Vai al contenuto

WSOP 2026 Main Event: i profili dei nove finalisti

Da 22,5 a 195 milioni, da 22 a 55 anni, i nove finalisti del WSOP 2026 Main Event esprimono provenienze e background tra i più disparati. Sette sono i braccialetti già vinti in totale, molti i giocatori che sono in pista da una ventina d'anni abbondante. Ma conosciamoli meglio, uno per uno.

WSOP 2026 Main Event: ecco i nove candidati al titolo di Michael Mizrachi

Ancora per qualche giorno, Michael Mizrachi sarà il campione uscente del Main Event. Il 5 di agosto, invece, conosceremo il nome del suo successore, che uscirà tra i nove che sono riusciti a farsi strada tra i 9.208 partecipanti. Vediamo lo schieramento generale e poi tutti i nove finalisti, uno per uno.

POSTOGIOCATORENAZIONESTACKSTACK IN BB
1Lauri SaaskilahtiFinland37,500,00025
2Michael GaglianoUnited States46,500,00031
3Mario BoosFrance44,000,00029
4Greg MuellerCanada48,500,00032
5Jamie ShaevelUnited States56,000,00037
6Han FengUnited States25,000,00017
7Rami HammoudCanada79,000,00053
8Evagoras EvagorouCyprus22,500,00015
9Lucas JumalonUnited States194,000,000129

Posto 1: Lauri Saaskilahti - 37.500.000 (25bb)

Nonostante la Finlandia abbia già dato già diversi campioni e top player al mondo del poker, come Patrik Antonius, Jens Killonen, Ilari Sahamies, Juha Helppi ed Eelis Parssinen, il primo finnico a raggiungere il tavolo finale del WSOP Main Event è questo amatore trentanovenne. A dire il vero, la definizione di amatore sta un po' stretta a Saaskilahti, che vive e lavora a Barcellona in un'azienda di packaging, ma gioca a poker da più di vent'anni e, infatti, si definisce un "semi-pro". Prima di oggi, il suo miglior risultato era un 14° al Main Event EPT Barcellona 2025 per 70.900€.

Posto 2: Michael Gagliano - 46.500.000 (31 bb)

Michael Gagliano è invece un poker pro fatto e finito, che ha in palmares ben tre braccialetti WSOP e un monte vincite lordo da oltre 2 milioni di dollari. Quarantun anni originario del New Jersey, Gagliano ha vinto moltissimo anche online a partire dal 2009, noto con il nickname "Gags30". E dall'online sono arrivati due dei tre braccialetti vinti da Gagliano, mentre quello live risale a 10 anni fa: era l'Event #25, 2.500$ NLHE, con 1.045 iscritti e Gagliano vincitore per 448.463$.

Posto 3: Mario Boos - 44,000,000 (29bb)

L'unico francese al final table - e uno dei tre europei presenti - è questo trentaduenne proveniente da Volgelsheim, che i giocatori italiani conosceranno abbastanza bene. Il suo miglior risultato, finora, è infatti un sesto posto da 52.500€ in un IPS Rozvadov, format da 380€ organizzato da Eurorounders che in quell'occasione venne vinto dal tedesco Schamne per 211.000€.

Posto 4: Greg Mueller - 48.500.000 (32bb)

Forse il nome più noto tra i nove finalisti è proprio il suo. Mueller, un ex professionista di Hockey che ha trascorso gran parte della sua carriera in Germania, aveva iniziato a imparare il poker durante le lunghe trasferte in autobus, insieme ai compagni di squadra. Terminata la carriera agonistica, il canadese iniziò quella da pokerista professionista, che l'avrebbe portato a tre braccialetti WSOP e 72 ITM alle World Series. Il nickname con cui è noto da sempre nel poker, "FBT", sta per "Full Blown Tilt", ma non ha nulla a che vedere né con Full Tilt Poker (di cui è stato pure sponsored pro per diversi anni) né con il tilt vero e proprio. L'espressione idiomatica indica invece il fare le cose con grande trasporto e coinvolgimento emotivo. Dopo diversi risultati nei Limit Games, Greg Mueller raggiunge il final table più importante della carriera a 55 anni, nel No Limit Hold'em.

