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Hastings

Brian Hastings: cosa fa oggi nella vita chi ha mandato rotto Isildur1? “Vi svelo il mio lato nascosto…”

Brian Hastings ha vinto 5 braccialetti alle WSOP ma gli appassionati lo ricordano soprattutto per un episodio cruciale nella sua carriera e in quella del grinder più famoso della storia degli high stakes online: Isildur1.

Era noto, nell’epoca d’oro degli high stakes online su Full Tilt, come Stinger88 e diede vita a una sessione molto discussa proprio contro lo svedese Viktor Blom che stava sfidando tutti i più forti giocatori del pianeta nel 2009 con heads-up milionari.

Hastings, al tempo head coach della scuola CardRunners, vinse in una sessione PLO contro Isildur1 ben 4,2 milioni di dollari, mandando rotto lo scandinavo che, dopo quella partita, si ritirò dagli high stakes online per un paio d’anni. In realtà, in un’intervista successiva (di parecchi anni dopo) Isildur1 ammise che era rimasto pur sempre con un milione in cassa, ma non se la sentì di rischiare tutti i suoi guadagni online, dopo aver distrutto i sit and go su iPoker con il nick Blom90.

Viktor ha sempre avuto il dente avvelenato contro Hastings perché il coach di CardRunners (e di conseguenza red pro) usò il database (a disposizione dei dipendenti di Full Tilt per le hand history) proprio contro di lui. Peccato che il regolamento di FTP lo vietasse negli high stakes.

Quella vittoria diede slancio alla carriera di Hastings? A giudicare dalle sue parole, non sembra.

Brian è stato protagonista nel podcast per Cardshat di Robbie Strazynski (fondatore di Cardplayerlife e organizzatore di eventi live a Las Vegas). Il player professionista ha svelato alcuni lati nascosti della sua vita e della sua ascesa nel mondo del poker.

Hasting ha oggi 33 anni, è padre e vive con la sua famiglia fuori Jacksonville, in Florida. Brian ha rivelato che la sua lotta nella ricerca di una stabilità mentale da giovane, sia stata esasperata da una singolare attenzione per il gioco durante, quando ventenne iniziò a giocare a poker low stakes, per passare in soli 2 anni ai giochi più ricchi del mondo.

“E’ stata una sorta di pasticcio, onestamente. Ho avuto molti problemi di fiducia in me stesso. Non avevo alcuna autostima. Mi sento una persona completamente diversa ora”.

Continua a fare il poker coach e a giocare ad alto livello: è uno specialista dei Mixed Games. Anche quest’anno ha lasciato il segno nelle varianti, vincendo il titolo mondiale nel Seven Card Stud Hi Lo, evento WSOP Championship. E’ al quinto bracciale in carriera e nel 2021 alle World Series of Poker è riuscito a andare a premio in sei occasioni (solo una nel NLHE nel Millionaire Maker).

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Come accennato, nel biennio 2007-2009 sorprese per la sua rapida ascesa negli high stakes online, giocando fin da subito ai massimi livelli, ma Brian, con quasi 15 anni in più di maturità, guarda a quella esperienza con occhi differenti: “non c’era assolutamente equilibrio”. 

Hastings ha svelato un lato inedito e molto personale: soffre di disturbo bipolare. Durante le WSOP 2015 ha vinto due braccialetti e ha sfiorato il titolo di Player of The Year e forse quello è stato il suo miglior anno, ma era in uno stato di ipomania (una forma meno grave di mania ma che fa parte del disturbo bipolare). Era su di giri, iper attivo. Tale condizione gli ha permesso di avere una carica di energia extra e di essere iper concentrato per quegli eventi.  Il problema è che tale eccesso di energia si alterna con momenti di depressione grave e debilitante.

Tale status, afferma Hastings, riesce a gestirlo solo con l’aiuto di sua moglie Sonya. La famiglia risulta essere la sua isola felice.

In ogni caso questa scalata nel poker (culminata nella sessione con Isildur1) rimarrà per parecchio tempo nella storia del poker online. Brian è scettico, difficilmente si potrà rivedere qualcosa di simile nel 2022, il giochino è cambiato molto, così come l’intera industria.

COMPARAZIONE GIOCHI
Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.