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Full Tilt: ci sono ancora 74 milioni di dollari da restituire

La vicenda Full Tilt Poker sembra non avere fine. Dopo il Black Friday ci sono state migliaia di richieste di restituzione dei fondi dei giocatori e finora, nonostante tutti gli sforzi effettuati, ci sono ancora 74 milioni di dollari in attesa di tornare ai legittimi proprietari. A dirlo è John Pappas, executive director della Poker Players Alliance (PPA), che ha anche aggiunto che siano 3.800 le persone fisiche rimaste a mani vuote. Parliamo quindi di ex utenti in attesa di ricevere in media 20.000$ a testa.

Qualcosa sembra muoversi comunque: pochi giorni fa l’antiriciclaggio americano ha acconsentito alla restituzione di 5.7 milioni di dollari a 2.000 persone che ne avevano fatto richiesta. Fino ad oggi, la più grande tranche di pagamento è stata effettuata a febbraio 2014, quando vennero effettuati bonifici per un totale di 76 milioni di dollari. Pensare che al giorno d’0ggi, dopo quasi quattro anni e mezzo dal Black Friday, ci sia pressoché la stessa identica cifra ancora da restituire, sembra comunque inaccettabile ai più.

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Sicuramente hanno tutto il diritto di lamentarsi i player statunitensi (che rappresentano la stragrande maggioranza di coloro che ancora aspettano i loro bankroll indietro) ma è bene ricordare che in questa vicenda coloro che più di tutti ci hanno rimesso i giocatori italiani, che che per tutta una serie di vicissitudini burocratiche e limitazioni legislative tipicamente italiche, non hanno ricevuto i soldi indietro e mai li riceveranno.

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Chi ci è riuscito lo ha potuto fare (in un primo momento) solo trasferendosi all’estero ma comunque, quando era ormai chiaro che non sarebbe stato possibile pagare gli utenti italiani, Pokerstars (che nel frattempo si era accollata i debiti di Full Tilt attraverso l’acquisizione) ha deciso di distribuirli come montepremi in una serie di freeroll, a cui poterono partecipare tutti gli iscritti sulla poker room della picca rossa, anche coloro che non avevano un centesimo su Full Tilt.

Una decisione che ovviamente fece infuriare, ma che rappresentava l’unica soluzione per Pokerstars di “restituire” i fondi. Parlando più in generale, comunque, dal Black Friday ci hanno perso tutti i giocatori: tra professionisti americani che si sono ritrovati senza possibilità di lavorare, giocatori che hanno dovuto dire addio a bankroll da decine di migliaia di dollari e questi 74 milioni ancora da distribuire ai legittimi proprietari, sembra proprio che la vicenda più brutta nella storia del poker online sia ancora ben lontana dall’essere messa alle spalle.