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I tell non esistono solo nel poker: quando Andre Agassi leggeva il tic di Boris Becker

Imparare a leggere i tell di un avversario è fondamentale nel poker live e ha permesso a molti giocatori poco competitivi a livello tecnico di imporsi su avversari ben più preparati. Ma i tell non esistono solo nel mondo del poker: anche nello sport ci sono stati diversi casi di giocatori in grado di leggere nei comportamenti anomali o nei tic di un avversario le sue intenzioni. Uno degli episodi più noti è quello della lingua di Boris Becker, grazie alla quale Andre Agassi riuscì a sconfiggere più volte il tedesco nel corso degli anni.

Chi segue il tennis sa quanto sia fondamentale riuscire ad annullare il servizio dell’avversario, soprattutto al giorno d’oggi. Puoi difenderti da un servizio tra i 180 e i 200 km/h solo se sei Rafa Nadal oppure se hai una straordinaria abilità nell’anticipare la direzione della pallina. Capire se il tuo avversario metterà una palla centrale e violenta oppure ad effetto e a uscire può fare la differenza tra una vittoria e una sconfitta. Agassi riuscì a capire esattamente dove avrebbe tirato Boris Becker grazie a un tell del tedesco.

“Becker mi ha battuto le prime tre volte che ci siamo incontrati – racconta Agassi a Uncriptd – perché aveva un servizio che non si era mai visto nella storia del tennis”. Il tennista di Las Vegas era ossessionato dal suo avversario, perché si riteneva superiore a lui ma non riusciva proprio a fermare il suo servizio. Così decise di studiarlo nei minimi dettagli, guardando e riguardando tutti i filmati disponibili sulle partite del tedesco. Così facendo scoprì un tic che rivelava la direzione del suo temibile servizio.

Boris Becker mentre si appresta a servire sull'esterno del campo
Boris Becker mentre si appresta a servire sull’esterno del campo

“Più guardavo le sue cassette e più notavo questo strano tic che aveva con la lingua“, racconta Agassi. Il tic era in realtà un vero e proprio tell: quando Becker teneva la lingua centrale tra le labbra tirava il servizio forte e centrale; quando spostava la lingua sul lato sinistro della bocca, tirava sull’esterno del campo. Il tic della lingua avveniva mentre caricava il servizio, pertanto era una questione di pochi decimi di secondo, ma Agassi comprese che questo periodo di tempo era sufficiente per fargli ottenere un vantaggio decisivo sul suo avversario.

Dopo essersi accertato che faceva così in tutte le partite e che si trattava quindi di un vero e proprio tell, Andre scese in campo contro Becker aguzzando la vista quando doveva ricevere: quando la lingua era centrale, si preparava a ricevere un servizio sul corpo, mentre quando era a sinistra si lanciava in anticipo sull’esterno del campo. Così facendo riuscì a neutralizzare il punto di forza del suo avversario e il resto è storia: nei successivi 11 incontri, Andre Agassi ne vinse 10.

“A quel punto non avevo più problemi a breakkarlo“, racconta Agassi. “Mi preoccupava invece che non riuscissi a tenere nascosto la mia scoperta. Volevo essere l’unico a sapere di questo tell. Per questo motivo ho resistito alla tentazione di leggere sempre il suo servizio e muovermi in anticipo: sceglievo con cura il momento in cui utilizzare quell’informazione”.

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Agassi dichiara di aver svelato il segreto al rivale solo dopo che entrambi si erano ritirati: “Gliel’ho detto all’Oktoberfest, avevamo una pinta di birra davanti e non ho potuto fare a meno di dirglielo. Lui è cascato dalla sedia. Mi ha detto che per anni era tornato a casa dopo le nostre partite dicendo alla moglie che sembrava fossi in grado di leggergli nella testa”.

Un tell costato carissimo al tedesco, che come ben sappiamo è anche un grande appassionato di poker ed ex testimonial di Pokerstars. Una lezione che sicuramente gli torna utile oggi, quando si trova al tavolo ed consapevole di dover mantenere una poker face impenetrabile. C’è sempre un Andre Agassi in agguato…

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