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William “LICANTROPOn1” Olivieri: dal bancone al tavolo verde

La storia di William Olivieri è sicuramente diversa da quella di molti ventenni che si dedicano al poker online per farne la propria professione, ma non per questo è meno interessante, anzi.

Conosciuto con il suo nickname storico sulle poker room italiane – ovvero quello di LICANTROPOn1 – William è un felice padre di famiglia con alle spalle una solida esperienza lavorativa: “Per trent’anni sono stato dietro ad un bancone a spillare birra – ci racconta col suo consueto tono scherzoso – quindi se non fosse per il poker magari adesso mi troverei sempre lì, al massimo sarei passato a servire caffè”.

In realtà, a parte una breve parentesi di tre anni da dipendente, William ha sempre gestito con soddisfazione i propri locali, e non esclude di tornare a farlo in futuro, sebbene adesso professionalmente abbia altro a cui pensare: “Le persone che non conoscono questo gioco e scoprono quello che faccio mi ripetono continuamente la stessa cosa, ovvero che ho sempre avuto culo e quindi è giusto che lo faccia di mestiere. Alla lunga è un po’ fastidioso, ma in fondo molti credono si tratti davvero soltanto di fortuna”.

Olivieri è invece convinto che la gestione, sia delle proprie sessioni che del bankroll, sia essenziale tanto e forse più delle capacità tecniche in senso stretto, nonostante anche queste abbiano evidentemente il loro bel peso.

A questo proposito, ci rivela ad esempio un’eccezione per quanto riguarda la cold 4-bet: “Solitamente preferisco metterla in pratica contro avversari aggressivi, e quando entrambi abbiamo uno stack piuttosto deep, tuttavia a volte è possibile farlo in bluff anche con stack più ridotti di fatto autocommittandosi. In questo modo è possibile rappresentare un range di mani molto più forte, massimizzando la propria fold equity.
Quando si è molto deep – ad esempio con stack effettivi da duecento big blinds – se il nostro avversario è capace può naturalmente decidere di 5-bettare anche in bianco, mentre è poco probabile nell’altro scenario”.

Nonostante sia noto come grinder online, William non manca di partecipare anche a tornei live di tanto in tanto, qualificandosi attraverso i satelliti online: lì ancora la sua proverbiale fortuna non sembra essersi manifestata in tutto il suo potenziale, ma magari basta solo aspettare. Il bancone del bar, ancora per un po’, sarà costretto a rimanere senza di lui.