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Viktor Bloom

Isildur1: ritorno milionario negli high stakes online, la storia del fantasma che ha fatto tremare il poker online

Viktor Blom è tornato nel mondo del poker e il mitico nickname Isildur1 ora campeggia in una crypto room della quale è anche testimonial. E' un sito dove si sfidano alcuni dei più importanti giocatori high stakes del momento.

L'ultima run milionaria di Isildur1

Secondo il blog ufficiale di Phenom Poker (la crypto room che utilizza una stable coin come moneta), l'8 aprile 2026 Isildur1 deposita $13.626. Poca roba, per i nosebleed, tanti soldi per noi comuni mortali. Undici giorni dopo, il saldo supera $1.750.000 sempre secondo i dati resi noti dalla poker room.

Sarà vero? Non abbiamo possibilità di verificarlo, ma trattandosi di Isildur1 tutto è possiible, inoltre il blog di riferimento ha pubblicato dati che sono sembrati molto precisi, sessione per sessione e variante per variante.

La scalata sarebbe avvenuta in 20.995 mani giocate, con le solite oscillazioni da infarto, e la conferma che Viktor Blom — quando è in forma — è ancora capace di fare cose che altri giocatori di poker possono solo guardare dallo schermo. Naturalmente con il supporto della run giusta.

Isildur1
Foto d'archivio storica: Viktor Blom durante la deep run a Londra nel Main Event WSOPE: la sua identità non era stata ancora associata a quella di Isildur1

La leggenda continua

Sono 17 anni che Viktor Blom è entrato di diritto nella storia del cash game high stakes mondiale. Lo ha fatto da sconosciuto, nascosto dietro un nickname — Isildur1 — che in pochi mesi è diventato il nome più temuto dei tavoli virtuali. Tom Dwan, Patrik Antonius, Phil Ivey: li ha sfidati tutti. Li ha battuti e spesso è stato battuto anche lui, in quelle epiche session su Full Tilt che sembravano non finire mai.

Oggi quei tavoli sono stati smantellati. Ma c'è ancora lui. E a quanto pare, basta ancora il suo nome per far parlare il poker mondiale.

L'ultimo capitolo si è scritto su Phenom Poker, la piattaforma della quale Blom è Ambassador ufficiale. Il blog della sala ha ricostruito l'intera run con dovizia di dettagli: grafici giornalieri, tabelle per variante, riepiloghi e in particolare, lo svedese ha preso parte a cinque grandi pot nella variante PLO5 giocati contro Teimurazi Tabagari (presto vi diremo di chi si tratta).

Undici giorni al nosebleed

Il percorso non è stato lineare. Non lo è mai, con Blom.

Il giorno più nero arriva il 17 aprile: Blom affronta Tabagari nei tavoli PLO5 e chiude con una perdita netta di $451.619. Una botta seria. Chiunque altro avrebbe abbassato i limiti, ridotto l'esposizione, o semplicemente smesso. Cosa, tra parentesi, che consigliamo a tutti i giocatori normali. Bisogna sempre giocare in mdoo responsabile, Isildur1, da questo punto di vista non è un esempio. Il 99,9% dei giocatori non ha il suo talento.

Blom no, è un capitolo a parte. Il giorno dopo — 18 aprile — torna al tavolo e chiude con un profitto di $1.068.294. Il suo migliore della run. In un giorno solo.

È questo che ha sempre reso Blom un "animale", un giocatore di poker diverso: la capacità di restare al tavolo quando brucia. E spesso, poi, di vincere. Ma ripeto, non è un esempio che dovete seguire.

Nota bene: quando parliamo di tavoli nosebleed, parliamo dei tavoli ai limiti più alti possibili degli high stakes online. Sono detti "sangue dal naso" per questa ragione.

I numeri, variante per variante

La parte più curiosa di questa run è la distribuzione delle vincite tra i diversi giochi. Blom ha giocato su più varianti, e i risultati raccontano una storia interessante.

La variante che gli ha reso di più? Non il PLO, ma il 2-7 Triple Draw, confermando le sue statitiche storiche anche nei tavoli high stakes di PokerStars: quasi $1,3 milioni di profitto su 3.631 mani.

Seguito dal Limit Omaha 8 or Better con oltre $576.000 guadagnati. L'8-Game Mix ha costituito il grosso del volume — 11.675 mani — con un profitto più contenuto ma costante di $114.802.

Lato perdite, il PLO5 — il gioco dove Tabagari si è rivelato il suo avversario più tosto — ha chiuso in rosso per $233.000. Piccoli disavanzi anche nel Fun Mix e nel Badeucy 2-7.

Il saldo finale? Positivo di circa $1,74 milioni su un deposito iniziale di appena $13.626.

Non è la stessa arena di un tempo

Va detto con onestà: i nomi che Blom ha sfidato in questi undici giorni non sono Dwan o Ivey. La competizione su Phenom Poker non è paragonabile alle partite leggendarie di Full Tilt, quando ogni session sembrava un western e il bankroll poteva sparire nel giro di un cieco. Idem su PokerStars negli anni successivi.

