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Lo spinoso caso dell'uomo dal cappello rosso alle WSOP: "ONE TIME FOR THE HAT MAN"!

Il poker è popolato da tutta una serie di personaggi che rendono il nostro mondo qualcosa di particolare, di unico, qualcosa che non trovi da nessun’altra parte.

Parlare di premi sostanziosi, di strategia ai tornei, di mani particolari, alle volte non è sufficiente per fare capire di cosa stiamo parlando.

Bastian Pokernews

Nella notte si è giocato a Las Vegas il Day 2 del Pot Limit High Roller da $25.000 di iscrizione. Un evento non certo alla portata di tutti che ha visto andare a premio anche il nostro Dario Sammartino. 

Tra i giocatori che hanno passato agevolmente il primo taglio per ripresentarsi ai nastri di partenza del Day 2 e provare a centrare un piazzamento tra i primi 42, c’era anche Sebastian Bastian, originario delle Bahamas. 

Bastian, non esattamente un frequentatore assiduo di questo tipo di palcoscenico, ha un amico dal quale dice di non staccarsi mai, col quale condivide tutte le sue avventure pokeristiche e ovunque vada non può letteralmente fare a meno. 

Il suo amico è un cappello. 

Sì, un cappello e nemmeno poco appariscente, anzi, una specie di cappella di un fungo velenoso come l’”Amanita Muscaria”, detta anche “Ovolo Malefico”, uno dei funghi più velenosi presenti in natura.

Il buon Bastian ha scambiato due parole coi colleghi di Pokernews, che ne hanno voluto sapere di più.

“Era il Capodanno del 2006”, racconta Bastian, “ero qui al Rio di Las Vegas e indossavano tutti qualcosa di particolare, tutti avevano abiti sgargianti e così ho deciso di andare in un negozio di articoli da regalo e ho acquistato il cappello gigante”. 

“Sono tornato nella sala e mi sono messo a giocare a Black Jack, insieme ad un signore che veniva dal Texas e a sua moglie. La coppia ha mostrato subito un discreto interesse per il mio cappello e di lì a poco mi hanno chiesto di acquistarlo per 100 dollari”

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“All’inizio ho rifiutato, ero abbastanza titubante, ma, un po’ per scaramanzia, un po’ perchè alla fine non mi interessava poi così tanto, quando l’offerta è arrivata a $500, non ho saputo dire di no e gliel’ho venduto”. 

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PN: ma come mai sto cappello lo hai, visibilmente, ancora tu?

In realtà non è quello stesso cappello. Poco dopo sono tornato nello stesso negozio e ne ho comprato un altro, identico, l’ultimo che avevano. Non contento, sono tornato pure al tavolo della coppia del Texas che l’ha presa benissimo e siamo rimasti a ridere e scherzare per delle ore”. 

Bastian (Pokernews)

Da quel momento Bastian ha indossato quel cappello ogni volta che si è seduto ad un tavolo da gioco. 

“Ho fatto anche il mio primo in the money ad un torneo di poker con questo cappello”. 

Dopo questa piccola intervista, di lì a poco scoppierà la bolla del più prestigioso torneo di Omaha al mondo e Bastian andrà a premio, dando, ne siamo sicuri, ulteriore credito al suo amico rosso. 

Poco prima della fine della giornata, Bastian ha dovuto metterle tutte in mezzo con una mano nemmeno da buttare, trovando il call di Matt Giannetti. 

Showdown: 

  • Giannetti: a a 9 3
  • Bastian: k k 5 2

Molto bene, i cuori sono morti”, ha esclamato Bastian, ma non per questo ha deciso di abbandonare le sue speranze, esclamando ad altissima voce “ONE TIME FOR THE HAT MAN”.

Ma le sue preghiere al dealer non sono servite, il board è stato perentorio: a 7 5 a q . Bastian ha salutato tutti uscendo al 41° posto per $37,365 ma con la consapevolezza di poter contare ancora sul suo vecchio amico rosso. 

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.