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Angle Shooting o semplice richiesta? La lotta tra Vanessa Rousso e Clonie Gowen (Video)

La mano che vi proponiamo quest’oggi serve a porre una linea di separazione tra quello che può essere definito “Angle Shooting” e ogni palese tentativo di seguire le regole. Protagoniste Vanessa Rousso e Clonie Gowen. 

Angle shooting e i suoi “derivati”

Nel poker dal vivo viene definito “angle shooting” il tentativo di sfruttare in maniera scorretta alcune norme del regolamento di gioco.

Non mancano esempi di questo tipo anche alle WSOP, con il caso della mano tra Prahlad Friedman e Teodore Bort nel Main Event di qualche anno fa che è uno dei più eclatanti. In quella situazione il primo si trovava a fronteggiare l’all-in dell’avversario al river e riuscì a sfruttare il regolamento a suo favore per sapere le carte di Bort pur senza chiamare.

Ma vi sono tutta una serie di esempi che è giusto mettere in evidenza per non far passare tutte le azioni ambigue sotto il freddo regolamento. 

La mano di oggi

La mano che vi proponiamo fa parte, a nostro parere, di quel tipo di colpi che non possono essere punibili da parte dei floorman, anche se la Gowen non sembrerebbe dello stesso parere. 

Vanessa flatta sull’apertura di Nenad avvenuta un posto prima del suo, originando anche il call dal grande buio di Clonie Gowen, la quale gioca con j 10.
Vanessa giocherà il colpo con un asso piccolo, kicker 4. 

Il flop regala alla giocatrice americana la top pair, ma la Gowen trova una doppia coppia di 10 e Jack che la pone in vantaggio per tutto il corso della mano fino a quando un 4 non regala alla Rousso un punto maggiore.

Vi risparmiamo la descrizione di tutte le strade, visto che potete valutare da voi la condotta delle due protagoniste in gioco.

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Il punto di collisione con la Rousso

Ciò che più ci interessa per dare un significato a questo colpo, è il comportamento della Rousso, che  dopo aver trovato una doppia coppia superiore al river, chiede prima il count dichiarando “I think I have to call”, che più o meno suona in italiano, “penso di dover chiamare”. 

Con una decisione improvvisa e pure abbastanza incomprensibile dettata con ogni probabilità dalla poca concentrazione o forse da un misunderstanding, la Gowen dichiara immediatamente “doppia coppia” ma la Rousso la ferma prima di farle girare le carte perchè, in realtà, non ha ancora dichiarato la sua intenzione ufficiale.

Questa dovrebbe essere la chiave di tutto: vi sono sul board delle potenziali two pair che battono quella di Vanessa, la quale si limita al call e porta a casa il piatto. 

Alcuni osservatori additarono il comportamento della Rousso come scorretto, atto a vedere le reazioni della sua rivale. 

Giudicate voi. 

https://www.youtube.com/watch?v=9pEIc7_MziA

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.