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WPT Germany: Gianluca Speranza si arrende al 5° posto e niente Triple Crown per Ensan, vince lo scatenato Puetz

Non c'è spazio per i Big

Il day 3 del "€3.300 main event", al WPT Germany del King's Casinò, ha sancito il dominio assoluto di Gianluca Speranza. L'ultimo azzurro in gara chiude in maniera straripante la terza giornata e tutto sembra essersi messo in discesa per l'abruzzese. Il pericolo maggiore per Gianluca Speranza può arrivare da Hossein Ensan: il turco naturalizzato tedesco, non solo è secondo in chips. Ma con il suo titolo mondiale soffiato lo scorso luglio a Dario Sammartino, rappresenta una sorta di tabù per il poker italiano.

Gianluca Speranza

 

Infine, lo stesso campione del mondo, dopo aver vinto EPT e bracciale WSOP, insegue la sua personalissima triple crown. E invece Ensan durerà poco nella discesa al titolo. Complice una falsa partenza il pittore tedesco crolla in maniera netta nel count e a 7 left il colpo di coda va a vuoto. Con 10-8 sbatte su A-K di Joep van den Bijgaart e saluta la compagnia. Le cose non sembrano andare molto meglio nemmeno a Gianluca Speranza. Il player dell'Aquila da e prende sportellate, ma quelle ricevute limano in maniera sensibile il suo stack. A 5 left Gianluca è una sorta di trottola che sale e scende senza sosta.

Con 9-6 vs K-K trova una clamorosa scala che lo riporta a 1.200.000, dopo essere rimasto con le briciole. Poi con K-K centra il top set e piazza il secondo double vs J-10 del futuro campione. Ma è il canto del cigno per l'azzurro che nella mano seguente vede scorrere i fatidici titoli di coda. Muove allin con 5-5 e parte nettamente in  svantaggio contro 7-7 di Laszlo Papai. Un 5 face card sembra catapultare Gianluca Speranza verso la vetta del count, ma lo stesso flop lo gela con un 7 . E' la resa incondizionata per "Tankanza", il quale si avvia alle casse come quinto classificato per 68.000 euro.

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L'acuto di Puetz

Rimasti in 4 a contendersi la vittoria al WPT Germany, tutti i favori del pronostico vertono sul più noto dei players in lizza, vale a dire Joep van den Bijgaart. Anche per quest'ultimo però non ci sarà la gloria ad attenderlo. Infatti, dopo aver toccato la vetta del count, Joep scende di colpo e alla fine si arrende con 6-6 vs A-Q di Papai. Il duello finale quindi, è la sfida fra due outsiders come Christopher PuetzLaszlo Papai. Stack praticamente identici e l'heads up si protrae per diverse mani, con continui passaggi di testimoni al comando del count.

Christopher Puetz pics by WPT

Alla Hand#105 il colpo di scena che cambia in maniera netta il destino del main event. Papai con A-10 si trova dominato da A-J di Puetz, il quale raddoppia e lascia con appena 125.000 chips il rivale nel livello 100.000 - 200.000. E' una vittoria anticipata che diventa reale nella mano seguente. Papai spera con 4-4 e Puetz mostra Q-9. Board più beffardo non potrebbe esserci con 4-Q-9-Q-7 . Full over full e Christopher Puetz è il nuovo campione del WPT Germany per 270.000 euro.

Il payout del tavolo finale

  1. Christopher Puetz $292,802
  2. Laszlo Papai $189,237
  3. Joep van den Bijgaart $135,556
  4. Josef Gulas $98,685
  5. Gianluca Speranza $73,743
  6. Farukh Tach $56,391
  7. Hossein Ensan $43,378
  8. Renato Nowak $33,618
  9. Rifat Gegic $26,027
Sport e Poker Editor
Nel mondo del giornalismo sportivo fin dall’età di 16 anni, ha realizzato quasi 800 radiocronache e firmato oltre 10.000 articoli. Da circa 15 anni si occupa di poker, betting e gaming, diventando una delle firme più esperte del settore. Nato il 12 marzo 1983 e residente a Borgo San Lorenzo, nel cuore del Mugello, ha iniziato con le radiocronache del calcio dilettantistico, intuendo fin da subito che quella sarebbe stata la sua strada. La svolta arriva nel 2010 con l’ingresso in Assopoker, dove amplia il proprio raggio d’azione raccontando il mondo del gioco a 360 gradi. Appassionato di calcio fin da bambino, con un legame viscerale per lo sport, non rinuncia mai a viaggi e momenti di relax appena possibile. Autoironico e diretto, ama definirsi un “mangiatore da competizione”: con lui, una cena vale più di qualsiasi vestito firmato.