Come abbiamo visto nel report del nostro Andrea Borea, nella notte tra domenica e lunedì Giuliano Bendinelli ha vinto l'evento ICOOP 156, 250€ High Roller Classic 7-Max, regolando in heads-up Simone 'spera91' Speranza.
Il risultato del genovese su PokerStars Poker - Sisal Poker e Snai Poker va ben oltre il singolo torneo: con questo successo infatti il "Giuli" nazionale ha completato la Crown del poker online italiano, avendo già vinto tutto quello che poteva vincere tra SCOOP, Winter Series e Sunday Special.
Lo abbiamo sentito a caldo per farci raccontare il torneo, la rimonta pazzesca al tavolo finale e i progetti futuri. La gioia che traspare dalle parole di Bendinelli testimonia una 'furia agonistica' che va ben oltre il mero dato monetario.
La Crown Online completata: "Ci ho messo un po' a realizzarlo"
Ciao Giuli, abbiamo controllato insieme vedendo che un titolo ICOOP ancora mancava dalla tua bacheca. In attesa che arrivi il titolo WPT per la Triple Crown Live che è un tuo obiettivo dichiarato, consideri questa "Crown online" del poker italiano come un traguardo raggiunto?
Sì, in effetti abbiamo controllato insieme e mi mancava proprio il titolo ICOOP. Ero convinto di averlo già vinto ma in realtà mi confondevo con lo SCOOP, che dovrei aver vinto tre volte. Poi ho vinto almeno un Winter Series e due Sunday Special, uno senza deal e uno deallato. Vado un po' a memoria perché sono passati tanti anni ma insomma, questo ICOOP va a chiudere proprio quella che hai chiamato "crown online": ora dovrei aver vinto tutte le kermesse del 'punto it' almeno una volta.
Mancava esattamente questa ed è stata una duplice gioia perché quando ho vinto il torneo non sapevo ancora che mi mancasse specificamente questo titolo per completare la crown online del dot it. Sono stato contento quando ho vinto, e sono stato altrettanto contento il giorno dopo quando ho scoperto della crown online. Lo considero un traguardo raggiunto e mi dà molta soddisfazione, soprattutto in questo momento della mia carriera in cui gioco più per la gloria che per i soldi.
Poche sessioni, grande risultato
Prima di ieri sera quante sessioni ICOOP avevi giocato? Adesso che è arrivata questa vittoria intensificherai le tue presenze magari in ottica leaderboard?
Prima di quella di ieri sera avevo giocato tre sessioni, quindi quella vincente è stata la quarta. Ma non intensificherò la mia presenza all'ICOOP anche perché sto per partire per la Sardegna e poi per il Vietnam. Per quasi un mese non sarò a Genova e quindi non giocherò.
Sulla leaderboard non conosco benissimo i dettagli ma mi pare che vengano premiati i primi sei. Avevo comunque già dei viaggi in programma che non potevo cancellare, e credo comunque di essere molto lontano dalle prime posizioni nonostante la vittoria. Anche giocando tutta la settimana che manca alla fine dell'ICOOP, molto probabilmente non riuscirei a entrare tra i primi sei. Quindi non mi mangio le mani nemmeno da questo punto di vista.
Con 3bb in bolla final table
Veniamo al racconto del torneo vinto: come è andata fino al tavolo finale? Mi hai detto che in bolla FT eri rimasto con appena 3bb, come sei risorto?
Sono arrivato in bolla del tavolo finale — non ricordo bene se a otto o nove left — con appena 3 big blind, dopo aver perso uno spot grosso contro il mio amico Angelo Marrone. In pratica ho aggredito con un combo draw al turn e lui ha callato con un combo draw migliore del mio. Al river chiudiamo entrambi ma anche giocandola in maniera più conservativa saremmo comunque andati ai resti al river con colore secco per me e colore nuts per lui, quindi il risultato non sarebbe cambiato.
Da lì ho fatto un solo double up, da 3 a 7 bb e mezzo, poi un paio di openshove non chiamati che mi hanno portato a 12 bb. Sono passate alcune orbite e il double up successivo l'ho fatto già al tavolo finale, quando eravamo sette left. Mi sono presentato al final table con uno stack di 13-14 big blind. È bastato un unico raddoppio dai 3 bb per rimettermi in carreggiata, poi due all-in non chiamati e infine è scoppiata la bolla del tavolo finale. La vera rimonta, però, l'ho completata al tavolo finale.
La sensazione di essere l'ultimo sopravvissuto del torneo è impagabile.
Giuliano Bendinelli
La resurrezione
Al tavolo finale oltre a "spera91" conoscevi altri avversari? Ti sei "adjustato" in qualche modo o seguivi solo l'ICM?
Oltre a Spera non conoscevo nessun altro al tavolo finale — Angelo Marrone, l'unico altro giocatore che conoscevo, aveva fatto bolla FT. Ho comunque seguito l'ICM e le informazioni raccolte in game sugli avversari. Anche se non li avevo mai visti prima avevo prestato attenzione agli spot che avevano giocato, sia contro di me che contro altri, e ho usato quelle informazioni nelle mani successive contro di loro.
Come è andato il tavolo finale fino a quando sei rimasto con mezzo buio 4 left?
La prima parte del tavolo finale è andata molto bene. Ho vinto parecchi piatti post-flop, ho coolerato pre-flop con KK contro QQ dalla parte giusta e a cinque left sono diventato chipleader. Poi ho perso un piatto enorme che mi avrebbe portato a essere chipleader con un grande distacco e ad arrivare a quattro left con il 50% delle fiches in gioco. Mi trovo all-in pre-flop con AA contro QQ, il mio avversario prende la dama a faccetta e perdo circa metà del mio stack. Mi è andata male ma fa parte del gioco.
