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Marc Kennedy, da grinder ad ambasciatore di Full Tilt Poker

[imagebanner gruppo="pokerstars"]Un tempo le poker room erano di manica molto larga per quanto riguarda le sponsorizzazioni e il riferimento è tanto alle piattaforme italiane quanto a quelle .com. Oggi questo mercato ha subito un fortissimo declino, sia perché il mondo del poker non può più sostenere i numeri di qualche anno fa, sia perché le dirigenze di alcune tra le migliori poker room al mondo hanno deciso che non era quella la strada giusta da seguire.

La prima in assoluto a non credere più alle sponsorizzazioni è stata Full Tilt Poker, che dopo essere stata rilanciata grazie all'acquisizione di Pokerstars dopo il Black Friday, vedeva nel suo Team Pro appena tre membri: Viktor Blom, Tom Dwan e Gus Hansen. Nel giro di pochi mesi, tuttavia, Dwan è stato mandato via e poco dopo è toccata la stessa sorte anche ai due scandinavi. Full Tilt giustificò la separazione dicendo di voler puntare tutto sull'esperienza dei giocatori comuni e di voler valorizzare il divertimento intrinseco al gioco, senza più affidarsi a un volto noto.

Da allora la storica poker room non ha più avuto un giocatore sponsorizzato, finché qualche giorno fa ha deciso di nominare Marc "PlayinWitDreams" Kennedy come il primo ambasciatore di Full Tilt Poker. Come è stato più volte sottolineato da entrambe le parti, il suo ruolo non è quello di Team Pro ma quello di tramite tra la dirigenza e i giocatori. L'obiettivo, quindi, è ancora una volta quello di valorizzare l'esperienza online e di dare ascolto alle persone comuni che giocano su Full Tilt Poker.

"L'aggiunta di Marc al team è vitale, ci rendiamo conto dell'importanza di avere un uomo sul territorio mentre noi rimodelliamo il poker online per andare incontro alle esigenze dei giocatori amatoriali", ha commentato Dominic Mansour, il Managing Director della room. "Ci aiuterà a migliorare l'esperienza nel poker online con il suo amore per il gioco, la sua passione per il nostro prodotto e la capacità di capire quali sono i problemi dei nostri clienti".

Marc Kennedy sarà quindi un punto di riferimento per tutti i giocatori di Full Tilt Poker, da quelli dei micro-limiti fino ai professionisti degli high stakes, e il suo compito sarà quello di riportare le loro lamentele e i loro suggerimenti a chi gestisce la poker room. La sua figura è qualcosa di nuovo nel mondo del poker online e l'inglese si dice entusiasta e disposto ad ascoltare l'opinione di qualsiasi player, "che stia attualmente giocando su Full Tilt oppure no".

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Il suo ruolo è chiaro, ma chi è Marc Kennedy? Di lui avevamo già parlato nel gennaio di quest'anno, quando vi raccontammo della conquista della prestigiosa Black Card per il quarto anno di fila. Si tratta di uno status simile a quello di Supernova Elite, che però in questo caso premia chi lo raggiunge con una rakeback del 100%. Questo significa, sostanzialmente, essere sponsorizzati dalla stessa poker room, che in un certo senso offre la rake al giocatore.

Kennedy, che gioca dietro al nickname "PlayinWitDreams" è un ragazzo inglese trasferitosi a 18 anni in Australia e tutt'ora residente nella terra dei canguri. È un regular del Rush Poker di Full Tilt e proprio grazie a questa variante è riuscito a farsi un nome e a ottenere la Black Card per tutti questi anni. Gioca principalmente NL200 e NL400 ed è piuttosto noto sul web, specialmente sul forum americano Twoplustwo. Anche per  le sue doti comunicative è stato scelto per la prestigiosa carica di ambasciatore di Full Tilt e sul suo nuovo ruolo ha già le idee molto chiare: "Il mio lavoro è di consultarmi con voi riguardo possibili cambiamenti al gioco. Io sono qui per essere la VOSTRA voce. Se avete un problema che volete far presente oppure una bella idea da proporre, vi incoraggio a contattarmi!".

La strategia di Full Tilt Poker è quindi decisamente innovativa: selezionare un grinder dei midstakes che conosca alla perfezione le dinamiche della poker room e farlo diventare un punto di riferimento tanto per i giocatori quanto per la dirigenza, è qualcosa che non si era mai visto prima. Sull'efficacia di questo nuovo ruolo è ancora presto per esprimersi, sicuramente molto dipenderà dalla bravura di Marc Kennedy, che dopo essersi costruito un bankroll imponente ai tavoli di cash game, si ritrova ora a dover ripartire da zero da dietro la scrivania. Se ce la dovesse fare, potrebbe rappresentare una piccola rivoluzione nel mondo del poker online.

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