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Luca Stevanato, un tuffo dolce nel .com: “da febbraio vinco 70.000€”

Un buon inizio, poi subito un brutto downswing, quindi la risalita e il volo. Potremmo sintetizzarli così, i primi cinque mesi di Luca Stevanato nella giungla del “puntocom”.

Trasferitosi a febbraio in Slovenia per grindare MTT sulle principali room internazionali, il giovane professionista padovano ha già conosciuto una bella curva di emozioni ed esperienze contrastanti. Subito un bel secondo posto a un KO da 55$ per circa 2500$ di premio e la prospettiva di un accordo di staking già stabilito con Pokermagia.

Luca Stevanato

Come mai hai pensato di farti stakare?
Fino a qualche mese fa l’idea di ricorrere allo staking non mi passava neanche per l’anticamera del cervello, e se avessi continuato sulle .it non ci sarebbe stata ragione per farlo. Ma sapevo di arrivare in un contesto dove non conoscevo il field, quindi non potevo sentirmi troppo confident. Così ho parlato con Gioriz (che è anche uno dei coach/recruiter di Pokermagia MTT, ndr), mi ha fatto una buona proposta ed io ho accettato, partendo da ABI 25 con l’idea di salire appena fosse possibile.

E come è andata?
All’inizio un vero incubo: ho avuto un downswing di circa 400 buy-in. Non è nulla di eccezionale per un MTTer, ma essere appena arrivato sul .com e perdere 8mila dollari non è bellissimo. Ti chiedi se sei improvvisamente diventato un demente, inizi a farti delle domande, ma per fortuna ho iniziato a capire i vantaggi di essere stakato da un gruppo di professionisti.

Cosa è successo?
In Pokermagia mi sono stati vicini, rassicurandomi e incitandomi ad andare avanti perchè convinti che io avessi le qualità per fare bene. Per me è stato molto importante, perchè ti aiuta a sentirti più confident anche sotto l’aspetto economico.

Il fatto di avere finanziatori esterni?

Non immaginavo, ma può rivelarsi davvero molto importante. Non è che tutti possano permettersi di arrivare in un contesto come il .com e swingare 30k come se niente fosse. In questo senso, avere un supporto alle spalle è stato fondamentale, anche nel momento in cui è cambiato tutto.

Parlo di un 55$ da 40mila garantito giocato a metà maggio e chiuso al primo posto per quasi 10mila dollari. Se fossi stato in mezzo a un downswing di 8k e stessi giocando “coi miei”, arrivato al final table avrei forse un po’ tirato il freno a mano per cercare di recuperare il più possibile. Invece, il fatto di essere stakato mi ha come “liberato” la mente, ho aggrato nella maniera giusta e infine ho vinto 10mila dollari, recuperando in un sol colpo tutto lo swing. E da lì in poi è stata tutta un’altra musica…

Al momento cosa dice il tuo score? Vedo una stellina…

Ad oggi, da quando ho iniziato vinco circa 70mila euro. La stellina è perchè, al momento, sono il torneista online più vincente in Slovenia, nel 2015….

1thespiteful

Ma come è la vita, a Nova Gorica? E quanto/cosa stai grindando?

In realtà sto giocando piuttosto poco, nel periodo. Tre giorni la settimana torno a casa in Italia, quindi al momento non vado oltre le 3/3,5 sessioni a settimana. Ma adesso aumenterò il volume. In generale inizio sessione alle 16, perchè su ps.com ci sono molti buoni mtt sul mio abi in quella fascia oraria, per poi proseguire verso le 21 con i tornei italiani e francesi (ps.it e ps.fr). Di media gioco 18x, ma se dopo 3 ore sono ancora dentro a un po’ di tornei startati nel pomeridiano, allora posso arrivare anche a 30x.

Brutto, il ROI 44%?

