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Antonio Smeraglia sbannato da Pokerstars: “Era un ban ingiusto, sono felicissimo”

Il 3 ottobre 2015 vi abbiamo dato la notizia del lifeban ad Antonio Smeraglia, top MTTer di Pokerstars.it. “Aitnoon” era stato allontanato permanentemente dalla piattaforma nel 2014, a causa di una connessione in comune con alcuni giocatori napoletani bannati. La questione non era chiara, soprattutto allo stesso Antonio, che l’anno scorso ci confidava di non aver compreso fino in fondo i motivi di questo provvedimento durissimo.

Ieri, però, tutto è cambiato improvvisamente: l’invio di una semplice email ha portato allo “sban” dell’account di Smeraglia, che ora può tornare a giocare liberamente sulla room della picca rossa. Abbiamo contattato il professionista di Napoli per capire cosa è successo di preciso e come proseguirà ora la sua carriera.

Ciao Antonio, bentornato su Assopoker. Raccontaci cosa è successo e soprattutto qual è il fattore che ha fatto cambiare idea a Pokerstars.

In realtà non è successo proprio niente di nuovo, il ban era ingiusto. Se ricordi, venni bannato per “non permettere ad altri account indesiderati collegati al mio di poter giocare su stars TRAMITE il mio account”. Un ban preventivo insomma, una sorta di pre-crimine come in Minority Report.

Comunque si è risolto tutto mandando una semplice mail in cui ho chiesto di riesaminare il mio caso, visto che (e lo dissero anche loro) non avevano trovato niente di illegale sul mio conto, ma solo un collegamento ad altri players bannati. Insomma, a distanza di due anni mi sembrava ancora profondamente ingiusto. Questo il testo della mia email:

Salve, vorrei sapere se c’è la possibilità di riesaminare il mio caso. In breve, sono stato bannato quasi 2 anni fa per “non permettere ad altri giocatori non graditi di giocare su pokerstars tramite il mio account”. Ora che sono quasi 2 anni che non gioco e che ho perso tutti i contatti con i possibili “giocatori non graditi” (di cui non so manco l’identità perché non me la diceste), si potrebbe pensare ad una riapertura del conto? Vi ricordo che alla fine io non ho infranto nessuna regola, l’account è stato sospeso perché, a quanto pare, sono andato a giocare a casa di qualcuno che, PRECEDENTEMENTE O SUCCESSIVAMENTE, si è fatto bannare, quindi solo per precauzione! Vi prego di riesaminare il mio caso, grazie mille.

Dopo nemmeno 24 ore mi hanno riaperto l’account. Incredibile.

Ma tu ci credevi a questa possibilità o hai provato giusto per toglierti il dubbio?

Gli ho scritto così per provare, senza sperarci veramente. Rino (Fusco, ndr) mi ha detto così dal nulla “prova, tanto non hai fatto niente, magari te lo riaprono”. La cosa più bella di questo “sban” è la dimostrazione che effettivamente non avevo fatto niente di male, perché se avessi fatto cose gravi tipo collusion o altro non mi avrebbero mai sbannato. Credo che si siano accorti che era un provvedimento assurdamente severo: essere bannato perché gente che, non si sa come, è collegata a te si fa bannare…

Come hai reagito quando hai ricevuto la bella notizia?

Mi sono sentito felice come poche volte in vita mia, cantavo e ballavo da solo come un idiota (ride, ndr). Veramente, è difficilissimo da spiegare. Poter tornare a giocare, a fare il mio lavoro senza problemi è un qualcosa che sottovalutiamo, solo chi è stato bannato (e giocava professionalmente) può capirmi.

Antonio Smeraglia

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Come hai passato questi 20 mesi circa lontano dai tavoli di Pokerstars? Ti sei dedicato ad altro o hai continuato a giocare?

Dopo il ban ho vissuto alle Canarie. È stata una bellissima esperienza in tutto e per tutto. Ho continuato ad interessarmi al mondo del poker ovviamente, anche perché avevo degli stakati e quindi ero “obbligato”, ma l’idea di abbandonare totalmente non mi aveva nemmeno sfiorato.

Ora che sei tornato ufficialmente in pista, che programmi hai? Hai intenzione di tornare a giocare ad ABI massimo come facevi prima del ban oppure avrai un approccio meno intenso?

Ora voglio solo giocare, giocare e giocare. All’inizio avrò un approccio meno intenso perché devo riabituarmi a tantissime cose, diciamo che giocherò tutto tranne i tornei che considero più “reggosi”, che comunque giocavo raramente anche prima. Giocare un €250 full reg dove potevo avere roi atteso del 5/10% ma che può portarmi a swing enormi… Bhè non mi è mai piaciuto.

Senti di esserti perso qualcosa in questo periodo di tempo? Di essere rimasto indietro?

Seguendo gli stakati, giocando qualche live, grindando un po’ cash, confrontandomi con gli amici, non sono rimasto “indietrissimo”. Però è innegabile che il field sia cambiato, e le tendenze pure. Ci vorrà sicuramente un periodo di riadattamento, anche se comunque su Facebook tramite Boom vedo ancora cose assurde, anche da parte di gente che vince tanto.

Sembri ottimista per la seconda fase della tua carriera.

Mmm sono sicuro che rifare gli stessi guadagni di prima in così poco tempo sia quasi impossibile (shot permettendo, amen), ma sono abbastanza ottimista, sì.