Ma il nosebleed resta nosebleed, a qualsiasi livello e su qualsiasi piattaforma. I soldi sono reali. La pressione è reale. E la capacità di reggere mentalmente — di stare al tavolo il giorno dopo aver perso e di chiudere in utile per quelle cifre — è qualcosa che non si impara in nessuna scuola di poker. Ma lo ripetiamo all'infinito: non sono esempi da seguire, stiamo parlando dei 10 giocatori più forti al mondo e con un bankroll deep.

Viktor Blom questa capacità di reggere la pressione e di esprimere tutto il suo talento nei momenti più difficili ce l'ha da quando era un ragazzino svedese senza nome che distruggeva tutti i più forti al mondo su Full Tilt.

Alcuni talenti, semplicemente, non sfioriscono, non perdono l'istinto vincente.

Chi sono Teimurazi Tabagari e gli altri avversari di Isildur1

Abbiamo parlato di un player, Teimurazi Tabagari, che ha battuto Isildur1 nelle sessioni di PLO5.

Non è un nome molto noto nel circuito internazionale, ma dai risultati emerge un profilo abbastanza chiaro. Teimuraz Tabagari è un giocatore di poker georgiano, parte del Team Pro di Adjarabet — la principale piattaforma di gaming della Georgia — dove gioca con il nickname INDICA. Ha circa sei anni alle spalle di carriera nel poker professionale, specializzato nel cash game Hold'em.

Nel contesto della run di Blom su Phenom Poker, Tabagari era uno degli avversari principali ai tavoli nosebleed, insieme ad altri nomi come Alexander "Joiso" Kostritsyn, Volker Stuermer, Johannes Becker e Christopher Kruk.

Insomma, non è un pesce fuor d'acqua: è un professionista strutturato, con una room importante (Adjarabet) alle spalle, abituato ai tavoli high stakes. Non è Dwan o Antonius, certo, ma non è nemmeno uno che si siede ai $2.000/$4.000 per caso.

Ma ripercorriamo gli inizi della carriera di isildur1 proprio per capire quanto sia importante il suo ritorno negli high stakes.

Isildur1 Full Tilt
Isildur1 quando era sponsorizzato da Full Tilt (photo courtesy of Neil Stoddard - PokerStars)

Isildur1: la storia del fantasma che ha fatto tremare il poker mondiale

La storia di Isildur1 è leggendaria e almeno i suoi esordi vanno ricordati per chi era ancora troppo giovane in quel momento.

Nel novembre del 2009, il poker online smette di essere quello che era.

Un nickname senza volto inizia ad apparire sui tavoli high stakes di Full Tilt Poker. Nessuno sa chi sia. Nessuno lo ha mai visto prima. Eppure in poche settimane si ritrova a giocare i pot più grandi della storia del poker online, seduto agli stessi tavoli di Tom Dwan, Patrik Antonius e Phil Ivey — i nomi più temuti del pianeta.

Il nickname è Isildur1. Il volto, per quasi un anno e mezzo, resterà un mistero anche se autorevoli fonti indicavano proprio in Blom90 la potenziale identità, ovvero Viktor Blom, lo svedese d'acciaio.

Prima di tutto, c'era Blom90

La storia comincia in Svezia, a Gothenburg, nel 1990. Viktor Blom inizia a giocare a poker da giovane, per divertimento in heads-up contro il fratello nella propria cameretta, e appena compie 18 anni passa ai tavoli online.

Il suo primo alias è Blom90, su iPoker. Nel 2007 apre un conto con $2.500, e in due giorni supera $200.000. In due settimane, sulla rete iPoker, sale fino a $1,7 milioni. Un ragazzo privo di esperienza senza software, senza studi, senza libri. Solo istinto e volumi.

Perché nasce Isildur1

Il problema? Dopo un po', nessuno vuole più giocare contro di lui. I fish lo evitano. I regolars lo temono. Il nome brucia. Bisogna cambiarlo. E così nasce Isildur1.

"Ivey è l'avversario più duro che abbia mai affrontato".

Isildur1 nel 2009

L'arrivo su Full Tilt: due mesi che hanno riscritto la storia

Un giocatore svedese con il nickname Isildur1 appare su Full Tilt Poker nel settembre del 2009 e, in soli due mesi, diventa il giocatore più famoso e misterioso nel mondo del poker. Nessun profilo pubblico. Nessun forum. Nessuna intervista. Solo azione.

Prima sfida Patrik Antonius. Lo batte. Poi Tom Dwan — uno dei migliori giocatori online del pianeta. Per oltre due settimane nel novembre 2009, i due si affrontano 12-15 ore al giorno, scambiando pot da sette cifre. Quando si alza la polvere, Isildur1 ha sottratto $4 milioni a Dwan. Un bottino che spinge Dwan a lanciare il celebre Durrrr Million Dollar Challenge, una sfida heads-up in denaro reale che avrebbe dovuto ridimensionare il misterioso svedese.

