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“totosara93”, reg da €100.000 vinti in un anno: “Chi parla solo di fortuna ha le idee confuse”

Nei nostri report sugli MTT Online ci sono alcuni nickname che menzioniamo con maggior frequenza grazie ai continui risultati che mettono a segno nei vari tornei sulle poker room italiane. Uno dei nomi che più volte abbiamo riportato nell’ultimo anno è quello di Salvatore Saracino, grinder capace di accumulare final table su final table.

Osservare il grafico del giovane professionista di Martano fa una certa impressione: il primo gennaio 2017 il suo profitto su Pokerstars.it era di circa €5.300, mentre oggi, 13 mesi dopo, ha raggiunto i €91.946. Considerando anche le altre poker room (quelle di iPoker in primis, dove ha vinto €14.000 nel 2017), Salvatore Saracino ha vinto oltre €100.000 in poco più di un anno con gli MTT Online .it.

Lo abbiamo intervistato per scoprire qualcosa di più sul suo conto e sui suoi incredibili risultati.

Ciao Salvatore, benvenuto su Assopoker. Ti abbiamo nominato numerose volte nei nostri report, ma non molti conoscono la tua storia. Prima di tutto raccontaci qualcosa sul tuo conto.

Ciao a voi e grazie innanzitutto dell’interesse. Mi chiamo Salvatore, ho 24 anni e sono originario di Martano, un piccolo paese nel cuore del Salento. Ho un diploma di liceo classico ed attualmente mi rimangono giusto una manciata di esami per conseguire la laurea in Ingegneria informatica a Bologna, dove mi sono trasferito da poco.

Salvatore “totosara93” Saracino

Ora parliamo di “totosara93”: come hai conosciuto il poker?

Ho iniziato a giocare al gioco più bello del mondo presto, molto presto. Ricordo che ignoravo l’esistenza del poker fino a quando uno dei miei migliori amici in real life e nel gioco (Samuele) mi disse: “Dividiamo il buy-in di un sit&go online (era uno di quelli da 25 euro con 20 players su People’s Poker), lo gioco io e se vinco dividiamo la vincita”.

Mi fidavo quasi ciecamente di lui, era più grande e quindi più esperto, e poi era un amico. Non sapevo nemmeno dell’esistenza del texas hold’em, e ricordo che lui giocò il sit da un pc in un centro scommesse mentre io mi disinteressai completamente di quello che stava facendo, non ero nemmeno lì a guardarlo.

Poi ho questo flash: lui che si avvicina e mi mette in mano dei soldi. Non ricordo esattamente la cifra, saranno stati 60 euro o qualcosa in più (vedi te la run), ma per me erano tanti a quell’età, e di colpo mi ritrovai interessato a scoprire di più su quella che era una specie di magia agli occhi di un ragazzino come me.

Come è iniziata la tua carriera di poker player?

Samuele mi spiegò le basi, e mi appassionai dal primo momento, seppur capendone molto poco inizialmente. Organizzammo le prime partitine live con gli amici e da lì fu amore. Decisi di aprire un account sulla poker room più famosa del mondo subito dopo i 18 anni. I primi tempi ci giocavo saltuariamente, al sud è sempre andata per la maggiore la skin di People’s, allora il traffico era veramente degno di nota.

Giocavo dei sit e qualche mtt ogni tanto, finché circa 3 anni fa decisi di cimentarmi nel cash game ed avventurarmi nella giungla dei microlimiti. I risultati furono scarsi, ovviamente non ero preparato e sono convinto tuttora di non avere il mindset né la preparazione giusta per quella specialità. In un MTT quando busti si chiude il tavolo e gg. Nel cash game il discorso è molto differente.

Decisi dunque di giocare un po’ di sit per cercare di incrementare il roll e capire le dinamiche differenti in base ai bui e alle fasi del gioco. Lì i risultati furono molto diversi. Riuscii a mettere da parte più di 1.000 euro in pochissimi mesi, con i quali ogni tanto di sera startavo gli MTT low buy in e qualche sat. Ricordo ancora il mio primo “shot”: vinsi un sat per il Big da €30 e con un po’ di fortuna mi classificai primo al torneo per circa 2.000 euro, tra l’altro in un final table con diversi reg.

Con quei 2.000 euro come ti sei mosso?

