Guarda un po' chi si rivede... Dopo il palo ICOOP di settembre contro Giuliano Bendinelli, in questa sessione domenicale Simone "spera91" Speranza è tornato a farsi sentire nei tornei vincendo il Sunday High Roller di PokerStars Poker - Sisal Poker e Snai Poker.
Per il milanese è un ritorno di fiamma: dalla fine del COVID le sue presenze nei tornei si sono diradate al punto che i 200 tornei giocati in questo 2026 sono già il suo record personale degli ultimi anni. Niente di lontanamente paragonabile ai tempi in cui grindava multi-table-tournament in modo massivo.
La vittoria del Sunday High Roller è stata così l'occasione per farci raccontare da Simone, oltre al torneo in sé, questi anni lontano dai radar e quali sono i suoi piani futuri, sul poker online e non solo.
Dal cash game alla panchina
Ciao Simo, è da un po' che non ci sentiamo. Il poker continua a essere la tua attività principale o ti dedichi ad altro?
No, il mio lavoro principale è sempre stato e continua a essere il poker. L'unica differenza è che dall'1 gennaio del 2023 ho iniziato a giocare cash game, quindi il grafico dei tornei su SharkScope si è un po' fermato. Solo in occasioni come questa, tipo Galactic Series o ICOOP, gioco qualche torneo.
Però in questi anni ho praticato cash game in maniera stabile: ho fatto mezzo milione di mani nel 2023 e mezzo milione di mani nel 2024, mentre nel 2025 e nel 2026 il volume è calato molto. Il motivo è che mi sto dedicando ad altro, più per passione: ho iniziato ad allenare i bambini del settore giovanile di calcio e, siccome mi piace fare le cose fatte bene e credo sia una grossa responsabilità, ho deciso di fare tutti i corsi possibili per allenatore.
Raccontaci di questi corsi!
Ho fatto prima il corso per la licenza D, poi la decima edizione dell'Inter Youth Master: è un corso in cui il settore giovanile dell'Inter ti apre le porte sul suo modo di lavorare che non rilascia un attestato ufficiale, solo un attestato di partecipazione, ma dà un sacco di competenze da portare sul campo nel rapporto con i bambini. Poi ho fatto il corso UEFA C e oggi sono allenatore UEFA B.
Il minor numero di mani degli ultimi due anni dipende da questo impegno. Ho continuato a giocare cash game, principalmente NL500 e NL1.000.
Dove giochi? Continui anche a studiare?
Gioco su PokerStars: c'è stato un periodo in cui giocavo anche su 888, ma il 90% delle mani le faccio su Stars. Nel 2023 ho creato un gruppo di studio che mi ha permesso di accumulare una mole di lavoro importante, soprattutto nel 2023-2024, quando avevo più tempo. Nel 2025-2026 lo studio si è ridotto, ma con il gruppo continuiamo a lavorare insieme circa sei ore a settimana e poi ognuno ha le sue tempistiche di studio individuale.
Lo studio è una cosa che, finché gioco a poker, non toglierò mai: è come togliere l'allenamento a un calciatore. Finché un giocatore gioca a calcio non può smettere di allenarsi, per me vale lo stesso con il poker.
Il racconto del Sunday High Roller
Raccontaci questo Sunday High Roller: domenica ti sei schierato principalmente per il Million? Quanti tavoli hai aperto in tutto e quanti ne avevi al picco del tabling? Ricordi le mani del day 1 del SHR e quanto hai imbustato?
Quando mi schiero negli MTT seleziono di solito cinque o sei tornei; se la serata è ricca di garantiti, come le domeniche, posso arrivare a sette o otto. Domenica ne ho aperti sei e in quattro di questi ho fatto il Day 2, quindi lunedì sera ho cominciato con quattro Day 2, perché anche il Sunday High Roller si è fermato a 15 left.
Avevo il Sunday Million, il Mini Million da 20, il torneo da 50 euro con 125.000 di garantito e, in più, quella sera avevo aggiunto il 30 euro Galactic Series. Anche quello l'ho ripreso e ho chiuso intorno al ventesimo posto. Al Day 2 del 50 euro ho fatto cinquantesimo. Negli altri due niente di che, mentre sono riuscito a shippare il Sunday High Roller, in cui a inizio Day 2 partivo in fondo al count. Eravamo 15 left e io, se non sbaglio, ero dodicesimo o tredicesimo.
Al day 2 quanti tavoli avevi aperto in sessione? Ricordi le mani più grandi giocate che ti hanno portato al tavolo finale?
Al Day 2 avevo i quattro tornei ancora vivi e ne ho aperti altri due. Anche nel Turbo da 100 euro delle 10 ho fatto un deep run, chiudendo intorno alla ventesima posizione. Non capisco come sia possibile, ma nei Mystery Bounty, che gioco poco e solo ogni tanto, non mi è mai capitato di aprire una busta che non fosse la bottom: ho un tabù da sfatare!

Il tavolo finale
Ho visto che hai iniziato il tavolo finale terzo nel count con 54x. Conoscevi qualche avversario? Ti eri dato qualche linea guida strategica e/o tattica in particolare?