Posto 5: Jaime Shaevel - 56,000,000 (37bb)

Questo trentanovenne californiano è un altro degli amatori arrivati al tavolo finale, ma anche lui è un amatore con le virgolette. Jamie gioca a poker dal 2004, è un regular di diverse room dell'area di Las Vegas ed aveva già vissuto deep run nel Main Event WSOP, con un 100° posto nel 2011 come miglior risultato, a cui si affiancano un259° nel 2016 e un 376° nel 2012. Il final table è giunto per lui al DICIOTTESIMO Main Event giocato.

Posto 6: Han Feng - 25,000,000 (17bb)

Il secondo più giovane di questo tavolo finale è originario della Cina ma ormai texano d'adozione, stabilitosi a Houston. Feng potrebbe così inserirsi nel solco di alcune leggende del gioco che provenivano proprio dal Texas, come Johnny Moss, Johnny Chan e l'indimenticabile "Texas Dolly" Doyle Brunson. L'ascesa di Han nel gioco è stata notevole, se si pensa che ha iniziato soltanto nel 2020 e nel 2024 ha vinto il GPI Player of the Year per i mid-major stakes. Il suo attuale status alle WSOP è di 25 piazzamenti, per un monte vincite lordo da 576.636$, sempre considerando solo i tornei delle World Series Of Poker.

Posto 7: Rami Hammoud - 79,000,000 (53bb)

L'unico canadese al tavolo finale sarà questo trentaseienne che a sua volta è un giocatore di lungo corso, attivo dal 2006. La maggior parte dei suoi risultati live è stata ottenuta nel paese natio, mentre il suo miglior risultato alle WSOP di Las Vegas era finora un 5° posto al Salute To Warriors del 2024, per 57.420$. Hammoud è un laureato in Matematica attuariale, che lavora come analista in un Roblox Studio.

Scopri tutti i bonus di benvenuto

Posto 8: Evagoras Evagorou - 22,500,000 (15bb)

Evagorou è il secondo più anziano tra i qualificati, con i suoi 48 anni. Il cipriota lavora come ottico ed è un provetto cash gamer. Infatti, dal 2004 aveva collezionato appena tre piazzamenti a premio alle WSOP, ma in questa edizione ha davvero cambiato marcia: è andato a premio in tutti e quattro gli eventi nei quali si è schierato. Il miglior risultato, prima di questo Main Event, era stato un 15° nell'Event #78, 600$ Deepstack Championship, per 13.848$.

Posto 9: Lucas Jumalon - 194,000,000 (129bb)

Chiusura in bellezza con il giocatore che è nettamente il più giovane con i suoi 22 anni, ma ancora più nettamente chipleader. I 194 milioni accumulati costituiscono la più alta percentuale sul totale delle chips nella storia del final table, con il 35,08%, ovvero il 20,79% in più rispetto al più vicino avversario, Rami Hammoud. Jumalon supera così Hossein Ensan, che nel 2019 era arrivato al final table con il 34,38% delle fiches in gioco, il 15% in più rispetto a Garry Gates. Questo gigantesco stack è dovuto in larga parte al monster pot giocato nel day 8 contro Malcolm Trayner, che da solo era valso 125 milioni.

Jumalon viene da Spokane, Washington, e si definisce un professional poker player. Curioso è il fatto che il suo miglior risultato, fino a oggi, era rappresentato dai 22.945$ vinti a un Daily Deepstacks delle WSOP 2025.

Immagine di copertina: Lucas Jumalon. Per tutte le immagini, si ringraziano Eloy Cabacas, Regina Cortina & PokerNews.