Vai al contenuto

Breve e lungo periodo: quando ti puoi considerare un giocatore di poker vincente?

CONSULTA OGNI GIORNO IL NOSTRO CALENDARIO DEI TORNEI ONLINE: CLICCA QUI

Esiste un parametro?

Il concetto di breve, medio e lungo periodo è questione dibattuta quando parliamo di una disciplina come quella del poker. 

Fin dai nostri inizi ci viene pedissequamente ripetuto che durante la nostra “carriera” di pokeristi, non dobbiamo tenere estremamente conto dei nostri risultati singoli, dei nostri mini shot, dei primi o degli ultimi posti. 

Le nostre skill dovrebbero essere misurate in base a quello che raccogliamo durante un periodo di tempo congruo, un numero di mani congruo, un numero di tornei congruo, a seconda della disciplina che pratichiamo, cash game, tornei, spin e go ecc. ecc.

Ma alla fine, quanto è lungo questo periodo congruo?

Non esiste una risposta definitiva

Come nella maggior parte delle risposte ai quesiti che si possono porre all’interno del microcosmo poker, anche in questo ambito non esiste un parametro oggettivo che ci aiuti a sbrogliare la matassa. 

Partiamo dal presupposto che siamo tutti d’accordo che 50 ore di gioco dentro un Casinò siano, va da sè, superiori a 10 ore. E lo siamo altrettanto se la media di €30 orarie su una base di 50 ore, sia ben più impressionante che vincere 300 euro in 10 ore… Ma se la stessa media oraria la teniamo per 500 ore, beh allora il discorso cambia in modo sontuoso.

Lo stesso discorso vale per la nostra attività online: più ore manteniamo una decente media oraria e più la nostra capacità dovrà essere riconosciuta in modo coerente. 

Le stime da conoscere

Nei Casinò fisici in cui i giocatori fanno una sola mano alla volta, la regola generale è che 500 ore di gioco possano essere considerate un totale ragionevole da considerarsi “lungo termine”. 

Nel complesso, se tu avessi una media positiva nel totale di 500 ore, gli importi e la stessa media oraria vanno considerati commisurando livelli e avversari, ti dovresti considerare un giocatore vincente. 

Nel poker online, invece, la mole esponenzialmente più elevata di mani giocate, cambia totalmente la prospettiva. 

Scopri tutti i bonus di benvenuto

Intanto è ben più veloce la distribuzione di ogni colpo e, soprattutto, sul pc di casa e sui devices puoi ovviamente multitablare. 

Questi parametri originano una visione diversa che non può fare capo tanto ad un riferimento tempistico quanto ad uno di volume, di numero di mani giocate. 

Tenendo presente tutto questo, ci sono giocatori online, parliamo di gente che ci capisce, non di scappati di casa, che indicano in 100.000 il numero di mani sulle quali possa essere posta l’etichetta di “medio e/o lungo periodo”. 

Se si giocano circa 100 mani all’ora, si potrebbe ipotizzare circa un anno di grinding pieno a 40 ore settimanali. Se al termine di questo percorso sei un giocatore che ha portato a casa del profit, ti puoi considerare un giocatore vincente, o, quanto meno, un giocatore che batte quel determinato livello. 

I difetti dell’enunciato

Questi numeri possono essere considerati corretti se vengono presi come linee generali di una statistica che va presa, comunque, nella sua interezza, attraverso la quale si potrebbe muovere qualche appunto. 

Intanto il livello di abilità di tale periodo cambia. Varia quello dei tuoi avversari, ma soprattutto dovrebbe variare il tuo, che dovrebbe godere, in un contesto di moltissime mani giocate, di una linea grafica in costante salita. 

Ciò significa che, seppur il numero di 100.000 mani sia tutto sommato congruo per provare a capire se stiamo operando nel migliore dei modi, un raffronto tra la media oraria di un anno fa e quella degli ultimi mesi di grinding, potrebbe aiutarci ancora meglio, anche e soprattutto se il livello dei nostri avversari si è innalzato parimenti al nostro.

Che i tuoi risultati a breve o lungo termine siano positivi o negativi, devi costantemente rivedere e giudicare le singole decisioni che hai preso nel modo più obiettivo possibile. Questo è l'unico modo reale di valutare il tuo gioco.

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.