayAiken” farà altrettanto?