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anson tsang

Non sente la sveglia e arriva al day 2 ritrovandosi con mezzo buio: la disavventura WSOP di Anson Tsang

Quando l’ostacolo più temibile tra te e il braccialetto non è un avversario ma… La sveglia!

La singolar tenzone ha impegnato martedì il tre volte braccialettato WSOP Yan Shing ‘Anson’ Tsang, giocatore da più di quattro milioni di dollari in vincite live.

Dopo aver imbustato un salutare stack di 257.000 chips al day 1 dell’evento 1.500$ Six Max WSOP, al day 2 Tsang è stato tradito dalla sveglia alzandosi in ritardo. Quando è arrivato al tavolo ha scoperto che per le due ore in sit-out ormai non gli erano rimasti che gli spiccioli della merenda.

Tradito dalla sveglia

Ai colleghi di poker.org Tsang ha raccontato che solitamente pone molta attenzione alle sveglie mattutine:

“Imposto la sveglia intorno alle dieci o alle dieci e mezza di mattina. Di solito ne imposto tre a dire la verità. Martedì mattina mi sono perso le sveglie, sono andato avanti a dormire per altre due ore e quando mi sono alzato era già la una…”

La corsa al tavolo

Resosi conto tra i fumi del sonno che proprio alla una partiva il day 2 del torneo, Tsang è scappato dalla stanza in tutta fretta per dirigersi alla poker room delle WSOP.

“Ho corso dalla mia stanza al tavolo e appena sono arrivato ero contento di vedere di essere ancora vivo”.

Trovarsi con mezzo big blind

Una contentezza che è durata poco però: Tsang era sì vivo ma in pratica aveva già “un piede nella fossa”.

“Avevo solo 7.000 chips circa, quindi mezzo buio in pratica”.

Il detto ‘a chip and a chair’, che solitamente viene scomodato per le rimonte più incredibili, stavolta non si è verificato: sedutosi finalmente al tavolo col suo mezzo buio di stack, Tsang ha trovato l’eliminazione alla primissima mano giocata.

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Vedere il bicchiere mezzo pieno

Ma nonostante il passo falso il nativo di Hong-Kong vede comunque il bicchiere mezzo pieno:

“Nei miei 15 anni di carriera da poker pro è la prima volta che mi succede una cosa del genere. Mi sono alzato, ho visto l’ora e ho detto “o Dio è la una!” e sono subito corso al tavolo, sperando di avere ancora uno stack. Alla fine ho guadagnato due scalini del payout, quindi tutto sommato non è andata neanche così male”

Tsang ha chiuso il torneo in 100° posizione per 4.067$. Il day 2 iniziava con 197 left.

Il bracciale nel mirino

Subito dopo Tsang si è buttato a capofitto nell’evento 1.500$ PLO8 per cercare il quinto in the money su sette tornei giocati di questa edizione WSOP, senza successo.

Ma le World Series sono ancora lunghe: dopo i due braccialetti vinti alle WSOPE e quello online, il giocatore di Hong Kong ha ancora tantissimi eventi per cercare il suo primo titolo WSOP a Las Vegas. Sveglia permettendo, ovviamente.

Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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