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Bwin e Gioco Digitale migrano su iPoker Network! La nuova geografia del poker italiano

Una giornata storica per il poker online italiano: due skin come Bwin e Gioco Digitale (GdPoker) stanno migrando da PartyPoker Network Italy alla rete iPoker, l'operazione tecnica è in corso.

Ricordiamo che le due room sono di proprietà di Entain insieme alla consorella Eurobet. La notizia era nell’aria da parecchio tempo, fin dal settembre 2025 quando PartyPoker in Francia è migrato su iPoker Europe (la rete con i giocatori transalpini, spagnoli e portoghesi). Da quel momento da Londra sono arrivate direttive molto chiare sul prodotto poker.

Su iPoker migrano due poker room storiche

In questo modo la piattaforma di proprietà di Playtech in Italia, dopo aver perso Snai Poker (che ha appena migrato in PokerStars Network insieme a Sisal Poker), può rafforzare la propria liquidità con due brand che hanno scritto pagine storiche importanti del poker italico.

Pensiamo a Gioco Digitale che è stata nel 2008 la prima room legale a essere autorizzata a proporre il poker nella sua versione digitale da AMMS (oggi ADM). Per mesi ha operato in un regime di monopolio con un software sperimentale e con qualche bug.

Nel 2009 Gioco Digitale è stata acquistata dalla multinazionale Bwin ed è stata una svolta perché ha potuto fare un upgrade con il software di Ongame.

Per anni sia Gioco Digitale che Bwin Poker facevano parte del network diOngame Italia (di proprietà proprio della multinazionale austriaca). Nel 2011 Bwin si fonde con Partypoker e successivamente con il ritorno di Party nel nostro paese, Bwin e GD sono migrate sulla rete ammiraglia del gruppo Entain (del quale fanno parte brand importanti come Coral-Eurobet, Ladbrokes, PartyGaming, Bwin e GD).

La storia di Gioco Digitale: startup italiana di successo

La storia di Gioco Digitale è una delle più interessanti dell’online gaming italiano, perché intreccia la nascita del web commerciale in Italia, i primi esperimenti di gioco regolamentato e le grandi operazioni internazionali del gambling europeo.

Le origini: tre pionieri del web italiano

Gioco Digitale nasce nel 2008 da un gruppo di imprenditori italiani già molto noti nel settore Internet:  Carlo D'Acunto, Carlo Gualandri e Fausto Gismondi.

I tre avevano già costruito esperienze importanti nel mondo Internet negli anni ’90, in particolare con I.NET, uno dei primi Internet Service Provider italiani poi ceduto a Telecom Italia.

L’idea era semplice ma visionaria: creare una piattaforma di gioco online completamente legale e regolamentata in Italia, proprio mentre il mercato italiano iniziava ad aprirsi alle concessioni AAMS (oggi ADM). Il progetto fu uno dei primi veri casi italiani di startup digitale trasformata in exit milionaria.

Il boom del poker online

Tra il 2008 e il 2009 il poker online in Italia esplode. Gioco Digitale riesce a posizionarsi subito come uno dei brand leader grazie a un forte investimento tecnologico, marketing aggressivo, focus esclusivo sul poker Texas Hold’em, primi tornei online regolamentati e un' esperienza utente molto avanzata per l’epoca.

Fu uno dei primi operatori a intercettare il boom del poker televisivo e dell’effetto “Moneymaker”, in piena età d’oro del poker online.

La vendita a bwin

Nel 2009 arriva il colpo grosso: Bwin acquisisce Gioco Digitale per circa 115 milioni di euro. Per Bwin l’operazione aveva un valore strategico enorme:

  • entrare rapidamente nel mercato regolamentato italiano;
  • ottenere una licenza già operativa;
  • sfruttare il boom del poker e delle scommesse online in Italia.

Gioco Digitale diventa così uno dei principali asset italiani del gruppo austriaco.

Dalla fusione bwin-PartyGaming a Entain

Nel 2011 bwin si fonde con PartyGaming creando Bwin.Party Digital Entertainment, che all’epoca diventò uno dei più grandi gruppi di gambling online quotati al mondo. Dentro il nuovo colosso finiscono:

  • bwin
  • PartyPoker
  • PartyCasino
  • Gamebookers
  • Gioco Digitale

Nel 2016 il gruppo viene poi acquistato da GVC Holdings per circa 1,1 miliardi di sterline.