Non ricordo bene chi ci fosse ma ho memoria del fatto che i nomi che conoscevo erano tutti usciti prima del tavolo finale. Per esempio 'Dirac84', che saluto, perché è stata una mia allieva, una delle poche allieve donne della mia carriera da coach.
Nessuna strategia in particolare, se non decidere di volta in volta, in base alla line-up, come affrontare la singola orbita. Era un tavolo in cui, a stack profondi, c'erano due o tre player molto aggressivi, quindi ho evitato alcune aperture e alcune dinamiche, nonostante fossi chip leader per quasi tutto il tavolo finale.
Raccontaci le mani più grandi che hai giocato al tavolo finale. Dopo quel raddoppio 7 left con gli assi hai iniziato a fare un pensiero alla vittoria?
Non ricordo mani particolari. Quanto al pensiero della vittoria non saprei come rispondere. Semplicemente gioco, mi siedo e clicco i tasti che reputo giusti. Stesso discorso a un final table: non è un discorso di pensare alla vittoria ma di pensare a fare il meglio. Poi quello che succede, succede.
Non è il primo Sunday High Roller che vinco, penso di aver vinto praticamente tutti i domenicali possibili
Simone Speranza
L'heads-up e la bacheca dei major
L'heads-up come è andato?
Relativamente liscio. Se non ricordo male ho iniziato con più chip del mio avversario e non ci sono state mani in particolare che abbiano ribaltato la situazione. L'avversario era uno dei due che credo fossero occasionali, ma con un buon livello di aggressività, anche se poi in heads-up non si è rivelato tale.
Te ne accorgi abbastanza facilmente dalle prime mani: se nelle prime cinque l'avversario folda tre volte il bottone, o nelle prime dieci lo folda sei volte, vuol dire che probabilmente non ha le idee chiare sui range degli heads-up. Probabilmente non giocherà bene il bottone e non difenderà abbastanza il big blind. Per questo quando arrivo all'heads-up di un torneo comincio sempre in maniera abbastanza aggressiva: voglio vedere le risposte dell'avversario, capire che idea ha dei range preflop e farmi un'idea di come gioca il bottone.
Quanti major domenicali avevi in bacheca?
Ricordo che il mio primo domenicale è stato un Sunday Special vinto con deal a tre proprio agli albori della mia carriera. Questo non è nemmeno il primo Sunday High Roller che vinco, penso di aver vinto praticamente tutti i domenicali possibili.
Più poker nel futuro prossimo
Adesso quali sono i tuoi progetti pokeristici sul breve-medio-lungo termine?
Niente di particolare, i miei progetti restano quelli di sempre. Sarà probabilmente l'ultimo anno in cui alleno a calcio: i corsi e tutto quello che ho fatto non avevano come obiettivo una carriera calcistica, una ipotesi che non mi ha mai balenato per la testa. Sto vivendo dei cambiamenti organizzativi che, probabilmente dal termine di questa stagione, non mi permetteranno più di rispettare l'impegno. Questo si riflette sui miei progetti nel poker: avrò più focus rispetto a quello che ho avuto negli ultimi due anni e mezzo. Continuerò a giocare cash, continuerò ad avere il mio gruppo studio e basta.
Grazie per la chiacchierata Simo, siamo ai saluti...
Ti dirò, un annetto fa mi era anche balenata l'idea di far ripartire la mia scuola, In The Zone. Ragionandoci meglio però è una cosa che toglie tantissime energie e tantissimo tempo. Adesso ho il calcio, la volontà di fare tante mani ai tavoli cash e la gestione di tre figli che crescono, dunque è rimasta la fantasia di una sera che è passata molto velocemente. Comunque resta una parentesi del mio percorso lavorativo che ricordo con molto piacere. Mi ha lasciato un sacco di momenti positivi e credo abbia fatto del bene al movimento.
Assopoker Cup: 50.000€ in Mystery Bounty aggiunti al montepremi
Assopoker, anche quest'anno, organizzerà il torneo per la propria community. L'appuntamento è a Campione d'Italia dal 12 al 16 Novembre. E stasera sarà in programma per il Club del Poker il freeroll con un ticket in palio.
La seconda edizione dell'Assopoker Cup riserva delle sorprese per tutti i players: attenzione soprattutto ai 50.000€ in Mystery Bounty aggiunti al montepremi. Puoi scoprire come qualificarti con il Club del Poker, consultando il nostro articolo che vi svelerà diversi dettagli.
In particolare, il prossimo freeroll di qualificazione all'Assopoker Cup è in programma ogni mercoledì. Mentre il lunedì sera è dedicato al satellite su PokerStars.it con buy-in da €50 e almeno due pacchetti (buy-in più una congrua somma per le spese della trasferta a Campione).
Per partecipare al Freeroll di mercoledì e qualificarti alla Assopoker Cup, oltre ad avere un conto attivo su PokerStars, bastano tre semplici passi per avere la password necessaria all'iscrizione:
- 1. Essere iscritti al nostro canale Telegram del Club del Poker
- 2. Seguire il Link che verrà pubblicato il giorno del Freeroll
- 3. Completare il "Quiz" e visualizzare la PASSWORD!


