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Daniel Negreanu: “I software di seat-scripting? Un cancro del poker online”

Qualche giorno fa, Daniel Negreanu è stato ospite di The Mindset Advantage Podcast, un podcast suddiviso in due parti nelle quali il Kid Poker ha toccato diversi argomenti: dall’importanza della tenuta mentale nel gioco del poker all’impatto del ritorno di PokerStars nel mercato del poker online americano, passando per la querelle sull’uso dei software di terze parti nelle poker room virtuali.

“Intorno al 2003 ho cominciato a utilizzare inconsciamente una serie di comportamenti pur senza l’ausilio di libri o di coaching in materia di mental game. Semplicemente mi preparavo un outfit per il final table, sistemavo un vestito e mi preparavo per il successo”, racconta Negreanu.

Solo più avanti il canadese ha capito davvero l’importanza della parte psicologica del poker: tre anni fa si è iscritto al Choice Center di Las Vegas, proprio per studiare l’intelligenza emotiva. “Non mi hanno insegnato come giocare con asso-donna, ma di sicuro mi hanno insegnato come avere un mindset che mi garantisca fiducia in me stesso, preparazione e predisposizione al successo”.

Negreanu ha sottolineato l’importanza di stabilire degli obiettivi e di non farsi influenzare dai risultati: “Ci sono persone che non sono mentalmente abbastanza forti e cadono nel vittimismo: danno la colpa alla sfortuna e pensano che le persone che hanno successo siano semplicemente dei miracolati dalla Buona Sorte”.

Nel secondo Podcast, Negreanu ha parlato del ritorno di PokerStars negli USA: “Credo sia un passo fondamentale. PokerStars dal punto di vista organizzativo è il top. Francamente non so se la gente se ne renda conto o meno, ma difficilmente PokerStars sarebbe tornata nel New Jersey senza Amaya.

Tuttavia secondo il Kid Poker ci vorrà ancora del tempo prima che l’America studi una legge a livello federale sul poker online: “Di certo non penso che vedremo delle modifiche federali entro l’anno prossimo, visto che ci sono le elezioni. Non credo proprio che ci sia qualche politico che voglia sventolare la bandiera del poker online”.

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Il Poker Hall of Famer ha detto la sua anche su un argomento parecchio dibattuto in questi mesi, quello dell’uso dei poker software: Il tasso col quale i giocatori perdenti perdono denaro online è cresciuto con percentuali astronomiche: vengono fatti fuori troppo velocemente”. Per Negreanu, questo non sarebbe sostenibile – nel lungo periodo – per una sana ecologia dell’ambiente poker online.

“Credo che le restrizioni sull’uso dei software di terze parti aiuteranno i giocatori più scarsi a poter continuare a giocare più a lungo – ha affermato il canadese – La mossa di Full Tilt è stata geniale: si sono sbarazzati dei tavoli di heads-up, hanno eliminato la seat selection dicendo essenzialmente che se vuoi giocare ad un determinato limite devi semplicemente metterti in lista”.

E ancora: “Questo in pratica elimina il seat-scripting, che era diventato un cancro per le partite online, con i pro che in pratica si sedevano automaticamente a un tavolo con un fish e cercavano di spolparlo il più velocemente possibile”.