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Daniel Negreanu analizza la storica mano contro il quads di Gus Hansen: “Il suo check al river? Terribile”

Una delle mani più famose nella storia del poker televisivo è quella che vide protagonisti Daniel Negreanu e Gus Hansen in una puntata di High Stakes Poker del 2004. I due professionisti si scontrarono in uno spot nel quale il canadese vantava un fullhouse, mentre il danese il nuts con un poker di 6. In quell’occasione Gus si prese un rischio non da poco checkando al river, ma fu ricompensato perché Daniel puntò e in questo modo riuscì a vincergli tutto lo stack andando all-in.

Una mossa che molti definirono geniale, ma che Negreanu considera invece terribile: Kid Poker ha analizzato la mano sul suo canale YouTube, affiancando al commento “live” un’analisi fatta tanti anni fa. Ecco come giudica la sua condotta e quella di Hansen.

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DANIEL NEGREANU ANALIZZA LA STORICA MANO CONTRO GUS HANSEN

Sui blinds $300-$600 Gus rilancia a $2.100 con 5-5 e Negreanu 3-betta a $5.000 con 6-6. Entrambi hanno più di $200.000 dietro.

“Non avevo mai fatto niente del genere in passato, perché è una mossa incredibilmente stupida”, dichiara il player canadese. “Sconsiglio fortemente di mini-rilanciare con una coppia di 6 da UTG+1 contro Gus Hansen. Ma sul momento sembrava sensato. Volevo rappresentare A-A o K-K, pur non sapendo nemmeno il motivo!”

Daniel spiega che in questo caso, con 6-6, la strategia migliore era un’altra: “In quel caso la mossa giusta era chiamare, se non addirittura foldare visto che siamo in early position. In una partita del genere, così deep e con giocatori così loose, ha senso chiamare per cercare il set, mentre in un tavolo del giorno d’oggi con giocatori molto forti si può anche foldare direttamente”.

gus

Gus chiama e nel pot ci sono $11.700 dollari. Il flop è 9 6 5 . Daniel punta $8.000, Hansen rilancia a $26.000 e c’è il call. Su questa street Negreanu non ha particolari commenti da fare: l’action, viste le hole cards e il board, è piuttosto standard.

Al turn scende un 5 e in mezzo ci sono $63.700. Gus ha chiuso un poker di 5 e punta $24.000. Daniel non deve più temere una scala perché ha un fullhouse di 6 con 5. Si limita al call per provare a intrappolare l’avversario e fargli credere di avere una overpair.

“Qui le cose si fanno particolari. Io cercavo di rappresentare A-A o K-K e credo che Gus mi mettesse proprio su questa mano. Quindi ci ho messo molto tempo per chiamare, sperando che avrebbe puntato forte anche al river”.

Nel pot ci sono $111.700 e al river scende un 8 ”. Su questo board, Daniel è comprensibilmente tranquillo:

“Il river è una carta irrilevante, perché è molto improbabile che abbia un set di 8. Gus fa check e io decido di valuebettare a $65.000 sperando che abbia una doppia coppia o una scala. Sorprendentemente, Gus va all-in per $167.000 in più. In questo caso mi battono solo 9-9, 5-5 e 8-8. Il fatto è che non potevo credere nemmeno per un secondo che Gus avesse 9-9 o 5-5 e si mettesse a checkare al river. Perché io davo l’impressione di avere A-A o K-K, quindi perché non valuebettare? L’unica possibilità è che volesse intrappolarmi”.

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Dopo averci pensato a lungo, Daniel chiama i resti dell’avversario e si vede mostrare un quads. Il piatto da $575.700 va tutto dalla parte del danese.

daniel

Kid Poker rivela un retroscena interessante:

“Più tardi ho parlato con Gus ed è venuto fuori che ha massimizzato il suo punto per i motivi più sbagliati: mi metteva completamente su A-A o K-K e pensava che ci fossero più possibilità che di fronte a un check puntassi con queste mani piuttosto che chiamassi direttamente una sua puntata”.

Ciò che non va giù a Negreanu ancora oggi, dopo 13 anni, è che Gus ha indovinato la giocata della vita checkando al river, pur non avendo capito assolutamente nulla di ciò che stava succedendo:

“Mi ha preso tutto in quella mano, ma basandosi sulle motivazioni sbagliate. Con il piatto così grande, su quel board, l’idea di Gus che in caso di check avrei puntato con A-A o K-K è completamente sbagliata. Era totalmente fuori strada. Molti guardano la mano da semplici osservatori e pensano che il check di Gus sia straordinario, ma in realtà è terribile. Come ho detto, ho fatto di tutto per rappresentare A-A o K-K, quindi per quale motivo ha checkato? Pensava che avrei bluffato? Poteva solo sperare che avrei valuebettavo A-A o K-K, ma vi posso assicurare non lo avrei mai fatto, né all’epoca né oggi”.

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