A quattro left eravamo tutti con stack simili, tra i 20 e i 25 bb, senza un vero chipleader: ho deciso di reshovare 22x e mezzo su apertura di bottone e con 2-2 mi sono trovato dominato da J-J. Ho preso un 2 a faccetta ma lui ha chiuso scala runner-runner e sono rimasto con mezzo buio.
Raccontaci la resurrezione da lì in poi: quante gire hai vinto? Ho visto che poi sei arrivato all'heads-up con un bel vantaggio di chips.
Da mezzo buio è iniziata una rimonta incredibile. Con K8 suited da small blind ho vinto contro QT off, restando comunque con 1 bb e mezzo. La mano dopo con K-3 off batto Q3, quindi ancora una volta vince la mano migliore. Lì sono arrivato a quasi 4 bb. Subito dopo, con J-5s da UTG/cutoff, ho fatto all-in contro i 3-3 del big blind. Non ero avanti ma ero in coin flip e ho preso il jack. Tre mani consecutive vinte in cui ero avanti o in coin-flip, e da mezzo buio mi sono ritrovato con 10 bb.
Con 10 bb ho ricevuto uno spitata: apre bottone, io reshovo con K-J e vengo chiamato da K-2 suited, quindi anche lì dominavo. L'avversario ha fatto un call un po' al limite considerando anche la pressione ICM a quattro left. Lì sono risalito a 22-23 bb, tornando pienamente in corsa.
L'heads-up lampo
L'heads-up è stato una formalità, appena tre mani...
Sì, il testa a testa contro Simone "Spera91" Speranza è durato solo tre mani, quasi non abbiamo fatto in tempo a farci l'in bocca al lupo a vicenda. Ero contento di giocare un heads-up "amarcord" contro un avversario che conoscevo già.
Nella prima mano ho limpato, ho bettato flop un buio su un piatto piccolo e lui ha foldato. Nella seconda mano, più particolare, lui ha limpato trappando con KK, io ho isolato con 84 off; è arrivato A-8-5, ho continuato a bettare fino al turn, ma al river ha vinto lui con i suoi K. Nella terza mano lui ha aperto 2,5x, io ho deciso di limp-shovare con 2--2 — una scelta molto standard — lui mi ha chiamato con K-Q di fiori-- Ho vinto il coin flip, anche se al flop J-10-7 era avanti lui con un doppio draw. Il 2 turn gli ha tolto un bel po' di out e il river non ha chiuso nessuno scala.
Dopo l'ultimo showdown hai esultato?
Ho esultato, ma solo metaforicamente: non ho urlato né fatto altro, anche perché erano le 4:10 del mattino. Dentro di me però ero molto contento.
Negli ultimi anni gioco sempre più per la gloria che per i soldi e, anche se qui la componente economica non era altissima, ero contento dello "shippo". Ho questo spirito competitivo sin dall'inizio della mia carriera, che mi ha spinto a togliermi tutte le soddisfazioni possibili, e per fortuna ci sono riuscito.
Gioco sempre con l'idea di vincere: fare primo, per uno specialista di tornei, resta una soddisfazione unica. Un tempo si diceva che è quasi meglio vincere un torneo e guadagnare un po' meno, piuttosto che arrivare secondo in un altro e guadagnare di più. Chiaramente i soldi contano, dipende dalla differenza, ma la sensazione di essere l'unico sopravvissuto al torneo, quello che nessuno è riuscito a eliminare, resta impagabile.
Dal vivo è ancora più bello perché hai fisicamente tutte le fiches davanti, online manca quell'effetto pratico, ma la sensazione resta comunque bellissima.
Progetti
Adesso quali sono i tuoi progetti pokeristici sul breve-medio-lungo termine?
Sul breve termine le mie prossime trasferte sono il PokerStars Open Aix-en-Provence a inizio novembre e poi Praga a dicembre per l'EPT.
Sul lungo periodo mi piace ancora giocare, e credo di aver dimostrato — e di continuare a dimostrare — di essere sempre molto competitivo a tutti i livelli in cui gioco.
Facendo un parallelismo tennistico, mi piace fare un po' come fa oggi Djokovic, e come hanno fatto in passato Nadal e Federer: mi dedico solo ai tornei più importanti, e sicuramente non posso più permettermi due trasferte al mese come qualche anno fa. Do priorità alla qualità rispetto alla quantità, e mi concedo un po' di riposo tra una trasferta e l'altra, sia per performare al meglio con il mio A-game, sia per viverla con più piacere.
A questo punto della carriera non voglio più sentirmi costretto a fare una trasferta, come magari succedeva quando ero più giovane e dovevo macinare un certo volume quale che fosse la voglia di giocare.
Ormai da qualche anno mi sono imposto di giocare solo quando ne ho voglia. Ci sono periodi in cui gioco di più, e periodi come l'estate in cui non gioco praticamente mai. Ascolto il mio corpo e non faccio troppi piani a lungo termine: le prossime due trasferte le ho già decise, per il resto si vedrà. Anche per il 2027 non ho ancora stabilito quanti tornei giocherò: in linea di massima ho un'idea, ma resta soggetta a come mi sentirò a livello psicofisico e a quanta voglia avrò di giocare, poco prima di ogni singola trasferta.


