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WSOP 2012: Andrea Dato sfiora l’impresa nel Six Handed

andrea-datoGrande torneo – ma anche tanti rimpianti – per Andrea Dato nell’event 57 WSOP, 10.000$ No Limti Hold’em Six Handed, al termine di un day 3 frenetico, vissuto sulle montagne russe, con una struttura che non lasciava respiro. Sono rimasti a giocarsi il braccialetto due outsiders come Gregory Merson e Keith Lehr, davanti a campioni come Shannon Shorr (sul gradino più basso del podio) e Andrew Lichtenberger (sesto).

La cronaca: in un tavolo tosto (5-handed) con Jason Mercier e Jason Senti, il player romano è partito bene ed ha incrementato subito il suo stack di 409.000 chips. Fin dalle prime mani si capisce che può recitare un ruolo di primo piano. Spinge sull’acceleratore con A6 suited ed elimina il super short Gonsalves, salendo a quota 544.000. Dopo una fase interlocutoria Dato riesce a vincere un altro big pot contro Jason Senti.

Si sente profumo di grande impresa ma la prima frenata arriva al primo coinflip (perso) contro lo short Eddy Sebat con AQ vs 33 dell’italiano, con Q al flop. Nonostante lo sgambetto il giocatore di Glaming rimane nella top 10.  Nel frattempo Jason Mercier (14°) e Carter Phillips (15°) salutano il torneo.

Con 12 players sopravvissuti, Dato vince un bel flip contro Bershak: AK vs. 1010, con la coppia dell’azzurro che tiene fino al river. Con questo colpo il romano vola con 1,3 milioni di chips. Ma purtroppo non c’è neanche il tempo di esultare: prima contiene i danni contro lo ‘scatenato’ Keith Lehr e poi si gioca il torneo, in una mano contro la bestia nera Eddy Sabat, con un progetto che non si materializza al river.

Sul flop 10 8 2 check per Sabat e datino. Al turn k ancora check, l’italiano spinge fino a 140.000 e Sabat chiama. Al river q , Dato prova a portarsi a casa il piatto spingendo per 175.000, Sabat ci pensa per diversi minuti, sembra foldare, ma alla fine decide per il call: il nostro portacolori mostra 7 6 , Sabat ha la top pair con k 7 e si porta a casa un mega pot.

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Rimasto improvvisamente short, datino prova un’azione di steal e mette tutto il suo stack al centro del tavolo con A2, ma il call tempestivo di Lichtenberger con A9 non gli lascia scampo, per un onorevole 12esimo posto (e un premio da 57.031$) in uno dei tornei più ambiti e difficili. In attesa del Main Event, il suo bilancio alle WSOP è molto positivo, considerando anche il piazzamento deep nell’event 50.

Al final table sono tutti pronti a scommettere sul duopolio Shannon Shorr-Andrew Lichtenberger ma sono gli outsiders a dominare. Shorr deve accontentarsi del gradino più basso del podio mentre l’altro statunitense non va oltre il sesto posto. Nella notte poi l’interruzione dell’heads: conduce Merson (9.835.000) davanti a Keith Lehr (4.380.000). Per conoscere il vincitore c’è ancora tempo.

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Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo. Editor in Chief.