Non andrà come Dwan sperava.

Il 15 novembre 2009, Isildur1 raggiunge il picco massimo: $5,98 milioni di profitto su Full Tilt Poker. In quel periodo, aveva partecipato a tutti e dieci i pot più grandi nella storia del poker online. A un certo punto, si ritrova a giocare contemporaneamente nove tavoli a $500/$1.000 contro Phil Ivey, Patrik Antonius e Tom Dwan. Allo stesso tempo. Non c'era niente di simile nel mondo del poker.

Le prime cadute: Ivey, Antonius, e il disastro con Hastings

La salita era stata verticale. La discesa, altrettanto. E questo può farvi capire quando vi diamo perché bisogna essere responsabili ai tavoli da gioco. Anche i più forti non sono immuni da sonore sconfitte per questo bisogna essere sempre accorti nella gestione delle proprime risorse. Isildur1 dopo queste batoste andrà rotto per un anno e mezzo.

Phil Ivey, considerato da molti il miglior giocatore all-around del mondo, accetta la sfida di Isildur1 su tre tavoli di NLHE a $500/$1.000. Dopo una settimana di gioco, Blom perde $3,2 milioni e dichiarerà che "Ivey è l'avversario più duro che abbia mai affrontato".

Poi Antonius lo sfida a una rivincita in Omaha — una variante in cui Blom stesso ammette di avere poca esperienza. In un solo giorno, Isildur1 perde $3 milioni (tutti soldi che aveva già vinto): il più grande guadagno e perdita in una singola giornata nella storia del poker online fino a quel momento. Il giorno dopo, però, torna al tavolo e recupera $2 milioni. Questo è Blom. Questa è sempre stata la sua firma.

Il gioco responsabile

Nota bene: è nostro dovere ripeterlo, stiamo parlando di un giocatore sui generis, di un fuoriclasse mondiale, nessun giocatore al mondo dovrebbe solo sognarsi di fare una cosa simile. Soprattutto tra i giocatori amatori non è un esempio da seguire. Siate resposabili ai tavoli, giocate per divertimento, il mondo degli high stakes riguada i giocatori più forti del pianeta e molto ricchi. Ma la bellezza del poker sono i tornei tra amici per pochi euro. E' giusto parlare di Isildur1 perché è uno dei protagonisti di questo mondo.

Isildur1
Isildur1 la leggenda del poker dal 2009 fino ad oggi

L'imboscata di CardRunners che manda rotto Isildur1

Ma il colpo definitivo arriva l'8 dicembre 2009. I coach di CardRunners si mettono d'accordo e riescono a studiare l'imboscata perfetta allo svedese.

La session inizia con Isildur1 contro Brian Townsend ai tavoli PLO $300/$600. Va male: Blom perde $592.000 su 1.224 mani. Si alzano le puntate a $500/$1.000 e Blom recupera $354.000. Prima ancora che la partita con Townsend sia finita, Patrik Antonius e Ilari "Ziigmund" Sahamies si siedono ad altri tavoli. Antonius vince $436.000, Ziigmund ne perde $526.000 in soli 56 mani.

Poi entra Brian Hastings con Townsend altro coach di CardRunners.

In una sessione di cinque ore a $500/$1.000 PLO heads-up, Hastings vince oltre $4 milioni. È la più grande perdita in una singola sessione nella storia del poker online. E il peggio non è solo il numero: nei giorni successivi esplode la polemica, con molti nella community che accusano Hastings di aver sfruttato le hand history di Isildur1, ottenute dai colleghi Brian Townsend e Cole South.

Vero o no, il danno è fatto. Dopo la grande perdita e la controversia, Isildur1 sparisce dai tavoli high stakes per più di un anno fino alla sponsorizzazione di PokerStars. Solo nel 2011 Viktor Blom rivelerà di essere Isildur1.

Le accuse ai coach di CardRunners

I coach di CardRunners che riusciranno a battere Isildur1 e resettare il suo bankroll furono accusati dalla community di aver violato il regolamento degli High Stakes online di Full Tilt che vietavano l'uso delle hand history. I coach di CardRunners erano giocatori sponsorizzati proprio dalla red room irlandese e avevano a disposizione le hand history di Isildur1, studiarono bene il suo gioco che si basava soprattutto sulla fold equity degli avversari. Le prime sessioni contro  Blom con un gioco molto aggressivo infatti riusciva a indurre gli avversari spesso a foldare o comunque li metteva, in determinate situazioni, sotto pressione. Nel 2009 era un gioco ancora abbastanza innovativo. Le prime sessioni tra i coach Brian Townsend e Cole South contro Isildur1 servirono soprattutto a registrare dati su dati sul gioco dello svedese. E alla fine Brian Hastings gli diede il colpo di grazia e Viktor non giocò più per più di un anno e mezzo perché andò broke. Nessuno lo ammetterà mai, ma ci fu il grosso sospetto che i coach di CardRunners fecero squadra per distruggerlo.