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Arriva il WPC, il campionato mondiale universitario di poker: il vincitore sfiderà Patrik Antonius

A caccia di un sogno

Nel poker non si nasce imparati. Lo sa bene Patrik Antonius, tra i più forti players in circolazione. Anche il finlandese ha fatto tutta la sua scalata dal basso verso l'alto, per affermarsi nell'olimpo dei fuoriclasse. Certo, bruciando a volte le tappe perché ha sempre posseduto delle skills fuori dal comune. Adesso, una scalata simile è a disposizione degli studenti universitari.

Patrik Antonius

Non saranno i tavoli milionari di Full Tilt o le ricchissime partite dal vivo in Asia, ma il nuovo World Poker College Championship mette in palio un sogno e una serie di premi che possono aprire un futuro diverso. La piattaforma internazionale di Pokerstars lancia il nuovo format, non disponibile al momento in Italia, che vedrà coinvolti almeno tanti paesi, tranne sei nazioni (Italia inclusa). Una serie di qualificazioni no stop verso l'incoronazione del primo storico campione universitario.

La formula della kermesse

Patrik Antonius è l'ultimo step, di una serie infinita di battaglie che attendono i giocatori nel World Poker College. Il primo passo per prendere parte all'evento è quello di essere iscritto all'Università o ad un corso di laurea, con tanto di numero di matricola identificativo. Dunque, il cerchio si restringe e non di poco. In ogni paese partecipante si giocherà sulla piattaforma di Pokerstars a partire dal 24 luglio, il primo torneo freeroll.

Da questo primo torneo, 50 giocatori per paese accedono alla seconda fase, meglio nota come finale nazionale. In pratica per ogni nazione coinvolta, i 50 left si sfideranno il 31 luglio. Da questo secondo round resteranno complessivamente in gioco 45 giocatori, fra tutti i paesi e il 3 agosto prenderanno parte al penultimo step.  Da 45 il field si restringerà ad appena 6 players.

Questi sei giocatori prenderanno parte al tavolo finale del 7 agosto. Tutto lascia presagire che il final table potrebbe essere giocato dal vivo, ma in caso di problemi logistici connessi alla pandemia, la finale sarà giocata online. Ovviamente la comunicazione sul tavolo finale avverrà con tempistiche precise. Chi vince l'ultimo atto, non solo è il primo campione universitario, ma accederà ad una serie di premi e soprattutto potrà giocare in heads up con Patrik Antonius.

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Patrik Antonius e il duello finale

Dopo 14 giorni di battaglia, il premio più ambito per il neo campione sarà quello di misurarsi appunto con Patrik Antonius. Lo scandinavo oltre a sfidare il vincitore della kermesse, terrà alcune lezioni private con lo stesso player. Uno stimolo in più quindi per mettere le mani sulla vittoria finale. Non solo Patrik Antonius però all'orizzonte. Lo abbiamo detto in apertura del pezzo.

In qualche modo il futuro del primo vincitore del World Poker College Championship potrebbe cambiare. Infatti, fra i vari premi, spunta un pacchetto da 8 mila euro che comprende una tappa dell'European Poker Tour. Ovviamente da sfruttare, quando le condizioni a livello globale permetteranno la ripresa dei grandi eventi di poker anche dal vivo nel Vecchio Continente. Dal freeroll alla vittoria della picca, passando dal duello con Patrik Antonius. Il tutto senza investire un solo euro. Sono i sogni come questo che alimentano nuove speranze nel mondo del poker.

Sport e Poker Editor
Nel mondo del giornalismo sportivo fin dall’età di 16 anni, ha realizzato quasi 800 radiocronache e firmato oltre 10.000 articoli. Da circa 15 anni si occupa di poker, betting e gaming, diventando una delle firme più esperte del settore. Nato il 12 marzo 1983 e residente a Borgo San Lorenzo, nel cuore del Mugello, ha iniziato con le radiocronache del calcio dilettantistico, intuendo fin da subito che quella sarebbe stata la sua strada. La svolta arriva nel 2010 con l’ingresso in Assopoker, dove amplia il proprio raggio d’azione raccontando il mondo del gioco a 360 gradi. Appassionato di calcio fin da bambino, con un legame viscerale per lo sport, non rinuncia mai a viaggi e momenti di relax appena possibile. Autoironico e diretto, ama definirsi un “mangiatore da competizione”: con lui, una cena vale più di qualsiasi vestito firmato.