Dopo la vittoria ero gasatissimo, avevo voglia di giocare e imparare sempre di più, tant’è che acquistai dei libri e li lessi d’un fiato. La svolta arrivò nel 2016. A fine anno, dopo aver messo dei soldi da parte, iniziai un percorso di coaching con Simone “spera91” Speranza, uno dei player a mio avviso più preparati teoricamente in Italia.

La collaborazione con “spera91” mi aprì gli occhi a un mondo completamente nuovo. Iniziai a comprendere effettivamente determinate dinamiche che fino a quel momento avevo trascurato o ignorato, e il mio gioco incominciò ad affinarsi.

Poi è arrivato il 2017, un’annata nella quale hai vinto oltre €100.000…

Da inizio 2017 grindo con buoni risultati tutti gli MTT dei palinsesti di tutte le room italiane, ma senza mai perder la voglia di apprendere e confrontarmi post sessione con colleghi e software di aiuto al gioco.  Il 2017 è stato un anno importantissimo, e non solo per i risultati. Ho avuto la fortuna di conoscere tante persone che fanno quello che faccio io con cui giornalmente mi confronto e dalle quali ho tanto ancora da imparare.

Il grafico di “totosara_93” su Pokerstars.it

Quali sono stati i momenti chiave dei tuoi ultimi 13 mesi?

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I momenti chiave del 2017 sono stati due che posso identificare con i miei risultati più importanti: un podio TCOOP e il primo runner-up in un Sunday Special. Vincere quelle cifre ti dà il morale giusto per andare avanti e per cercare di migliorarti.

Come valuti il tuo incredibile 2017? Credi di aver meritato questo risultato oppure attribuisci un grande ruolo alla run?

Sarei falsamente modesto se ti dicessi che non ho meritato quello che ho vinto. Credo che nessuno aldilà dell’oggettività sia in grado di dire una cosa del genere riguardo se stesso. L’autostima è un fattore importante nella vita come nel poker.

Posso però dirti che quello che ho creato è stato ottenuto col sudore della fronte, con costanza e tanta determinazione. In poche parole è farina del mio sacco e questo, data la situazione dell’online odierna, credo che non sia importante ma fondamentale. Sbagliare o far bene fa parte del gioco. L’importante è farlo da sé e capire il momento in cui si commette un errore, affinché non lo si ripeta in futuro.

Salvatore Saracino con Nicola Cappellesso e Andrea Shehadeh

Sono convinto che chi parla solo di fortuna abbia le idee un po’ confuse in merito al giochino. La scienza ci insegna che non è un gioco d’azzardo come molti pensano, bensì uno skill game in cui alla lunga chi è più bravo sa prevalere e vincere. La fortuna in molti casi bisogna anche saperla costruire e sfruttare.

Sicuramente gli MTT sono una disciplina molto run dependent, ma allo stesso tempo credo di averne giocati abbastanza nel 2017 per dirti che anche in questa disciplina si può abbattere la varianza con la giusta massa.

Collegandomi alla domanda precedente, credi che al giorno d’oggi ottenere un profitto annuale di €100.000 negli MT Online .it sia un obiettivo fattibile per un buon reg oppure è davvero necessario runnare molto bene, pur essendo un top player?

A mio modesto parere c’è ancora buon margine di guadagno sul .it. Il consiglio che posso dare dall’alto della mia poca esperienza è di massare tanto e giocare su più piattaforme. Non si può parlare di bad run se si giocano 50 mtt al mese e si pretende di vincerne 51. €100.000 son tanti, e senza shot non sono facili da raggiungere, ma con impegno e costanza si può far tutto, dato che il field del .it ancora lo permette.

Che obiettivi ti poni per il 2018 e cosa ne pensi della prospettiva della liquidità condivisa?

Sinceramente non mi sono posto degli obiettivi monetari per questo 2018. L’obiettivo primario è puntare in alto e migliorarsi dato che le chiacchiere stanno a zero. Ho iniziato bene quest’anno, spero di continuare e chiuderlo nel migliore dei modi, anche se con la liquidità condivisa sarebbe stato tutto molto diverso ed ancora più interessante. Spero che si attui in un futuro prossimo questo progetto, porterebbe un vento nuovo e tanti stimoli. Non nego, però, che un giorno mi piacerebbe tanto confrontarmi quotidianamente con un field .com.

Nell’attesa ci alleniamo in casa 🙂 Buon poker a tutti e grazie ancora.

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