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Scommesse: Megan McCann vince 1 milione ma il book non paga: “non hai usato soldi tuoi” ed ora…

Una giovane studentessa nord irlandese ha indovinato la giocata della vita ma la società di scommesse le ha negato il pagamento: ha scommesso con il denaro di un'altra persona. Il 13 novembre è attesa la sentenza dei giudici di Belfast.

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21/09/2018 19:09

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E’ uno dei casi più controversi del betting ippico britannico. La scommettitrice Megan McCann, studentessa nord irlandese, aveva puntato oltre 25.000 sterline (una cifra importante) sul sito di scommesse online Bet365 e, grazie ad una combinazione astrale che riguardava una dozzina di cavalli, era riuscito a vincere £ 984.833.

Il bookmaker inglese si è però rifiutato di pagarlo perché la gambler avrebbe violato i Termini e le Condizioni previste dal contratto della società di gioco online.

La gambler Megan McCann che ha citato in giudizio il noto bookmaker online (photo courtesy of Daily Mail)

Secondo i legali dell’allibratore inglese McCann avrebbe usato soldi di una terza persona, comportamento non consentito dal book.

Credibilità del betting britannico a rischio?

E’ una vicenda di enorme importanza per tutta l’industria delle scommesse che merita di essere chiarita perché in ballo c’è la credibilità del mercato del betting britannico.

In molti si chiedono (e la domanda sorge spontanea): dal momento che il book accetta la scommessa, come è possibile che contesti solo dopo la violazione dei termini e delle condizioni? La vicenda e le dinamiche dell’accaduto sono più complicate di quello che si possa pensare e solo un giudice potrà esprimersi con merito ed autorevolezza sul caso. Ma una ragazzina potrebbe mettere in crisi l’intero sistema.

L’autorevole tabloid di inchiesta The Guardian ha svelato che la studente ha citato in giudizio la società di scommesse per £1.009.793 (Bet365 si sarebbe rifiutata anche di restituire il denaro scommesso dal giovane) e si dovrebbe arrivare ad una sentenza il 13 novembre, quando il caso sarà discusso presso la Royal Courts of Justice di Belfast.

La scommessa su 12 cavalli

All’epoca dei fatti, McCann aveva 19 anni ed aveva puntato quasi quasi 24.960 sterline su 12 cavalli che correvano in quattro gare, a Bath, Kempton e Naas, la sera del 22 giugno 2016. Le scommesse -con la combinazione “Lucky 15” – sono state accettate da Bet365 e si sono rivelate vincenti per un payout totale di £ 984.833.

Sistema Lucky 15

Il Lucky 15 riguarda 4 cavalli (ma può riguardare anche 4 partite di calcio) e uno sviluppo di un sistema di 15 scommesse: 4 scommesse singole, 6 doppie, 4 triple e un accumulatore da 4 (quadrupla). Megan era riuscita a sbancare.

“Denaro fornito da una terza parte”

Tuttavia, Bet365 ha successivamente rifiutato di pagare le vincite della giovane studentessa, sostenendo che il denaro oggetto della scommessa fosse fornito da una “terza parte” in violazione dei termini e delle condizioni della società (T & C). Si è anche rifiutato di restituire lo stake iniziale.

Misteri e interrogativi legittimi

McCann era a sua volta la “cavallina” (coloro che piazzano le scommesse per conto di terzi) di un gambler professionista (magari bannato dal sito?). Chi ha fornito il denaro alla giovane gambler? Da dove proveniva quel denaro?

E’ vero che le società di scommesse devono per forza vigilare sempre sulla natura del denaro raccolto, per via delle legittime e stringenti leggi sull’anti-riciclaggio. Ma è anche vero che se il bookmaker ha accettato la scommessa, il suo consenso non va a sanare il “vizio” iniziale? Insomma sia da una parte che dall’altra vi sono ancora troppi interrogativi che solo un giudice potrà chiarire.

L’avvocato temuto dai bookmakers

A luglio 2017, più di un anno dopo che le scommesse sono state piazzate, la McCann ha incaricato il legale Andrew Montague (un avvocato specializzato in casi molti simili contro altri bookmakers) di citare in giudizio la società di Stoke-on-Trent per un totale di £ 1.009.793.

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Montague aveva in passato vinto un caso molto controverso per conto del leggendario gambler Barney Curley che aveva impugnato con successo una decisione dell’ente regolatore di Gibilterra che aveva dato ragione a Betfred. Il book britannico aveva trattenuto un pagamento di € 852.000 (£ 765.000) nel gennaio del 2010.

Sistema  T & C sarà rivoluzionato?

C’è molta attesa per il 13 novembre. In caso di sentenza favorevole per la giovane studentessa McCann, il sistema di T & C dei singoli bookmakers potrebbe essere rivoluzionato. I termini e condizioni di Bet365 parlano chiaro ed intendono punire pratiche illecite e strumentali” dei propri clienti. La speranza è che si faccia luce su tutto e che la sentenza sia ben motivata.

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