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A Las Vegas si spende per le "Penny". Ma occhio ai nuovi borseggiatori sulla Strip

Se siete già stati a Las Vegas, saprete che, a prescindere dal fatto che voi siate o meno giocatori, il modo per spendere il vostro denaro a Sin City, state sicuri che lo troverete comunque. 

Le preferenze dei giocatori a Las Vegas

Sono stati rilasciati recentemente dal Nevada Gaming Control Board (NGCB), gli ultimi dati facenti capo ai proventi dei Casinò del Nevada, dai quali traspaiono con una certa efficacia anche e soprattutto i gusti e le preferenze dei giocatori. 

Dei 12 miliardi di dollari guadagnati nel 2018 dalle Case da Gioco, la stragrande maggioranza di essi proviene, ovviamente, dalla sola città di Las Vegas, dove, ogni anno, i visitatori per ogni anno solare superano le 40 milioni di unità.  

La classifica più curiosa e, per certi versi, una delle più stuzzicanti, è quella che fa riferimento ai giochi da cui i Casinò guadagnano di più.

I giochi più attraenti

Al primo posto vengono le cosiddette “Penny Slot”, quelle da cui è possibile giocare a partire da un centesimo di dollaro e che promettono Jackpot da capogiro, grazie alle quali i casinò del Nevada hanno guadagnato qualcosa come 3,3 miliardi di dollari.

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Seguono a distanza piuttosto significativa il baccarat, per $1,2 miliardi, il blackjack, $1,1 miliardi, i dadi, $386,4 milioni di dollari e le scommesse sportive, 301 milioni di dollari. 

Gambler or not, cambia poco

La cosa piuttosto sorprendente, o almeno per chi giocatore lo è, prende le sembianze di quei visitatori che arrivano a Las Vegas e non entrano in un Casinò nemmeno per sbaglio. 

Parliamo di alcuni milioni di turisti e visitatori, quelli attratti da un concerto, da una semplice passeggiata sulla Strip, o amanti di una delle infinite attività che si possono fare a Vegas. 

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In ogni caso, statene certi, il modo per perdere parecchi denari pur senza rischiare la fortuna, esiste eccome. 

Occhio alle Fee e sulla Strip

Il primo tra tutti è quello di prestare poca attenzione alle diciture Resort Fee”, soprattutto se vi affiderete ai siti “aggregator” che non sono sempre molto chiari su questo. 

Cercate, nel limite del possibile, di sapere con un certo anticipo quanto vi costa tale “Fee”, visto che, alcune volte, non lo saprete fino al momento del check in, dove potreste addirittura ritrovarvi a pagare lo stesso importo della singola stanza, portandolo fino al doppio di quello che avevate preventivato. 

Abbiamo accennato alla “Strip”, l’arteria principale di Las Vegas e, per certi versi, anche la più accattivante e spettacolare. 

Dove c’è attrazione ci sono anche malviventi e male intenzionati e questo ha portato più parti a lanciare l’allarme sulla presenza costante, soprattutto negli ultimi anni, di borseggiatori che spesso agiscono in coppia.

Tra le perdite di denaro dei visitatori di Las Vegas, questa è un’altra tipologia in netta crescita, ma bastano un po' di accorgimenti e di attenzione e non vi capiterà nulla

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.