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Overlay online

Una poker room indiana fa registrare il più alto overlay della storia

Da quando esiste il poker online, per cui non parliamo solo di quello riservato al nostro territorio che ha aperto alla legalizzazione qualche anno più tardi rispetto ad altre nazioni, il cruccio che più impensierisce i proprietari delle poker room è sempre stato quello dell'overlay.

Per chi non conoscesse il significato di tale parolina che deriva dall'inglese, ad un'analisi superficiale, non ci si potrebbe fidare dei vari traduttori immediati sul web, che ce lo riportano come "sovrapposto" o "sovrapposizione" o "copertura", che poco o nulla c'entra col significato pokeristico.

Il significato di overlay

Per capire di cosa stiamo parlando, chi vi scrive vuole rimandarvi ad un articolo piuttosto datato e scritto dall'amico e collega Domenico Gioffrè qualcosa come 12 anni fa.

In quel pezzo si parlava di una particolare forma di overlay, ma non per questo non manca di particolari, come quello per il quale anche in questo pezzo, chi ignora il significato, deve trovare.

"Con Il termine "overlay" si suole indicare una situazione in cui un torneo non riesce a coprire il montepremi garantito con la sola somma dei buy-in acquistati dai giocatori, e di conseguenza la poker room deve intervenire mettendo "di tasca propria" l'ammontare mancante per raggiungere la cifra minima prefissata".

Il terrore degli organizzatori

Va da sé che tale scopertura viene quindi originata dal fallimento del torneo, o meglio dalla impossibilità di raggiungere un numero di giocatori iscritti che non riescono a raggiungere, con le loro quote, il Prize Pool Garantito proposto dalla room, che sia essa online oppure live.

Più in generale il mondo del poker è sempre stato oggetto del raggiungimento di record positivi e del, purtroppo, abbattimento di quelli negativi, che se parliamo di overlay, non possono che appartenere a quest'ultima categoria.

Nei giorni scorsi pare essere stato battuto il record della storia della cifra di un overlay, in una room indiana, PokerBaazi, che, come ha scritto nella giornata di venerdì 25 ottobre CodigoPoker, sembrerebbe aver fatto registrare la cifra più alta di un overlay nella storia del poker.

La situazione sembrerebbe essersi verificata al torneo di punta della room, il GOAT 2024, che ha messo a referto un overlay di quasi un milione e mezzo di dollari, $1.404.702, che sarebbe il più alto nella storia del poker online e il terzo nei tornei di qualsiasi tipo.

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Il problema indiano e cinese

L'India è un paese di 1,4 miliardi di persone e non sono in pochi a vedere il poker online come una sorta di traguardo dorato che potrebbe risolvere la vita ad un giocatore, semplicemente vincendo un torneo di questo tipo.

Il problema è che la realtà non è esattamente questa, per via di tutta una serie di problemi di carattere tecnologico e culturale che ostacolano l'esplosione definitiva del gioco online.

Il torneo si poneva come obiettivo quello di festeggiare il 10° anniversario della room PokerBaazi, per un garantito da 3 milioni di dollari che avrebbero dovuto attirare un minimo di 28.000 giocatori per coprire tale cifra.

Il problema è che ai nastri di partenza del torneo si sono presentati poco più della metà dei giocatori, 15.172 entries, i giocatori non iscritti hanno richiesto di tenere aperte le registrazioni per una giornata in più, attratti proprio da tale scopertura, ma la room ha deciso di mantenere intatto il programma, facendosi carico dei Buy In non arrivati.

L'articolo originale dal quale abbiamo appreso la notizia, ci informa infine che tale cifra di $ 1,4 milioni supera il famoso Overlay del PokerStars Big Blowout 2020, quando si andò sotto di $ 1,23 milioni.

Solo il WPT World Championship 2023 e lo SHRPO 2014 hanno avuto un maggiore overlay, rispettivamente con 2,4 milioni di dollari e 2,5 milioni di dollari.

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.