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streammare poker

Vuoi streammare poker online? Non c'è da aver paura. Ecco perché

Streammare poker online

Streammare su un canale online, soprattutto Twitch negli ultimi anni, è diventata quasi una moda.

Se è vero come è vero, che non tutti sono portati per farlo, non c'è ragione per non provarci, se hai passione, costanza e se metti un po' del tuo orgoglio da parte.

Negli ultimi anni, la nuova ondata di tecnologia facente capo allo streaming, ha portato a una marea di contenuti di poker. E tutti disponibili per la visualizzazione online, cambiando così il panorama della visione del gioco stesso. 

L'ascesa di Twitch

Mentre nel primo decennio abbiamo sempre guardato programmi di post-produzione modificati ad arte con commenti scritti e/o preparati in precedenza, l'ascesa di Twitch insieme alle aziende che sviluppano la tecnologia di streaming, ha consentito la fruizione quasi dal vivo delle partite di poker, sia in modalità torneo che in quella cash game. 

Come succede con la maggior parte dei progressi tecnologici, la voglia di poker in streaming è salita a dismisura con i suoi successi che sono andati di pari passo con il suo percorso da migliorare, ma la maggior parte delle persone coinvolte in questo percorso, è arrivata ad abbracciare le nuove tecniche di trasmissione con risultati, in alcuni casi, eccellenti.

Il primo passo per i giocatori per raccogliere i benefici che derivano dal giocare su tavoli in streaming è trovare le opportunità per farlo, ossia le ragioni per cui dovresti sederti al tavolo e cominciare a streammare. 

Questo spesso implica mettere da parte un po' di orgoglio e metterti in gioco con il rischio di ricevere delle critiche.

Cosa ne pensano i pro

Jonathan Little, ad esempio, uno dei più illuminati giocatori che uniscono le partite di poker alle performance in streaming, racconta di essersi fatto in quattro, da giocatore di poker emergente, per giocare in streaming e per il feedback che avrebbe offerto. 

La prima volta fu una partita di cash game su un sito online che ora non ricorda nemmeno. Fu trasmesso in streaming su Sky Poker in Inghilterra.

"Giocavo ad una partita no-limit da $ 5 / $ 10, che era un po' troppo fuori portata per me, solo per sentire i commentatori parlare del mio gioco. E questo è stato 12 o 13 anni fa. Deve essere stato uno dei primi trasmessi in streaming. 

E l'ho fatto perché volevo sentire cosa dicevano i giocatori competenti su di me, un giocatore di poker emergente. E ho imparato molto! 

Inoltre sono convinto che se ne hai voglia, questo passo migliora il tuo poker. 

Devi renderti conto che stai mostrando le tue carte face up e lo stai facendo in cambio di un coaching gratuito essenzialmente.

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La chiave per poter trarre vantaggio da quel coaching gratuito è in realtà tornare indietro e visualizzare le mani, i range e i flussi, specialmente negli spot in cui giochi”. 

"Streammare è divertente"

Il pro Lon McEachern fece un tavolo finale che fu trasmesso in streaming su StonesLivePoker e ne condivise la sua esperienza.

"Per quanto possa essere doloroso - e anche questa è una lezione che ho imparato durante le trasmissioni - costringiti a guardare un replay del tuo tavolo in streaming", consiglia McEachern. 

"Rimarrai stupito da ciò che scoprirai guardando te stesso. Per quanto io abbia cercato di prendere le distanze dal mio gioco, ho comunque fatto delle giocate piuttosto scadenti.

Ho imparato da questo e sono tornato su quello scenario facendo sempre meglio le volte successive".

Consiglia ai giocatori che si trovano in questa situazione di accettarla e cercare di trarne il meglio. 

"Essere a un tavolo trasmesso in live streaming è diverso. Accettalo e poi studia i tuoi avversari per trovare i loro punti deboli a causa dei quali siano influenzati negativamente e sfruttali.

Ma soprattutto, divertiti. È un gioco e hai una grande opportunità per sperimentare qualcosa di diverso: accettalo e vinci."

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.