Successivamente GVC cambia nome in Entain, oggi uno dei giganti globali del betting e gaming online, proprietario anche di:

  • bwin
  • Ladbrokes
  • Coral Eurobet
  • PartyPoker
  • Sportingbet
  • Gioco Digitale

Perché Gioco Digitale è stata importante

Gioco Digitale rappresenta un passaggio storico per almeno tre motivi: è stata una delle prime startup digitali italiane con exit internazionale importante. Ha contribuito alla nascita del mercato regolamentato italiano del poker online.

Ha anticipato il consolidamento globale del gambling online, dove pochi grandi gruppi internazionali hanno poi inglobato quasi tutti i brand locali.

Ancora oggi viene ricordata come uno dei casi più riusciti della prima generazione Internet italiana.


Perché Bwin e GD Poker sono uscite da Partypoker

Il poker è un gioco di liquidità, l’unione tra giocatori fa la forza e nel nostro paese è sempre più difficile poter reggere la concorrenza di due giganti come PokerStars Network e iPoker così la scelta è stata forzata ma anche logica di trasferirsi sulla rete di Playtech, proprio come accaduto in Francia.

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Le quote di mercato del gruppo Entain in Italia

Quanto sposteranno Bwin Poker e Gioco Digitale rispetto alle quote di mercato di iPoker? In questo momento è difficile fare una previsione visto che la loro contabilità era già sotto la concessione di Eurobet Italia.

Tenendo conto delle quote di mercato sulla spesa nei tornei, a gennaio 2026, Eurobet insieme a Bwin e GD, copriva il 3,29% mentre nel cash game il 3,15%. A aprile le quote del gruppo Entain in Italia si sono confermate stabili sul 3% della spesa totale del poker online.

Bwin
Sul sito di Bwin Poker si può vedere la grafica che annuncia la migrazione

Perché la rake fatturata può crescere

Due brand così forti come Gioco Digitale e Bwin che hanno un database importante di utenti, potrebbero - secondo logica - migliorare il loro livello di rake fatturata, considerando il prodotto migliore e la liquidità più profonda.

Però è indubbio che i poker players di GD e Bwin potranno godere di nuove funzionalità migliorative, pensiamo ai Twister (gli Spin di iPoker) o tornei come il Sunday Explosive (50.000 euro garantiti ogni domenica nel periodo non estivo) o il Mini Explosive (20.000 euro garantiti).

I vertici di Entain si aspettano quindi dal prodotto poker un aumento delle revenues.

iPoker: cosa cambia dopo le migrazioni

Non possiamo capire se le quote di mercato di iPoker potranno crescere a seguito di questa operazione, perché da qualche settimana anche Snai Poker (che ha appena migrato su PokerStars network) potrebbe avere un’impennata delle revenues dal poker online grazie alla maggiore liquidità di PokerStars, come ha insegnato la migrazione di un anno fa di Sisal su PSN.

iPoker potrebbe rimanere stabile e sarebbe importante dopo aver perso la costola di Snai e sono attese altre migrazioni verso la rete di Playtech nei prossimi mesi in Italia.

Oggi il network può contare su room che hanno un peso importante nel poker online italiano, guardiamo solo la spesa nei tournaments (dati gennaio 2026):

OperatoreQuota sulla spesa iPoker tornei
Lottomatica / Goldbet22,82%
Eurobet3,15%
E-Play 242,91%
Bet3651,0%
Totale iPoker principali room sopra l'1%29,88%

Per il cash game:

OperatoreQuota di mercato sulla spesa iPoker Cash Game
Lottomatica / Goldbet24,87%
E-Play 244,49%
Eurobet3,29%
AdmiralBet1,77%
Bet3651,15%
Totale iPoker principali room sopra l'1% 35,57%

Poker online italiano: gli equilibri tra i network

Oramai il mercato dei giochi online si è polarizzato. Lo è nelle scommesse ma anche nel poker online con il dominio di PokerStars Network e di iPoker. Ecco la fotografia nella tabella seguente per quanto riguarda la spesa mensile nei tornei (dati gennaio 2026):

NetworkQuota di mercato sulla spesa tornei
PokerStars Network61,69%
iPoker Network33% (circa)
888Poker2,82%
Altri2,49% (circa)

Invece per il cash game:

NetworkQuota di mercato sulla spesa cash game
PokerStars Network53,57%
iPoker Network38% (circa)
888Poker5,31%
Altri3,12% (circa)

Seguiranno aggiornamenti per i giocatori sulle novità tecniche e sullo stato della migrazione delle due poker room.