Nella serata del 4 gennaio, spalmato in due giorni, inizierà il Sunday Million, uno degli eventi più importanti di inizio stagione anno solare 2026, che fa capo all'edizione numero XXIII, che quest'anno metterà in palio un montepremi garantito di €1,5 milioni, su PokerStars Poker e Sisal Poker.
Nelle settimane precedenti abbiamo provato a darvi qualche nozione su quelle che sono le parti più importanti del Sunday Million, che abbiamo suddiviso in alcune macro parti, come quella della preparazione immediatamente precedente al torneo e quella in cui sarà necessario prendere valore dagli errori dei nostri avversari.
Ricordate che se non volete investire l'intero Buy In da €250, sono a vostra disposizione i satelliti sulle lobby delle due room.
In questo Articolo:
Il Day 2 del Sunday Million
In questo pezzo, l'ultimo di strategia che vi proponiamo prima del lungo weekend che ci porta dritti dritti all'evento di inizio anno, ci proponiamo invece di darvi qualche pillola nel caso in cui, dopo un Day 1 esente da errori, riusciate a mettere le mani sulla seconda giornata di gioco.
Intanto vi è da specificare che al Day 2 non parteciperanno solo i giocatori qualificati dal Day 1, ma anche coloro i quali entreranno in extreme late registration, visto che all'evento ci si può iscrivere fino allo scoccare delle 25 ore e 45 minuti successivi allo start ufficiale del torneo.
Quando parliamo di extreme late registration, il primo errore tipico è pensare: “entro tardi così evito le ore lunghe e mi gioco subito la parte interessante”. È vero solo a metà.
Entrare nella fase di chiusura significa partire con uno stack ridotto rispetto a chi comincia domenica sera: la profondità è inferiore e lo spazio di manovra anche, ma qui entra in gioco la vostra natura di giocatori.
Non sono pochi i giocatori che preferiscono cominciare con uno stack non tanto profondo, dinamica che, soprattutto, sempre più regular utilizzano. Occorre però trovare immediatamente il ritmo, senza tanti giri di parole, di studio del tavolo e di strategia sopraffina: bisogna fare chip subito.

Aggressività e selezione
L’identità migliore, in genere, è una combinazione tra aggressività e rifiuto totale degli spot borderline. Se entri e inizi a inseguire piatti marginali, ti stai togliendo l’unico vantaggio dell’extreme late reg: la possibilità di prendere uno stack spendibile in poco tempo attraverso 2–3 spot ad alta leva, non attraverso un grinding lento che, in quella parte del torneo, non esiste più, o comunque è presente in maniera marginale.
In pratica, in quella fase, vuoi quasi sempre privilegiare lo scenario in cui sei tu a mettere l’ultima chip dentro per primo, non quello in cui “chiami e speri”.
I giocatori occasionali che non capiscono bene le dinamiche di gioco dopo essersi iscritti in registrazione tardiva, tendono a callare troppo, come se dovessero recuperare tempo, ma senza capire che il rischio di perdere chip importanti, è deleterio.
In realtà, quando sei corto, il call è spesso la scelta che ti inchioda contro range forti contro i quali partirai spesso dietro con una mano poco più che marginale, cosa sconsigliatissima.
Meglio che sia tu ad aprire la mano, anche in mini raise, se la struttura lo consente ancora, e avere un piano chiaro: rubare quando è palese che il BB stia aspettando spot da showdown e andare all-in quando la tua mano regge bene contro realistici range di call.
È anche il momento in cui i dettagli contano: scegliere avversari che foldano troppo ai re-shove, sfruttare posizioni finali, evitare di impantanarti fuori posizione contro stack che ti coprono. Sembra “ABC”, ma nell’extreme late reg l’ABC fatto bene è già un vantaggio enorme.
Il momento della bolla
Da quel momento si scivola verso la bolla, e qui cambia il modus con cui devi ragionare.
Non è più chip EV, è $EV. Che significa?
In bolla il torneo diventa una partita a tre identità: il big stack che può permettersi di aggredire e mostrare i muscoli, il medium stack che rischia di più di tutti perché può essere schiacciato dai big e non può chiamare a cuor leggero i corti, e gli short stack che vivranno di All In ad alto rischio con la speranza che i gettoni tornino indietro.
Il Sunday Million, per field e importanza, amplifica tutto: troverai gente che improvvisamente diventa troppo tight, e altri che impazziscono perché vogliono “raddoppiare prima dei premi”.
Tu devi stare nel mezzo, ma con un principio fermo: il valore del tuo torneo aumenta tantissimo quando eviti collisioni sbagliate.
E poi, se siamo vicini ai premi, c'è tutta la dinamica delle Mystery Bounty che cominciano a bussare alla porta.
Non è più chip EV, è $EV. Che significa?
Come avete appena letto in questo paragrafo, abbiamo fatto una distinzione su due modi diversi di "conteggiare", o meglio di "soppesare" le chip che abbiamo in dote e, soprattutto, quelle che possiamo vincere in relazione alle nostre scelte.
“Chip EV” e “$EV” sono due modi diversi di misurare quanto è buona una decisione.
La frase “in bolla non è più chip EV, è $EV” vuol dire: non ti interessa più solo quante chips guadagni in media, ti interessa quanto denaro reale (o valore di payout) stai guadagnando o rischiando con quella scelta.
Mystery Bounty: il momento della verità
Se siete riusciti ad approdare ai premi, è arrivato il momento più sexy del torneo in cui è necessario raccogliere i frutti di tanta fatica: l'apertura delle buste misteriose.
Qui devi far passare un concetto forte: appena le taglie entrano in scena (o appena la fase bounty diventa rilevante), il torneo si spacca tra chi gioca solo per sopravvivere e chi capisce che i bounty sono denaro immediato e quindi cambiano i range e tutti i modi di interpretazione del Sunday Million.
La parola chiave è “coprire”: quando tu copri uno stack e puoi incassare la sua taglia, hai un incentivo economico a prendere spot che in un freezeout puro sarebbero troppo tirati.
Viceversa, quando sei tu a essere coperto, devi capire che qualcuno potrebbe chiamarti più largo del normale, proprio perché sta “comprando” la possibilità di aprire una Mystery Bounty con EV positivo.
Alcuni inseguono taglie in modo compulsivo e finiscono per regalare stack in spot dove non hanno fold equity o non hanno equity sufficiente.
Altri ignorano i bounty e giocano come se non esistessero, perdendosi value enorme nei momenti in cui il bounty giustifica matematicamente un call più ampio o un All In più aggressivo.
La tua strategia dovrà rimanere, come spesso accade in un gioco come il poker, "nel mezzo".
Ok andare a caccia delle taglie, ma farlo scriteriatamente diventa controproducente, soprattutto in un frangente in cui stiamo sub odorando la parte finale di un evento dove i premi cominceranno ad essere molto interessanti e, nel caso in cui non vengano centrate subito, potrebbero diventare succulente anche le Buste Misteriose.
In bocca al lupo a tutti!