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MTT live: una giocata da arresto

Andres 'andresoprano' Pereyra (courtesy Poker10.com)Può una semplice 3-bet rivelarsi una pessima idea in un torneo? Sì, almeno a giudicare dalla reazione di Andres “andresoprano” Pereyra, noto professionista che demolisce un utente di 2+2 e la sua giocata.

Il torneo in questione è giocato al FoxWoods, un famoso casinò statunitense: il buy-in è di 300 dollari ed ha un montepremi da 100.000 $, con 30.000 $ riservati al vincitore. I giocatori rimasti sono appena 16, e “methia33” è fra i chipleader: ha infatti uno stack da circa 40 big blinds, quando l’average è di circa la metà.

Finora, racconta, è stato molto attivo, sebbene non in modo ottimale. Nella mano in questione il chipleader – che ha circa 60 big blinds – apre dal cut-off poco più di 2x, e “methia33” 3-betta dallo small blind con a 6 . Il suo avversario flatta.

Il flop è j 8 6 , hero fa una continuation bet di circa metà piatto e il suo avversario per tutta risposta raisa all-in. Hero si chiede quindi cosa dovrebbe fare, e Pereyra risponde, tagliente come pochi.

Andres in carriera ha vinto circa un milione e mezzo di dollari online grazie ai tornei, e quindi la sua opinione (per quanto dura) non solo è attendibile, ma mette in luce quali siano gli aspetti che un giocatore vincente di MTT considera prima di compiere una decisione. 

Pereyra decide di commentare solo l’azione preflop, perché dal suo punto di vista è quella la decisione su cui concentrarsi, visto che lo giudica un errore molto grave, capace di portarci soltanto guai in molte situazioni.

“E’ una pessima idea 3-bettare il chipleader fuori posizione, con una mano del genere e un sacco di giocatori corti. Quali mani del suo range pensi di far foldare preflop? Potresti ribattere che tecnicamente sei avanti ad alcune mani, come 10 9 , ma preferirei avere quella mano in posizione piuttosto che a 6 fuori posizione, e anzi preferisco 10 9 a a 6 a prescindere”.

Secondo “andresoprano” insomma la nostra fold equity preflop è praticamente nulla, ma la sua critica non si ferma qui, prendendo in considerazione almeno altri due aspetti.

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Come prima cosa, l’immagine: “Stai gettando via fiches dando l’impressione di essere un caso clinico – esordisce riferendosi all’history precedente – non c’è nulla di male nell’essere estremamente aggressivi o estremamente chiusi, purché se ne sia consapevoli e si usi l’immagine a proprio vantaggio, sapendo anche cosa evitare in base a come ci percepiscono gli altri”.

In secondo luogo, considerazioni sul payout: “So che si gioca per vincere, ma è un’espressione idiota, perché in un torneo il giocatore con più fiches può permettersi di sbagliare una mano ed essere ancora dentro, quello che ne ha meno no.
Mentre noi “giochiamo per vincere” ci sono altri che guardano il payout, e che quindi ci consentiranno di prendere una parte delle loro fiches, perché così come noi non possiamo fare sbagli contro il chipleader, loro non possono farne con noi“.

La stroncatura della giocata preflop, per queste ragioni, è netta: “Credo che la 3-bet sia atroce. Non penso che sia leggermente peggiore che chiamare, né che sia subottimale e nemmeno che sia discutibile.  Credo che dovrebbe esserci un sistema giudiziario parallelo per quei giocatori di poker che commettono assurdità, e se questo sistema esistesse quello che hai fatto sarebbe da arresto“. 

Più chiaro di così si muore, o quantomeno si finisce in prigione…