Ahaha sì, sto runnando abbastanza irreale. Me ne sono accorto anche perchè gioco in maniera molto simile a Cap (Nicola Cappellesso, che divide l’appartamento con Luca e con Christian Nuvola, ndr) eppure lui sta vincendo molto ma molto meno di me…

Parliamo di cose serie: mi piacerebbe sapere da te le differenze più macroscopiche che hai trovato fra .it e .com. Partiamo dall’early stage.

Già in early stage vedi un cambiamento enorme rispetto al .it. In generale si trovano molte più persone che fanno molti errori, e c’è una netta tendenza a brokare con un range molto più largo già al primo livello. Ovviamente sbagliano molto sui range di call e di shove. Il gioco diventa parecchio più varianzoso e devi fare degli aggiustamenti allargando anche tu i range, così può capitare di metterle male ma nella maggior parte dei casi le metti bene. Una differenza abissale rispetto al .it, dove nei primi livelli non si muove una fiche…

C’è poi da fare un distinguo abbastanza netto, perchè lo scenario che ti ho descritto vale per il mio abi, che è piuttosto basso. Ma se sali un po’ già cambia tutto. Prendiamo il The Big da 109$ delle 18, che potremmo considerare un po’ come il corrispondente del NOS. Anche qui ci sono molte differenze con l’online italiano, ma sotto altri aspetti. I reg tendono ad allargare il range da early, arrivano a fare mosse che nel .it non vedi davvero mai. Da noi impera il pot control, qui ad abi medio-alto si vedono già dall’inizio 4-bettati a caso e i reg non disdegnano di prendersi spot piuttosto marginali.

Middle stage?

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Qui secondo me è più un discorso di strutture dei tornei. Nel .com ci sono molti turbo, e anche i normal tendono ad accelerare in middle stage. Così capita spesso che a T300 siamo già tutti tra 15 e 20x. Prendiamo un classicone come il The Big da 162$: se ti capita di arrivare a T300 con 5k chips, vuol dire che sei messo bene.

Anche qui comunque i range di shove sono molto più larghi rispetto all’Italia, soprattutto qui si tende a openshovare e reshovare larghissimo anche da 15 e 20x.

Late stage?

La late stage è fenomenale. In molti tornei ci sono livelli intermedi che in Italia è rarissimo vedere, o non si sono mai visti. Parlo di 1700/3400, 1800/3600 e cose di questo genere, che contribuiscono al risultato di rendere la late ipergiocabile.

Soprattutto ai tavoli finali, è raro vedere il più short arrivare com meno di 10-12x. Anche qui la differenza con l’online italiano è evidente, perchè da noi il field ristretto fa sì che si cerchi di evitare più possibile spot marginali per far valere edge nel postflop. Sul com, invece, si tende a speware parecchio e a mettere molta più pressione.

Ti faccio un esempio: al Super Tuesday dove ho fatto terzo, a un certo punto apre utg, 3-betta uno in middle, cold4-betta il cutoff che è anche chipleader. Io tra me e me penso che sarebbe uno spot favoloso per combinarla, ma poi me ne sto tranquillo e foldo. Il gioco torna a utg che è secondo in chips. Sono circa 50x a testa, chip più chip meno. Lui snap-shova e l’altro folda.

Sono andato a riguardarmi la mano appena è stato disponibile il replay del final table: UTG aveva A3o…

Ecco, il confronto tra questo spot e la media che si vede sul .it è evidente. Io stesso non esito a definirmi piuttosto nittoso nel .it, perchè conosco tutti i reg e so che basta giocare for value, senza bisogno di inventarsi nulla. E poi, in generale sto dedicando sempre meno tempo al .it, investendo maggiormente su mtt divisi tra .com e .fr.

In generale sei soddisfatto di questo tuo primo periodo da stakato?

Molto, grazie allo staking di Pokermagia ho superato senza troppi problemi quello swing iniziale e ora, anche grazie ai profit maturati, stiamo plannando di alzare l’abi in via definitiva. Le ultime sessioni le ho giocate ad abi 44$, e penso di mantenermi per un po’ su quei livelli.

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"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".