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WSOP 2022: Melara in corsa nell’HORSE, Hellmuth chiude ottavo nel Lowball

Le WSOP 2022 ci regalano una notte intensa e che non sembra voler trovare la parola fine. Di fatto solo gli eventi#30 e #33 hanno incoronato il loro campione, Daniel Weinman e Nino Ullmann, mentre gli altri eventi si stanno ancora giocando,

E’ il caso del $1.500 HORSE con una ventina di players in corsa per il final day e Maurizio Melara deciso a mettersi il pass in tasca.

Nel $10,000 Limit 2-7 Lowball Triple Draw, niente assalto al 17° bracciale per Phil Hellmuth che si ferma in ottava piazza: a 3 left occhi puntati su Brian Hastings.

Vediamo cosa è successo e cosa sta succedendo a Sin City.

Melara di Galoppo nell’HORSE

Maurizio Melara è l’ultimo baluardo azzurro nell’evento#32, delle WSOP 2022, il $1.500 HORSE. Per il player del Bel Paese, a 23 left, viene indicato uno stack di 800.000 gettoni. Il comando delle operazioni è nelle mani di Jason Daly che fugge via con 2.2 milioni.

Nella top ten c’è posto pure per Steven Albini: l’ex produttore dei Nirvana occupa la nona piazza con 850.000 chips.

Niente da fare invece per Phil Ivey che a lungo resta aggrappato nella zona medio bassa del count e poi saluta la compagni al 25° posto per 5.544 dollari.

Ricordiamo che l’evento ha richiamato l’attenzione di 773 giocatori e in 249 sono tornati ad inizio giornata. Passaggio obbligatorio dallo scoppio della bolla, quando per 116 players si sono aperte le porte dei premi. Al campione, di 1,031,955 di prize pool, sono riservati 196 mila bigliettoni.

Per i risultati definitivi del day 2 vi rimandiamo al report di fine mattinata.

Phil, il bracciale può attendere

Non arriva il 17° bracciale in carriera per Phil Hellmuth. Il player di Palo Alto, alle WSOP 2022, si arresta all’ottavo posto nel $10,000 Limit 2-7 Lowball Triple Draw: la sua rincorsa all’ennesimo acuto è ricompensata da 31 mila dollari.

Per un big che molla la presa, altri volti noti invece restano saldamente al tavolo. Mentre vi scriviamo sono in tre a contendersi l’ambito bracciale, oltre alla prima moneta da 292.146 dollari.

Shaun Deeb dopo un primo raddoppio, abdica proprio a ridosso del podio e in cambio di 94 mila dollari. Il suo castigatore è quel Brian Hastings che prova la fuga con 5.1 milioni, quando Eric Wasserson è secondo con 1.750.000 unità e addirittura Daniel Zack galleggia sul fondo con appena 275.000 pezzi.

Per i risultati finale vi rimandiamo al report di fine mattinata.

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D’Alterio 45° nel 6-Max

Luigi D’Alterio conclude la sua cavalcata nel $3,000 6-Handed No-Limit Hold’em al 45° posto per oltre 11 mila dollari, alle WSOP 2022. L’azzurro non riesce a risalire la china, in un torneo che non fa sconti a nessuno.

Landon Tice (39°), Jose Ignacio Barbero (22°), Vanessa Kade (21°), Davidi Kitai (18°), Keith Lehr (15°), David Pham (9°) e Dylan Linde ottavo sono solo alcuni dei volti noti che alzano bandiera bianca prima del tavolo finale.

Nell’ultimo tavolo è una battaglia all’ultima chips, con David Peters che crolla al quinto posto, quando la sua coppia di dieci soccombe vs K-J di Nino Ullmann che pesca King al turn. Quarta piazza per Darren Elias che perde il tiro di moneta con 6-6 vs Q-10 di Timothy Flank e dama al flop.

Sul gradino più basso si accomoda Anthony Hu, mentre in heads up ci vanno Nino Ullmann con 33.6 milioni e Timothy Flank con 21.5.

Un duello che dura una manciata di minuti e consegna il bracciale al tedesco: colore finale di Nino che rende vana la top pair di Tim. Per il neo campione arrivano 549 mila dollari.

La prima volta di Daniel Weinman

Il primo bracciale in carriera. Daniel Weinman difficilmente dimenticherà questo tavolo finale alle WSOP. E’ il fresco campione del $1,000 Pot-Limit Omaha 8-Handed, evento#30 della kermesse.

Il player americano si è sbarazzato complessivamente di 1.890 rivali e al tavolo finale non ha fatto sconti. L’ultimo ad arrendersi al suo strapotere è stato Jamey Hendrikson: il neo campione intasca 255 mila dollari.

Quinta piazza per Chino Rheem: l’uomo più atteso nella discesa al bracciale non riesce a trovare il colpo di reni per tornare in corsa. “Chino” si assicura 65.685 bigliettoni, con Stephen Song settimo classificato per 38.363$.

Il payout del tavolo finale

1 Daniel Weinman USA $255,359
2 Jamey Hendrikson USA $157,819
3 Eduardo Bernal Sanchez Colombia $116,751
4 Germandio Andoni USA $87,167
5 Chino Rheem USA $65,685
6 Ferenc Deak Hungary $49,962
7 Stephen Song USA $38,363
8 Ruslan Dykshteyn USA $29,739

Nel mondo del giornalismo sportivo da quando avevo 16 anni, ho all'attivo quasi 800 radiocronache di eventi sportivi e quasi 10 mila articoli sportivi. Da 15 anni nel mondo del poker, del betting e del gaming. Cavallo di battaglia: "Amici Miei".