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Poker Grand Prix: storico back to back di “Wodimello”

wodimello-pgpAlessandro “Wodimello” De Michele compie un’impresa incredibile vincendo due tappe consecutive del Poker Grand Prix a Saint Vincent, entrando di diritto nella storia della competizione sponsorizzata da GDPoker, con questo spettacolare back to back.

Merita una particolare citazione anche il runner-up Piero Compagnoni che si è rivelato un avversario esperto e tenace. Entrambi hanno dato la sensazione, pur partendo dietro, di poter sempre controllare l’azione e di essere capaci di sferrare l’attacco al tavolo con un tempismo quasi perfetto.

Le due “vecchie” volpi iniziano il final table con la necessaria cautela ma sono subito fuochi d’artificio: Simone Rossi da short decide di dare fuoco alle polveri e con AQ mette le sue rimanenti 85.000 chips al centro del tavolo, trovando il call con 87 suited di Luigi Ammorra che centra una clamorosa scala.

Ammorra trova il tempo di eliminare anche Diego Bolzoni dominandolo pre-flop (AK vs. AQ). Al 21esimo livello esce allo scoperto Alessandro De Michele: Albert Rolander va all in per 109.000, Wodimello lo isola rilanciando per 220.000 e viene premiato: 88 vs. K7 su board bianco.

Rimasti in cinque si fa sentire anche Compagnoni che raddoppia su Ammorra e poi vince un mega pot a spese di Suriano.

piero-compagnoniSiamo a metà giornata quando Wodimello mette al centro del tavolo tutto il suo stack per 588.000 fiches con 99 e riesce ad indurre al fold Ammorra che è avanti con i suoi due ganci JJ.

De Michele è una furia ed è proprio in questo momento che compie la sua incredibile rimonta, infliggendo un duro colpo a Curreli che subisce anche da Compagnoni due mazzate letali che lo portano all’eliminazione: prima Compagnoni vince un mega pot  con KK rispetto AQ e poi si aggiudica il flip (AJ vs. 66) decisivo con il bravo Luigi Curreli ko.

Nel frattempo si scatena una durissima guerra tra De Michele e Luigi Amorra con quest’ultimo che alla fine cede all’esperienza dell’avversario. Compagnoni invece si dedica all’eliminazione del grinder Davide Suriano che esce in terza posizione.

Si arriva così all’heads-up e forse non è un caso che siano arrivati a giocarsi il titolo i due players più esperti: De Michele parte in leggero vantaggio con 1,6 milioni di chips rispetto a 1,2 di Compagnoni. Inizia una lunghissima guerra di posizione con entrambi i players che non si prendono eccessivi rischi.

Il gioco è molto tecnico ma non assistiamo a giocate spericolate. Wodimello erode – mano dopo mano – lo stack del player lombardo e il testa a testa sembra andare in un’unica direzione.

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Compagnoni non ha l’occasione di raddoppiare, non vede mani particolarmente importanti mentre De Michele è abile a tenere sotto controllo l’action e evitare eventuali trappole, incanalando il match sui binari giusti.

E’ solo questione di tempo: Wodimello è in netto vantaggio con uno stack superiore ai 2 milioni di fiches. Da bottone apre per 90.000, Piero Compagnoni va all in per 495.000 e De Michele non può far altro che dire: “giochiamocela”. Showdown:

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Alessandro De Michele mette a segno un incredibile doppietta e scrive una delle pagine più importanti della storia del Poker Grand Prix, complimenti!

Il payout del final table:

1. Alessandro De Michele €50.000
2. Piero Compagnoni €34.200
3. Davide Suriano €25.300
4. Luigi Ammora €19.000
5. Luigi Curreli €14.350
6. Albert Rolander €11.600
7. Diego Bolzoni €9.500
8. Simone Rossi €7.800

wodimello-premiazione

Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.